“Festini” di Arcore, cattolici divisi

Il commento del sociologo Franco Garelli (Famiglia Cristiana n. 7, in edicola dal 9 febbraio) sul "caso Ruby" che ha coinvolto il Premier. Il successo del nostro sondaggio.

09/02/2011
Un momento delle proteste che si sono svolte ad Arcore davanti alla villa del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Un momento delle proteste che si sono svolte ad Arcore davanti alla villa del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Non è che la Chiesa ha sbagliato qualcosa nell’“educare” i suoi fedeli? Ecco un interrogativo ricorrente in questi giorni, a commento di sondaggi su come la pensano i cattolici praticanti sul caso Ruby. Ne emerge uno scenario inquietante. Tra chi va a Messa alla domenica, il 28 per cento è indulgente verso Berlusconi, il 16 continua ad ammirarlo, il 6 si dichiara ancora suo tifoso; gli indignati sono il 13 per cento e i critici il 37. Dunque, fifty-fifty.

Ma il dato di maggior rilievo è il fatto che i più scandalizzati dalle recenti vicende di Arcore e dintorni (e dall’immagine che se ne dà delle donne) si ritrovano tra quanti non entrano mai in chiesa o lo fanno solo una tantum o nelle grandi festività. Dunque, i tolleranti abbondano più tra i praticanti regolari che tra i non credenti o i fedeli occasionali. D’accordo che i risultati dei sondaggi vanno presi con le pinze, per i molti che si rifiutano di rispondere al volo a questioni la cui maggior fonte di informazione sono i mass media.

D’accordo, ancora, che la tolleranza verso le scappatelle del premier (definiamole così!) può essere dovuta alla propensione – tipica dei credenti – a condannare il peccato ma non il peccatore. Tuttavia, è ben curioso e preoccupante che il livello di indignazione sia meno forte tra i praticanti assidui che nel resto della popolazione, indipendentemente dagli orientamenti politici di ognuno. La conferma di questa tendenza viene anche da un sondaggio on-line su Famiglia Cristiana, a cui hanno partecipato 3.500 lettori: il 92 per cento ritiene che la reazione dei cattolici al caso Ruby-Berlusconi sia stata debole, a fronte soltanto del 7 per cento che la considera adeguata.

Come a dire che c’è qualcosa che non va in “casa propria”, quando gli occhiali si appannano sino al punto da non vedere il danno etico che deriva al Paese e ai giovani da comportamenti privati di alti personaggi che fanno cultura pubblica.

                                                                                                      Franco Garelli
                                                                                                          sociologo

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Postato da ironyman il 15/02/2011 15.53

Non credo servirà a scalfire la malafede e la faziosità di chi ostinatamente tenta di aggrapparsi ad argomenti inconsistenti pur di giustificare i comportamenti inqualificabili del premier, ma, solo per rispetto della verità, quella verità che dovrebbe essere uno dei cardini (principi) ai quali deve essere ispirata una autentica e genuina fede, e non certo per dissuadere chi sarebbe capace di giustificare qualsiasi nefandezza pur di servire la mammana (come efficacemente ed argutamente osservato da qualcuno) credo che qualche parole chiarificatrice vada spesa anche su aspetti dogmatici sui quali è stato steso anche da commentatori autorevoli un velo di torbidezza. Secondo una singolare e distorta interpretazione della visione cristiana del peccato e del perdono dovremmo astenerci da qualunque valutazione sui comportamenti umani e limitarci a condannare solo il peccato. Cosa poi voglia dire condannare il peccato è cosa poco chiara. L’applicazione pratica di tale precetto comporta che la fiducia da accordare alle persone e quindi a coloro ai quali affidiamo il compito di decidere sulle regole del nostro vivere in società e di amministrare la res pubblica deve essere scevra da qualunque valutazione sulla credibilità della persona cui rimettiamo la nostra fiducia (che cioè non sarebbe necessario verificare) e sulla efficacia e coerenza rispetto alle nostre idee (a prescindere da quali siano) delle sue decisioni. Cioè in altre parole, noi cristiani dobbiamo ciecamente ubbidire alle indicazioni di voto che ci vengono suggerite senza dare alcuno sfogo alla nostra libertà di valutazione e discernimento. Per cui non dobbiamo assolutamente farci irritare da decisioni fortemente sperequative ed inique assunte non nello spirito del bene comune ma nell’interesse di una sola parte della società, come l’abolizione dell’imposta di successione sui grandi patrimoni o l’eliminazione dell’ICI per i ricchi (in un paese in cui vi sono rom che muoiono perché non hanno case e sono costretti a vivere in baracche di cartone) ovvero nell’interesse di una sola persona come le scandalose leggi ad personam, perché è abbastanza evidente che la nostra riprovazione sarebbe dettata esclusivamente da un anticristiano sentimento di giustizialismo a senso unico, ovvero di una sorta di risentimento sociale verso coloro che coloro ce l’hanno fatta e verso i quali invece dovremmo mostrare riconoscenza ecc… ecc... Una valutazione negativa e contraria al nostro sentimento cristiano di un certo modo di far politica sarebbe visto come una bestemmia, un atto di arroganza, giacchè il giudizio sulla condotta (parlo in termini di azione politica) dei nostri rappresentanti non può essere rimesso alla nostra libera facoltà e suonerebbe come atto di bieco moralismo, ovvero dettato da sentimenti anticristani come odio, crudeltà oppure Invidia (se ne sono sentite e dette di cose surreali). Sentimento questo così pervasivo da arrivare ad accecare le coscienze anche quelle più cristalline giacchè finisce con il colpire anche donne di provata fede come suor Eugenia che non essendo particolarmente avvenente (per me è di una bellezza accecante, ma io sono bigotto e non faccio testo) prova ovviamente gelosia verso giovani, procaci e belle (??) ragazze. Con una costanza frequente e ripetitiva, ad ogni possibile occasione, qualcuno che ama rimestare nel torbido e non di certo per fare chiarezza, ripropone la questione della dicotomia reato-peccato. Allora sceveriamo, una volta per tutte, dai falsi dubbi e dagli equivoci artatamente costruiti, questa questione. Si è detto che color che sono scesi in piazza per chiedere il rispetto per la dignità della donna siano gli stessi o le stesse che rivendicavano la libertà in campo sessuale cogliendo in tale contraddizione un evidente moralismo. In realtà si vuol introdurre, ipocritamente, un elemento di incoerenza che non c’è giacchè solo una visione massimalista della fede può indurre ad attribuire artatamente a comportamenti censurabili sotto l’aspetto penale ovvero di costume lo schema di peccato. Nessuno, se non i veri cattolici (non quelli presunti tali) si indignano se il Sig. Berlusconi nelle sue stanche (stracche) e noiose sere dopo aver passato interminabili giornate a pensare ai problemi degli italiani (ahinoi!) vuole concedersi qualche divertimento licenzioso (usiamo questo eufemismo). Dunque le “mutande” non c’entrano niente, non è faccenda da benpensanti. Tuttavia se le donne che gli si concedono lo fanno liberamente perché trovano le sue attenzioni degni di essere ricambiate, nulla-questio; nessuno e men che meno le fautrici del libero amore hanno gridato allo scandalo per questo. Ripeto. Forse tale comportamento licenzioso, dovrebbe incontrare solo la riprovazione dei familiari e nemmeno dei “veri” credenti che non sono chiamati a giudicare i peccati (perché questi nel catechismo in vigore sono ancora considerati tali, anche se prima o poi succederà che qualche Monsignor Fisichella finirà per derubricarli a peccati men che veniali). Solo uno stupido sarebbe però indotto a credere che delle belle e giovani ragazze, desiderino concedersi liberamente ad un vecchio di circa 75 anni con volto e capigliatura restaurati, e qui mi fermo poiché ritengo offensivo al buon gusto ed al pudore (eh sì! Lo confesso sono un bacchettone) riportare le considerazioni dell’acculturata consigliere Minetti. E poiché dare dello stupido a qualcuno è offensivo e non da veri cristiani, ritengo che nessuno, che non sia ottenebrato dalla campagna mediatica ovvero dal suo spirito di partigianeria, dubiti che le “cosiddette” ragazze siano state “invogliate” (usiamo pure una lessico non da mutandisti) dalla magnanimità d’animo e dallo spirito di generosità del Signor Berlusconi. Questo si badi bene non è peccato, ma un comportamento che ferisce ed umilia la dignità delle donne che non sono un mero strumento di soddisfazione dei bisogni dell’uomo facoltoso e potente. Ma v’è dell’altro. L’uomo di strada, che vede che il suo massimo rappresentante ha una siffatta considerazione delle donne, del valore del denaro e del potere, cosa dovrà pensare quanto questi dovrà condurrà le sue politiche nei riguardi delle donne, delle famiglie, della prostituzione, del sostentamento delle classi più deboli ecc.. Se egli è un “vero” credente, e cioè disposto alla comprensione e a credere alla buona fede altrui, non nutrirà dubbi che la sua azione sarà diretta a preservare il bene comune, la giustizia sociale nel rispetto della dignità di tutti. E certamente a costoro saranno apparse davvero inclementi ed irriverenti le parole pronunciate da un tale pulpito da suor Eugenia che ha così tuonato in direzione di un tal benefattore “In questi ultimi tempi si è cercato di eliminare la prostituzione di strada perché dava fastidio e disturbava i sedicenti benpensanti. Abbiamo voluto rinchiuderla in luoghi meno visibili, pensando di aver risolto il problema”. Ovviamente per luoghi privati non voleva certamente riferirsi a “Villa san Martino”. Ma non finisce qui. Sempre il povero uomo di strada, non infarcito dalla retorica comunista, e che un giorno sarà chiamato a decidere se riconfermare la sua fiducia in quest’uomo benedetto e perseguitato dalla giustizia cosa dovrà pensare sentendo la roboante campagna disinformativa che gli proviene dai giornali e dalla TV, tutti asserviti alla fabbrica del male, e che osano mettere in dubbio la credibilità di questo signore, solo perchè davanti al Parlamento ha sostenuto, per indiretta persona, che egli era stato preso in giro da una brava ragazza conosciuta in occasione dei suoi festini e che gli aveva raccontato di esser parente di un noto capo di uno Stato estero e di essere maggiorenne e che per la sua estrema condizione di bisogno (pare che avesse commesso un insignificante reato, senza peccare però) lo aveva intenerito e commosso a tal punto al punto da spingerlo a fare una innocente telefonata ad un bravo funzionario della polizia per aiutarlo. Per fortuna l’irreprensibile funzionario aveva perfettamente capito la situazione e diligentemente aveva accolto l’invito di affidare la sfortunata poveretta ad una persona altamente referenziata che Egli gli aveva “suggerito”. Che poi non avesse attivato i canali diplomatici per informare il potente parente o che la persona referenziata alla quale l’aveva fatta affidare (solo consigliata) poi, per un banale disguido l’avesse persa di vista, forse perché distratta da un fidanzato che gliene combinava di tutti i colori (si racconta, ma sembra che lei non ne sapesse niente, che si fosse fatta prestare la macchina e l’aveva usata per nascondere della droga) non era certamente dipeso dalla sua volontà. Ovviamente il pover’uomo non potrà che credere alla sua buona fede. Se è un “bravo” cattolico, non potrà mettere in dubbio la parola di un Signore che ha sempre mantenuto la parola data agli elettori, e quando non ha potuto è perchè glielo hanno impedito. Egli da fervente credente sa che prendersi gioco delle persone e mentire loro è peccato e quindi non potrà dubitare di una tale professione di fede. Ovviamente la lista dei presunti “peccati” è molto lunga ma non voglio tediare nessuno. In conclusione non mi par di cogliere nessuna ipocrisia nell’atteggiamento delle donne che sono scese in piazza qualche giorno fa (e che peraltro non erano tutte femministe e/o comuniste anche se non mi nascondo che a tanti anche suor Eugenia o la deputata FLI Buongiorno saranno apparse tali). Nessuno vuole spiare dal buco della serratura per puro voyerismo. L’autorità inquirente ha dovuto fare delle indagini perché per il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale doveva indagare su presunti reati commessi dal premier. Solo le intercettazioni che hanno rilevanza in merito all’accertamento della verità sono state acquisite tutto il resto cancellato. Se poi da queste indagini viene fuori un quadro desolante e degradante che per i “veri cattolici” è puro moralismo continuino pure a far finta di niente. Io penso che questa indolenza debba preoccupare la Chiesa e spingerla a fare chiarezza tra i suoi fedeli sul significato del peccato e del perdono. Nel Vangelo c’è scritto “Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; no, no; quel che vi è di più proviene dal male E’ vero, il cattolico deve essere sempre pronto a perdonare persino l’offesa allo Stato. Il codice morale del cattolico non è quello del rigore civile ma quello della pietas umana per cui ogni eventuale “peccatore” è sempre meritevole di perdono. Anzi il perdono è un suo diritto, quasi canonico. Però questo non è sufficiente a spiegare tanta indulgenza nei confronti di chi col suo prendersi gioco della buona fede dei credenti ha costruito la sua fortuna e continua a dare messaggi e suggerire stili di vita dissennati e fuorvianti e per di più con totale sprezzo mostra di non provare il benché minimo pentimento per quel che fa. Come può conciliarsi il libero arbitrio con un perdonismo svuotato di ogni valutazione sule nostre responsabilità personali? Cristo ci ha invitati ad esser sì candidi come colombe, ma anche astuti come serpenti. Il perdonismo amorale è una filosofia di comodo che ha una spiegazione sociologia e che rimanda all’idea di religione che abbiamo noi italiani (e purtroppo solo noi) e cioè di un a religione che ha dimenticato l’insegnamento di Cristo che ha comandato a chi vuole seguirlo di abbandonare tutto. Il cattolicesimo italiano vuol coniugare i piaceri della vita con i precetti evangelici trasformandosi in vuoto formalismo. Le forti contrapposizioni che si stanno determinando nella società dei credenti e nella società civile tra chi vuol rifuggire da questa deriva e chi vuole aggrappare le proprie convinzioni a questa filosofia di comodo dovranno essere attentamente considerate dalla Chiesa ufficiale perché si stanno determinando lacerazioni profonde ed un clima di guerra ideologica che non fanno sperare niente di buono. La riflessione sul valore del perdono e del peccato non può perciò essere disgiunta da una prioritaria e sincera riflessione sul valore della verità e del bene comune. Ad una caratterizzazione così conciliante del cattolicesimo italiano possiamo dare anche una spiegazione di tipo “materialistica”. I soldi valgono più di una prece e la garanzia che Berlusconi promette di una difesa dell’interesse individuale valgono più, molto di più dell’eventuale “scandalo” che il premier dovesse dare.

Postato da fabius52 il 13/02/2011 22.16

Perché i cattolici non reagiscono alle sconcezze di Berlusconi come un sol uomo? Per la “contraddizion che nol consente “, mi pare. I comportamenti di B. sono lontanissimi dalla morale cristiana in campo sessuale, ma non c’è in questa vicenda chi possa dirsi esente dalla doppia morale, a partire dal premier naturalmente. Credo però che i cattolici ben percepiscano l’aspetto grottesco dei neo-puritani, coloro che dopo decenni di libertinismo (applicato anche a temi assai più cogenti della sessualità privata, come l’aborto, l’eutanasia, pillola del giorno prima e del giorno dopo) e di massacro delle posizioni pubbliche della Chiesa e del mondo cattolico, oggi si scoprono moralisti di quel genere ipocrita ben condannato da Gesù Cristo stesso (i famosi sepolcri imbiancati). Come ben ha scritto Antonio Socci, sono i libertini che moriranno moralisti; come quel genere di donne, di cui ciascuno ha avuto conoscenza, che da giovane ne ha fatte di tutti i colori, per poi da vecchia non più desiderabile deprecare le giovani spudorate per puro spirito di invidia. Ecco, l’invidia (peccato capitale) è una delle cifre morali del guardonismo deprecazionista che intende suscitare la indignazione universale, per motivi politici cioè di gestione del potere (altra ipocrisia). I cattolici ricordano come grande e dignitoso leader Alcide De Gasperi, moralmente irreprensibile. Ma non ignorano certo che anche un Robespierre fu detto incorruttibile, però con esiti assai diversi da De Gasperi…o che un idolo della nostra giovinezza come il cattolico J.F.Kennedy fu ben più “malato”(se così vogliamo dire) di eretismo sessuale del nostro premier, se è vero come si racconta che quasi giornalmente ebbe incontri riservati con centinaia di stelline che altro non desideravano …Certo, come saggiamente i gesuiti prescrivevano (conoscendo la potenza oscura e/o esplicita del richiamo sessuale, conoscendo quindi le debolezze umane) “nisi caste, tamen caute” e di sicuro Berlusconi non è stato troppo cauto né vigile nelle sue private vicende. Ciò non toglie che altrettanto immorale dei suoi comportamenti (che tuttavia mi paiono più ascriversi a una gaudente amoralità che alla pura tetraggine del vizio ossessivo) può dirsi la occhiuta perseveranza dello spionaggio nei suoi confronti, con modalità e spirito che davvero richiamano l’intenzione di distruggere che fu della polizia segreta della DDR, la famigerata Stasi. Siamo sempre nell’ambito di quella lotta tra poteri che cominciò con Mani Pulite e che oggi prosegue con questa specie di Mutande Pulite. Molti cattolici però non hanno dimenticato che la vicenda del ’94 fu una grande occasione perduta perché la magistratura volle (e probabilmente vuole ancora) farsi interprete dei destini politici della Nazione, ben oltre il suo mandato istituzionale. Offrire oggi la testa di Berlusconi ai suoi nemici può essere il lasciapassare per continuare a essere casta (non c’è solo la casta politica!) gelosa dei propri privilegi e immune da responsabilità (è già successo con l’annullamento degli effetti del referendum radicale sulla responsabilità civile dei giudici) e soprattutto nemica di riforme doverose come quella della separazione delle carriere , che i giudici non vogliono (altro abuso programmatico). Ciò detto, chiarisco che personalmente ritengo concluso il ciclo di Berlusconi, ma per un giudizio politico che prescinde dall’ odierno scandalismo. Ma come ripeto, non mi stupisco dei risultati del sondaggio di Garelli, che evidenzia piuttosto che il mondo cattolico riflette e piuttosto medita, anziché unirsi alla facile e interessata indignazione dei troppi che sempre hanno disprezzato la cultura e la morale cattolica. Né mi sorprende che ci sia meno tolleranza tra chi non va in Chiesa che tra i fedeli. Chi infatti esclude dal proprio orizzonte l’idea del peccato originale, tende a essere rigido con il peccatore, cui non si concede la possibilità di pentimento o di redenzione; e questo è molto poco cattolico, piuttosto da protestanti o peggio da giacobini. Al contrario i cattolici, i quali agiscono e si muovono in un orizzonte di filtro morale, tendono a evitare queste semplificazioni che inevitabilmente riportano al tema del capro espiatorio, in breve: rifiutano il sangue di Berlusconi, quello che i suoi nemici vorrebbero qui e ora. Berlusconi va quindi incalzato sui temi politici, e sulla sua debolezza e inefficacia a mantenere le sue promesse, in primo luogo sul drastico abbassamento delle tasse con un occhio al quoziente famigliare, unica via per obbligare alla virtù dei bilanci e ricostruire un vero patto sociale tra Stato e cittadino. Casomai è tragico che nell’orizzonte politico, abitato ormai da troppi morti che camminano, nessuno abbia il coraggio di proporre ciò che Berlusconi non è stato in grado di fare, anzi si prospetta l’ennesimo furto alle tasche dei cittadini, la famosa patrimoniale, questa davvero immoralità pubblica. Il resto per me è fuffa.

Postato da MCarla il 13/02/2011 00.06

Io non riesco a capire perchè tanti cattolici si riconoscono nel PDL e non nell'UDC! Credo sia ingeneroso stabilire che le persone anziane sono quelle che vanno a Messa e guardano la TV. A Messa ci sono moltissimi giovani e la TV dipende cosa guardi! Piuttosto c'è un gruppo cattolico che - a mio avviso - ha perso di vista i veri insegnamenti di Giussani e ha molto politicizzato il gruppo: sono rimasta esterrefatta dalle parole sia di Formigoni che di Messori, noti simpatizzanti di CL, dove il nostro premier è addirittura paragonato ai cristiani perseguitati! Sono un'elettrice di centrosinistra (sempre votato col mal di pancia - un po' meno con Prodi - solo come male minore rispetto a Berlusconi), ma da quando Casini si è staccato, non ho avuto dubbi su chi dare il mio voto: l'unica idea sulla quale sono con lui in disaccordo è il nucleare. Ma sapendo che è una persona intelligente, so che non mancherà il dialogo. Mi piacerebbe che qualche cattolico convinto del PDL mi spiegasse quali valori ritiene più difesi da Berlusconi rispetto a Casini, l'unico degno di essere candidarto a premier. Grazie.

Postato da ironyman il 12/02/2011 18.45

Il Rubygate e gli altri scandali balzati di recente all’onore della cronaca e che hanno visto coinvolto B. ci offrono uno spaccato di quella forma di ipocrisia tipicamente italica alla quale non è certamente immune il mondo cattolico, che anzi ne è uno dei principali artefici. La filosofia di fondo si può riassumere così. Purtroppo è difficile non cedere alle lusinghe della vita facile fatta di piaceri, successi, potere ecc.. e purtroppo il mondo va così ed in fin dei conti questo non è poi un grosso male (come forse si tende a credere) e forse nemmeno è impossibile cambiarlo; ma poi per quale ragione, visto che è molto più conveniente approfittarne e ritagliarsene una fetta a propria misura anziché restarne fuori. Chiaramente occorre cedere a compromessi e farsi spazio a danni degli altri anche violando, se necessario e nel modo meno indolore le regole del vivere civile che questa società si è data in anni di progresso civile; sarà necessario tirare fuori argomenti per accomodare e contrastare efficacemente risentimenti, modelli culturali, l’etica pubblica su cui si basa la nostra convivenza e persino i sentimenti religiosi. Ma poiché schierarsi apertamente contro questi principi diventa razionalmente difficile (direi insostenibile), faticoso e dall’esito incerto, sarà molto più agevole strumentalizzarne le (apparenti) contraddizioni ed i punti deboli. Questa è la filosofia di fondo del Berlusconismo, che non è né più né meno che la prosecuzione aggiornata ed affinata del craxismo. Cosicchè, se si vuol continuare a trarre profitto da questa idea di convivenza e preservarla dai suoi nemici occorrerà in primis salvare con qualsiasi mezzo colui che ne è al momento (posto che il Belusconismo gli sopravviverà ed allora vi sarà senz’altro qualcuno che prenderà il suo posto) i il suo principale ispiratore, colui che l’ha modellata grazie anche alla imperiosa capacità di persuasione occulta dei suoi mezzi. Allora occorrerà narrare un’altra realtà, quella per cui siamo tutti peccatori in egual misura e nessuno si deve sentire in grado di giudicare e condannare gli altri. Bastino alcuni esempi ma se ne potrebbero offrire tantissimi. E’ pur vero ad esempio che i criteri di selezione della classe politica tendono ad esaltare l’avvenenza fisica piuttosto che lo spirito di servizio, la capacità di elaborare idee, l’impegno ecc.. (non sono d’accordo sulla gavetta, argomento che si poteva evitare di offrire ai pasdaran Berlusconiani) ma, ovviamente per non contrastare il comune buon senso non si dovrà offrire all’opinione pubblica la sensazione che ci si compiace e si avalla tale tendenza. Sarà perciò necessario farsi paladini di una società meritocratica dove prevale il migliore (soprattutto ai livelli più bassi come il lavoro pubblico) pur nella convinzione che per rendere funzionale il sistema il ruolo dei Parlamentari deve essere inteso completamente subalterno rispetto al leader al quale pertanto si potrà certamente anche concedere (tanto farebbe di tasta sua in ogni caso) di nominare il personale politico in base al suo ideale modello estetico, propedeutico alla diffusione di una cultura dell’immagine che fa così gran presa, come uno spot pubblicitario, sull’immaginario degli elettori (basta vedere gli attacchi alla bruttezza della Bindi) o per contraccambiare o ricevere le attenzioni delle donne del suo entourage specie se carucce e disponibili. Allora occorrerà sostenere che anche se la Carfagna prima della sua avventura politica non aveva dimostrato alcun merito particolare (ma ognuno in effetti può ben immaginare quali fossero), si era però ben comportata nella sua funzione ministeriale (senza dare adito ad alcun dubbio in merito) e ciò sta a significare che colui che l’ha lanciata nell’agone politico aveva visto giusto e capito che possedeva grandi capacità e quindi la sua scelta era stata determinata esclusivamente dalla valutazione (rivelatasi felice) delle sue qualità politiche come se esistesse una correlazione sinallagmatica tra risultati (questione poi tutta da verificare) e criteri di scelta e al contrario non vi sia alcuna corrispondenza tra le virtù espresse in una funzione istituzionale e quelle mostrate nell’impegno civile anche all’interno di organizzazioni partitiche. Che poi queste non debbano assolutamente essere identificate nello spirito servile con cui i più si approcciano alla politica è verità condivisa (almeno a parole). Oppure si dovrà sostenere, per giustificare la sua nomina a consigliere regionale, che la Minetti è laureata con 110 e lode e si è pagata gli studi con il suo lavoro, laddove dato anche per scontato che la laurea sia ascrivibile solo a suo merito, non si capisce perché mai tantissime laureate anche giovani e belle come la Minetti non debbano avere identica possibilità e perché mai si debba ritenere che il possesso di un titolo di studio debba costituire una prerogativa necessaria e sufficiente per l’accesso (non alla politica che la Minetti non ha mai fatto) ma al Consiglio della Lombardia. Dovremmo forse sostenere che quelli che non hanno la laurea non sono degni o non sono capaci di rivestire una carica parlamentare?. Ma poi non si è sbraitato sino alla nausea nel recente passato (in un contesto certamente meno degradato di quello che stiamo ora vivendo ed in cui il voto è visto, guarda un po’, come un evento nefasto), che il potere politico-istituzionale è legittimato esclusivamente dal consenso popolare espresso nel segreto dell’urna? Ed allora se un elettore vuole eleggere uno spiantato senza titolo di studio, ma di cui si fida ciecamente perché è onesto, corretto, libero ed indipendente, senza brama di potere, che ritiene che la sua funzione debba essere orientata solo al perseguimento del bene comune, di buona cultura (non la si acquisisce mica solo sui banchi universitari ed ammesso che sia un requisito essenziale) e con delle idee che si ritiene convincenti perché mai non lo si dovrebbe votare? Vogliamo allora parlare della politica gossippata? Allora poiché non vi è niente di privato in una telefonata del Presidente del Consiglio fatta per salvare una ragazza (peraltro fatta, secondo quanto sfacciatamente sostenuto da una intera classe politica, per preservare i rapporti internazionali e non certo l’immagine della famiglia Berlusconi) e della presunta concussione fatta ad un funzionario pubblico, e nemmeno vi è niente di privato in un ipotetico, da accertare, reato di sfruttamento della prostituzione, allora siccome dalle intercettazioni fatte per indagare su questi comportamenti pubblici, vengono fuori spaccati della vita privata del premier che comunque data la loro rilevanza e la rilevanza pubblica della sua figura istituzionale, non si possono ricondurre solo alla sua sfera privata, si dovrà sostenere che sono vicende sessuali che non hanno alcuna rilevanza penale, tuttalpiù peccatucci che riguardano la sua privacy che sarebbe stata perciò violata e messa alla berlina dai magistrati malati che, perseguono con la compiacenza della ben nota lobby intellettuale-economica, l’intento politico di farlo fuori con un golpe morale, mettendo in piedi una vera e propria aggressione. Una solfa ed una tiritera che dura da quasi vent’anni e che ha davvero stufato ma che con machiavellica ostinazione si continua a ripetere sino alla nausea supportandola con tesi balzane, deliranti ed al limite del ridicolo come ad esempio quella per cui il reato di concussione non è stato perpetrato perché non vi è un concusso, sostenendo cioè l’illogico concetto secondo cui se il concusso non confessa di essere stato indotto ad assumere la decisione che poi ha assunto perché intimorito e pressato dal Presidente allora vuol dire che non è concusso (funziona un po’ come la barzelletta del processo breve per cui basta fare una legge che dica che i processi, ma soprattutto quelli noti, non debbano avere una durata superiore ad un dato limite, affinchè i processi si compiano in quel dato termine. O come quella dell’art. 41 della Costituzione per cui basta eliminarlo per far sì che i lacci imposti ad esempio dalla leggi sugli ordini professionali, che sarebbe però impopolare rimuovere, perdino efficacia). Ovviamente di esempi di come la realtà possa essere stravolta se ne potrebbero fare a iosa. Basti pensare alla barzelletta che i guai del premier cominciano quando entra in politica (quando è nei fatti che parecchi processi a suo carico fossero cominciati prima) o quella che sarebbe stato sempre assolto dai processi a dimostrazione che egli non li rifugge (ed invece tutti sanno che alcuni si sono chiusi con una condanna cui però non è seguita l’applicazione della pena perché nel frattempo il reato si è prescritto e che molti non si sono tenuti perché l’imputazione è venuta meno grazie alle leggi ad personam) o quella che i comportamenti riconducibili alla sfera privata non possono essere censurati (come avviene del resto in tutto il mondo e con ben altro rigore) sin tanto che non assumono rilevanza anche penale e coloro che la pensano diversamente sono dei bacchettoni. O quella del partito innovatore dalla faccia nuova (come se il nuovismo si identifichi con facce nuove magari portatori di un vecchio modo di far politica piuttosto che con modelli nuovi anche se interpretati da politici di vecchia data) ma che è invece infarcito di dinosauri residuati della prima repubblica fortemente ancorati a quel sistema di potere. Ciò che sorprende è che tali assurdità vengono riproposte con tale assiduità come un martellamento continuo, e purtroppo senza alcun tentativo di confutazione da parte dell’opposizione, al punto che inconsapevolmente molti sono spinti a ritenerle verità evidenti e perciò che non necessitano di essere dimostrate. Non sarà poi sfuggita la riflessione di Umberto Eco sul ruolo che il premier assegna alla magistratura a seconda che sia chiamato a giudicare Lui stesso ovvero un terrorista. Ma la forma di mistificazione più insopportabile, che funziona sempre per ogni evenienza e che ci viene riproposta sempre in tutte le salse possibili è quella per cui non vi sono italiani virtuosi che possono guardare la pagliuzza negli occhi degli altri poiché nella loro vi è una trave. E’ il teorema Craxi che sembra far così tanta presa nel sentire comune e nella maggior parte della riflessione colta. In sostanza siccome a chiunque sarà capitato di infrangere la legge anche al più attento e virtuoso (chi non ha mai beccato una multa per divieto di sosta?), allora nessuno può ergersi a giudice di altri e nemmeno condannare a prescindere dalla rilevanza della infrazione e del soggetto che l’ha commessa. Tutto ciò a parole ovviamente perché poi sono noti il diverso modo di valutare questioni apparentemente simili come quelle del caso Marrazzo (che però non ha commesso reati, è stato vittima di un sorpruso, quello dei carabinieri che l’anno ricattato e che poi si è dimesso) e quelle del premier (che invece è accusato di aver commesso reati infamanti, sta abusando delle sue prerogative per non farsi sottoporre a giudizio ed ostacolare le indagini, e non ci pensa minimamente a dimettersi a costo di gettare discredito sull’intero paese). Con questo banale sofisma si è tentato addirittura di assimilare la resistenza (che nonostante alcuni episodi più assimilabili ad atti di guerra civile resta un processo di liberazione e di eroismo) alle crudeltà commesse dai partigiani di Tito contro la popolazione istriana, oppure recentemente si è tentato di assimilare l’episodio della casa di Montecarlo certamente deprecabile ma che non risulta ancora perfettamente acclarato e che mi pare sia stato archiviato perché non configura reato, alle malefatte del premiere per la cui elencazione ci vorrebbe un libro. Per non parlare del massacro giornalistico e mediatico di Fassino per quella infelice espressione che usò con Conforte e la cui divulgazione è attribuita al fratello del premier, premier che però dormiva quando gli sono state portate, (proprio Lui che non dorme nemmeno di notte per lavorare e che ha proposto una Legge che fortunatamente non è passata per condannare chiunque diffonda intercettazioni coperte da segreto istruttorio). In tutto questo la Chiesa purtroppo non è immune da responsabilità in quanto ha taciuto per troppo tempo e quando ha parlato lo ha fatto con tono mesto e troppo transigente. Parlo dei tanti cattolici ancora soggiogati che non vogliono essere gravati delle responsabilità di portare i veri principi cristiani nella costruzione della società di domani, per loro è sufficiente seguire le indicazioni di voto della gerarchia, demandare ad altri e poi fare più o meno quello che fan tutti, continueranno così a sentirsi con la coscienza a posto sin tanto che gli sarà consentito di andare a Messa e prendere l’Eucarestia. L’essenza dell’essere cristiano e cioè l’insegnamento principale di Cristo dell’amarci gli uni gli altri è rimasto incompreso. Occorrerà davvero un nuovo programma di evangelizzazione domestica se vogliamo infervorare con il messaggio di Cristo gli altri uomini altrimenti non ci resteranno che le scelte di comodo, che la maggior parte dei cattolici ha condiviso, di respingimento degli immigrati alle frontiere.

Postato da madimarc il 12/02/2011 17.16

Il motivo è chiaro (secondo me che sono un ricercatore sociale). Fra le persone che vanno a messa, sono più rappresentate le persone anziane, che sono anche quelle che guardano più frequentemente la televisione, che purtroppo ha la funzione quasi esclusiva di disorientare i telespettatori sul merito della vicenda. Non credo che il perdonismo cattolico c'entri qualcosa. Al massimo, la divulgazione ripetuta ed acritica delle intenzioni "caritatevoli" di Berlusconi nei confronti di Ruby può aver influenzato i credenti 'candidi come colombe'. Secondo le parole del Presidente del Consiglio, infatti, il suo intervento presso la Questura di Milano sarebbe stato dettato da generosità e bontà d'animo. Per quanto possa sembrare assurdo a persone dotate di spirito critico, molti ci hanno creduto, in mancanza di fonti di informazione indipendenti autorevoli. In un certo senso, aver spostato l'attenzione su quanto potrebbe essere accaduto durante le serate a villa San Martino ha deviato l'attenzione da un punto cruciale. Berlusconi ha garantito alla Questura di tutelare Ruby dal rischio di prostituzione minorile (è per questo che si mandano in comunità o si affidano a persone rispettabili) e si è poi invece disinteressato della ragazza, che è finita in casa di una prostituta e poi di nuovo per strada senza un tetto. Ha preso in giro la Polizia, un'istituzione dello Stato. E i cittadini, quando ha detto di essere intervenuto per motivi caritatevoli. Adesso sappiamo anche che la conosceva da prima e che (se ho capito bene) sapeva delle sue difficoltà e dei suoi problemi, forse anche della violenza sessuale subita a nove anni. Ora: un uomo caritatevole si comporta come Berlusconi con una ragazza come Ruby?

Postato da Libero Leo il 11/02/2011 17.06

Molti anni fa all’esame di maturità quasi tutti gli studenti di un istituto furono rimandati di filosofia con grande sorpresa, perché quell’istituto era molto rinomato ed i risultati erano sempre stati ottimi. Forse che gli studenti non avevano studiato filosofia? No. La verità fu un’altra: l’istituto era gestito da preti ed il professore di filosofia della commissione d’esame c’è l’aveva con i preti. Perciò, nonostante le apparenze, era sbagliato pensare che gli studenti non fossero preparati in filosofia. Oggi, prima di esprimere giudizi (sempre che si voglia cercare la verità), non sarebbe forse bene farsi qualche domanda sui magistrati, come allora fu opportuno farsela sul professore di filosofia. I magistrati sono veramente imparziali ed appaiono imparziali? Come si diventa magistrati? Ci sono opportuni filtri e controlli, oppure chiunque (persino un malavitoso) potrebbe diventare magistrato semplicemente superando un concorso? Se un magistrato sbaglia, ne subisce conseguenze negative? Nel calcio si ha la quasi certezza che una squadra, per una partita in cui è impegnata, non abbia un arbitro che non appaia assolutamente imparziale. Analogamente, si ha la quasi certezza che un uomo politico non venga inquisito e giudicato da un magistrato che appaia assolutamente imparziale?

Postato da Profe il 11/02/2011 11.54

Ecco la differenza tra me e la citazione di folgore: non mi sento affatto la coscienza in pace accusando B di indegnità (come se, perciò, io mi giudicassi superiore a lui). Mi indigno: sento lo sdegno per l'offesa alle istituzioni perpetrata da un individuo che mescola indegnamente i suoi interessi privati con la sua funzione pubblica di mio rappresentante.

Postato da gianbattista il 11/02/2011 11.06

La chiesa è da sempre una organizzazione di potere che ha plasmato i "fedeli" a sua convenienza. Niente di strano dunque che se agli alti piani del Vaticano per interesse non si reagisce, la massa segua. E poi bisogna far muro contro i comunisti nevvero ?! E allora ecco il perdono cristiano per il Bunga bunga... Niente di strano che le chiese siano vuote.

Postato da maxyone il 11/02/2011 10.44

Pietoso l'intervento di ieri di Giuliano Ferrara al TG1. Fa tristezza vedere un uomo di una certa intelligenza come Ferrara, accampare scuse per tentare di derubricare a vizi privati, a "bagattelle", dei comportamenti che vanno non solo contro la morale (cattolica e non) ma soprattutto contro le leggi della Repubblica Italiana. Mai, durante tutto il suo intervento, si è sentita la parola prostituzione, minorenne, abuso di posizione, concussione....ma sì...sono gli altri che sono falsi moralisti!! Il signo B ha ragione, si gode la vita. Dio non voglia che venga a crearsi un precedente giuridico in cui una persona accusata di aver avuto rapporti con una (o più minorenni)....vorrei infatti vedere poi, se capitasse una cosa simile alla figlia di un sostenitore del sig. B, quanto contento sarebbe! Come è possibile che gli italiani non se ne rendano conto?

Postato da Libero Leo il 11/02/2011 10.12

I media dominanti si ergono a moralisti integerrimi puntando l’attenzione soprattutto sul sesso. Il sesso è sempre stato un argomento molto ‘sensibile’ per la chiesa ed i cattolici. Forse per questo i media sperano di far breccia nel mondo cattolico e acquisire consenso a favore della loro parte politica. E mi pare che stiano avendo successo. Infatti si sta ridestando in molti lo spirito da inquisizione (o fondamentalista) che nei cattolici è sopito da moltissimo tempo. Però, a quanto pare, basta sollecitarlo un pochino che è pronto a riemergere con tutta la sua potenza deflagrante. Nel lontano passato si manifestò in forme eccessive ed aberranti. Speriamo che non si manifesti nuovamente con la virulenza e spietata intolleranza del lontano passato. Il paradosso della situazione attuale è che questo eccessivo moralismo viene fatto riemergere proprio da coloro che in passato l’hanno tenacemente combattuto. A costoro in passato conveniva combatterlo; ora è loro interesse provocarlo per “far fuori” (“far fuori” l’ha scritto Beppe Del Colle) il loro nemico n. 1. E pare che molti cattolici caschino ingenuamente in questo ‘tranello’. Non sarebbe bene andare oltre al sesso ed analizzare anche altri aspetti dei problemi attuali, che vengono taciuti, pur trattandosi di reati? Ad esempio, come mai non viene quasi mai rispettato il segreto istruttorio e non viene indagato chi, essendo detentore di informazioni segrete, le lascia trapelare volontariamente o involontariamente? Come mai i media non evidenziano anche questo reato?

Postato da RT57 il 11/02/2011 03.25

PF CASINI - Le parole di Silvio Berlusconi sono da «irresponsabile», non si può paragonare l’Italia alla Ddr, è evidente che il premier «ha perso la testa». Lo dice al Tg de La7 il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, commentando l’intervista del premier al Foglio: «Berlusconi ha perso la testa: paragonare l’Italia alla Germania dell’Est è da puro irresponsabile, in particolare per il presidente del Consiglio che dovrebbe avere a cuore le sorti del nostro Paese». Un paragone del genere è «insultante, se pensiamo ai morti nei gulag, e si dovrebbero rivoltare contro questa disinvoltura tutti gli elettori italiani». Insomma, Berlusconi «ha perso la bussola, credo che questa sia una grande questione politica e istituzionale che abbiamo davanti».

Postato da Astolfo il 10/02/2011 23.48

Bisognerebbe capire "come" si dividono i cattolici e "quali" cattolici. Stiamo parlando del 15-20% che frequenta i sacramenti; del 5-7% che conosce il Vangelo e opera nel servire i deboli della società? O di quelli che "si dicono" cattolici ma non praticano da tempo; o quelli che "si dicono" cattolici perchè "gli serve" alle elezioni? Il dramma del nostro paese è che B non ha solo diviso i cattolici, ma ha diviso il paese in un modo che non era mai avvenuto. Neanche nel più duro conflitto tra democristiani e comunisti. E perchè? E' ora di finirla e di uscire da questa cultura

Postato da folgore il 10/02/2011 23.18

da "La semina della sera Piccolo catechismo per i cristiani non praticanti della mia parrocchia" di Sac. Armando Trevisiol ("Editrice" Carpinetum): "La cosa più facile di questo mondo è quella di accusare gli altri e di indicare le loro miserie vere o presunte. Con questo atteggiamento uno si illude di mettere la sua coscienza in pace. Non per nulla Cristo ci ammonisce che prima di togliere la pagliuzza dall’occhio dell’altro, è doveroso togliere la trave che è sul nostro."

Postato da fuma il 10/02/2011 22.12

Postato da Giuseppe Fumagalli Beh, non credo che i cattolici siano immunizzati dagli spettacoli edificanti delle TV Mediaset stile Grande Fratello, no?! Il sig. Silvio Berlusconi (non ardisco chiamarlo Premier o simili) si è preparato un humus favorevole con anni di idiozie televisive: adesso che le idiozie le fa e le dice lui, molti pensano si tratti solo di un nuovo episodio del serial. Non sarebbe ora di svegliarsi dalla narcosi berlusconiana? e non sarebbe ora che la gerarchia ecclesiastica apra gli occhi (o meglio, li apra ai fedeli), senza più tacere in cambio del biblico piatto di lenticchie?!

Postato da Giordano Pinarello il 10/02/2011 19.34

Non trovo strano che i cattolici osservanti siano quelli più tolleranti nei confronti delle debolezze del nostro presidente del consiglio. La tolleranza è una dote fondamentale per un cattolico. Inoltre quando guardiamo alla nostra chiesa vediamo umili parroci che si impegnano con enorme volontà e pochissimi mezzi per migliorare la società in cui vivono mentre l'alto clero baratta la propria indulgenza di fronte agli atti più abietti, la bestemmia per esempio, in cambio del finanziamento alle scuole cattoliche o dell'esenzione ici per i suoi edifici. Contro Galileo, che era solo un libero pensatore la chiesa fu molto netta ... non disse genericamente che gli scienziati dovevano tenersi lontani dall'eresia. È scandaloso che oggi nessuno al vertice della chiesa abbia detto esplicitamente che Silvio Berlusconi, in qualità di uomo, cristiano e primo ministro adotta un comportamento che se anche non fosse reato è deprecabile e lontano dalla condotta etica e morale insegnata dalla chiesa.

Postato da folgore il 10/02/2011 17.58

Vedi p.nuvoletta, chiedere i danni allo Stato non significa "fare guerra allo Stato", ma semplicemente chiedere che venga valutato se lo Stato ha leso dei propri diritti e chiederne un eventuale risarcimento.

Postato da 53franco il 10/02/2011 13.17

accetto il quiz di Libero Leo: prima dell'operazione faccio ancora alcun verifiche, il chirurgo di cui parlano tutti bene, è anche il padrone dell'ospedale (conflitto interessi? non so), mi confermano che ha alcuni precedenti per irregolarità sulle forniture dei presidi medico-chirurgici ma che è riuscito a mettere a tacere tutto corrompendo alcuni giudici e testimoni, mi dicono anche che ha sollecitato l'assunzione di dottoresse e infermiere che partecipavano a tutte le sue feste e che ha fatto licenziare un paio di medici che ne avevano criticato l'assunzione. Tutta la sua equipe è fatta di donne-festaiole o di medici ossequiosi, sembra che per tenere alti gli standards falsifichi pure le cartelle cliniche. Nell'altro ospedale so solo che c'è un chirurgo serio, una persona per bene che non ha mai corrotto o comprato nessuno (presumo neppure la laurea), è circondato da onesti collaboratori e mi dicono che va a letto presto e non si addormenta mai durante le sedute operatorie. Come cittadino non ho dubbi vado dal secondo medico... mi risparmierà anche qualche barzelletta stupida .... e se l'operazione andrà male non sarò accompagnato da una bestemmia.

Postato da p.nuvoletta il 10/02/2011 12.22

Non gli bastavano i nemici che si è fatto in questi due anni. Ora ha dichiarato guerra anche allo Stato italiano; cioè a tutti noi (lui compreso). Non si era mai visto!

Postato da calimero il 10/02/2011 12.08

Non mi meraviglio per i risultati del sondaggio. Vista l'inerzia e ipocrisia con cui i porporati hanno trattato la questione non c'era da aspettarsi di meglio. Benedetto XVI ha proclamato ancora una volta (dalla finestra del suo studio, l'ho ancora nele orecchie) che non si può servire Dio e mammona. Evidentemente Arlecchino servitore di due padroni è giunto oltretevere...

Postato da Nicolino1956 il 10/02/2011 11.50

Se non siamo più capaci di indignarci di fronte all'arroganza dei potenti è la fine!! Ma se chi si definisce CRISTIANO prende addirittura posizione in difesa di situazioni INDIFENDIBILI , allora oltre la fine non vedo nemmeno la possibilità di ricominciare. Cari Lupi e Formigoni , pensate che se Giussani fosse ancora vivo sceglierebbe di tacere o, peggio ancora, difendere Berlusconi per paura dei COMUNISTI? Poi quali comunisti: LETTA, FIORONI, FRANCESCHINI, CASTAGNETTI, MARINI, BINDI ? Che mi sembra siano sempre stati di orientamento Cattolico quando Cicchitto&C. facevano i mangiapreti !!!!

Postato da elcamero il 10/02/2011 09.32

Coerenza con il Vangelo
Buon giorno
Ritengo che il problema stia in quell'atteggiamento molto diffuso del salviamo capra e cavolo derivante dalla sbagliata interpretazione di alcuni messaggi presenti nel Vangelo del tipo: " Chi è senza colpa scagli la prima pietra", oppure "Dobbiamo essere buoni e comprensivi e perdonare tutti", ecc. Una mia idea è che purtroppo la Chiesa Cattolica per avere le chiese piene durante le messe risulta permissiva nei confronti di molti e invece di ricordare l'insegnamento di Cristo (mi sembra che questo sia il senso) che "se un fratello sbaglia lo si riprenda in privato, se continua a sbagliare lo si riprenda assieme ad alcune persone, se continua ancora a sbagliare lo si riprenda in pubblico" è una cosa che non si fa, o solo verso alcuni. Berlusconi e chi come lui si comporta in quel modo dovrebbe essere ripreso da sacerdoti, vescovi, cardinali e anche dal Papa e dirgli che se continua così, a cambiare moglie invece di salvare la sua famiglia e avere certe frequentazioni, non aver cura degli ultimi ecc. ecc., è fuori dalla chiesa e non può usare il vessillo della chiesa per farsi campagna elettorale. Spero il contributo sia stato utile

Postato da RT57 il 10/02/2011 02.59

Oggi dunque i PM hanno richiesto il rito abbreviato per Berlusconi per gravissimi reati che un cittadino normale significherebbe la galera immediata. Non c'è da scherzare sono fatti che infangano un intero paese alla luce del mondo. Dal punto di vista legale occorrerebbe aspettare i 3 livelli di giudizio per dare una risposta definitiva se dovesse mai arrivare con tutte le leggi di protezione personale predisposte o che verranno, tutte create su misura del sultano. Tuttavia Napolitano e i Vescovi hanno richiesto che sia fatta chiarezza subito per motivi molto comprensibili. Questi motivi non sembrano ovvi a tutti i ministri e a metà parlamento che include molti cattolici che, secondi alcuni che scrivono anche qui sotto, con serietà e impegno, pensano di svolgere onestamente il loro ruolo di testimonianza. Ecco quindi che tutti compatti su ordine del loro capo approvano a maggioranza che un piccolo ufficio non debba essere indagato. Anzi si afferma che Berlusconi ha fatto rilasciare la sua amica Ruby nel pieno esercizio delle sue funzioni per evitare un incidente diplomatico di cui l'Italia non poteva sopportarne le conseguenze. Secondo questa logica deve essere il tribunale dei ministri a processare virtualmente Berlusconi, virtualmente perché occorre passare per la camera... che non darà mai il parere positivo a procedere. Dunque nessuna chiarezza ma solo un iter per l'impunità certa che sarebbe poi giustificata con la volontà sovrana del parlamento che nessuno può contestare. Dunque a seconda dei casi la volontà degli elettori o del parlamento ( a maggioranza) legittimano ogni azione, buona o malefica, del premier. Altro che giustizia, altro che voler chiarire i fatti, altro che entrare nel merito delle azioni svolte. Questa è immoralità pura, è cinismo e violenza dei potenti che storpiano poteri e istituzioni secondo le loro convenienze. Aggiungo solo alcune considerazioni. Che un premier creda che una marocchina sia la nipote di Mubarak è una farsa che meriterebbe le dimissioni immediate per la stoltezza usata in quel ruolo. Un grande statista quello che si fa ingannare da una poco di buono ? Non vedere la gravità dei reati è stravolgere la verità sociale e civile oltre che quella delle coscienze. Che tante autorità non vedano il sudiciume che ruota attorno a Berlusconi e di cui lui è il primo responsabile, mostra il degrado totale delle stesse. TG, ministri, mezzo parlamento e tanti cattolici hanno perso tutta la loro credibilità e dignità, occorrerebbe azzerarli totalmente.

Postato da folgore il 10/02/2011 02.49

Voi dite che "La conferma di questa tendenza viene anche da un sondaggio on-line su Famiglia Cristiana, a cui hanno partecipato 3.500 lettori: il 92 per cento ritiene che la reazione dei cattolici al caso Ruby-Berlusconi sia stata debole, a fronte soltanto del 7 per cento che la considera adeguata." Una partecipazione paragonabile ad un piccolo Comune darebbe una rappresentazione del pensiero cattolico?

Postato da folgore il 10/02/2011 02.41

Cattolici divisi? E allora? Non sarà mica un argomento inerente la verità rivelata o la dogmatica! P.S. Ma su F.C. avete mai scritto un articolo favorevole al Governo? Io, sinceramente non rammento d'averne mai letto uno!

Postato da Libero Leo il 10/02/2011 00.40

Ipotizzate di dover subire un intervento chirurgico al cuore. Potete scegliere solo tra due ospedali. Nell’ospedale A c’è un primario con una certa esperienza; dirige una squadra che opera tutti i giorni da molto tempo; però ha una vita personale assolutamente disdicevole, soprattutto per i suoi rapporti con le donne. Nell’ospedale B non si sa bene chi debba eseguire l’intervento. Devono scegliere un dottore tra i vari disponibili, i quali, pur lavorando in ospedale da molti anni, hanno poca esperienza pratica e devono organizzare la loro squadra. Il dottore A è un simpaticone; ha molti amici ed in passato ha fatto qualche intervento; pare che sia ateo; comunque ha una vita privata irreprensibile. Anche il dottore B ha una vita privata irreprensibile; si presenta molto bene; è molto elegante e piace alle donne; qualche volta è entrato in sala operatoria, ma non ha mai operato. Anche il dottore C ha una vita privata irreprensibile, anche se qualche volta non mantiene le promesse; comunque parla bene; ha fatto solo uno o due interventi in sala operatoria. Il dottore D è un emergente; della sua vita privata si sa poco; non ha esperienza e non ha mai guidato un gruppo di lavoro ad alto livello; dichiara di avere idee innovative, ma non sono mai state sperimentate. Nell’ospedale B forse ritorna il dottor D. In passato, per due volte, era riuscito a formare una equipe; ma non aveva ottenuto grandi risultati forse perché i dottori della sua squadra non erano molto affiatati; infatti, prima della fine dei suoi mandati era stato costretto a trovarsi un altro lavoro. In pratica ha poca esperienza; fatto pochi interventi operatori ed è molto tempo che non entra in una sala operatoria. Lo si ricorda soprattutto per la vita personale irreprensibile. Nell’ospedale B forse arriva il dottore C. E’ molto famoso per la sua esperienza come dirigente aziendale; ma non ha mai guidato un ospedale; non si sa quanti dottori riuscirà a includere nella sua squadra, che è tutta da formare. Della sua vita privata si sa poco. All’ultimo momento si apprende che questo nuovo dottore è incerto; deve decidere l'ospedale in cui andare a lavorare. Come cattolici, quale ospedale scegliereste, A o B?

Postato da cattolico il 10/02/2011 00.08

Finalmente un po' di coraggio! Purtroppo anche qui c'e' il vezzo di buttarla in politica e di ideologizzare la questione per marcare amici di qua e nemici di la'. Il punto invece non e' Berlusconi vs Bersani, fascisti contro comunisti e via dicendo. La questione semplice e': esiste un'etica pubblica e privata, esistono devi valori di base per le persone e per la societa''? Se si' Berlusconi indubbiamente dovrebbe farsi da parte e se no l'Italia sara' un paese cattolico ma la Chiesa ha fallito dato che assomiglia sempre piu' a Sodoma e Gomorra.

Postato da METAFISICO il 09/02/2011 22.29

E così, le opinioni dei cattolici risultano divise a proposito di Berlusconi e del “Rubygate”. “È già qualcosa, un buon aiuto!” - penseranno dall’opposizione, strofinandosi le mani. Ma ve l’immaginate se la maggior parte dei cattolici si schierasse per esecrare il “Drago”? Salti di gioia farebbero D’Alema, Bersani, Vendola, Di Pietro, Fini &C.! E si darebbero a vicenda pacche sulle spalle, con gli occhi luccicanti di euforia: ce l’abbiamo fatta, finalmente! Ecco pronta - direbbero - la schiera degli “utili idioti” (così, graziosamente, i comunisti si riferivano ai loro fiancheggiatori liberaldemocratici o cattolici), che, insieme a noi, daranno la spallata definitiva al nemico. Dopo di che, esiliato il reprobo Berlusconi dal Governo e fors’anche dall’Italia, ritornate le lucciole nelle tenebre, spenti i riflettori sulle notti di Arcore, ecco ripristinata la moralità pubblica e, con il buon esempio, anche quella familiare e privata. Ecco finalmente ritornato il sole sul Bel Paese, la cui immagine, ripulita sulla stampa italiana e estera, risplenderebbe di nuovo nel mondo intero, attraendo folle di turisti ansiosi di respirarvi l’aria della virtù ancor più che di ammirare i tesori dell’arte.

Postato da folgore il 09/02/2011 21.52

1^ domanda: ma non s'era detto in sede Cei che i sacerdoti nelle loro omelie dovaveno evitare la politica? 2^ domanda: prima di parlare di fatti con tanta certezza non si potrebbe aspettare che la Giustizia faccia il suo corso? Sapete per un cattolico l'8° Comandamento è sempre in agguato e anche parlare di fatti non provati non è certamente....

Postato da anna69 il 09/02/2011 21.08

Non mi sento una pecorona, ma, certe volte, di fronte ad un dubbio mi piace sentire anche pareri diversi e che escano dal solito coro del "fumo persecutionis" che si sente spesso in questo periodo. Il cristiano e, io penso, l'uomo in generale, nella sua totalità, ha il diritto di informarsi, di ascoltare più voci e la chiesa ha il dovere di portare la testimonianza del Vangelo, è il suo compito. Forse un genitore deve stare zitto se vede suo figlio palesemente sbagliare? E il figlio, dal canto suo è un pecorone se comprende che il genitore ha ragione? O anche Cristo era un Pecorone perchè ha ascoltato il Padre?

Postato da ANLEO il 09/02/2011 21.02

STO MALE PENSANDO SOLO A PENSARE CHE LA CHIESA POSSA MINIMAMENTE GIUSTIFICARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. VORREBBE DIRE, INDIPENDENTEMENTE DALLO SCHIERAMENTO DI APPARTENENZA, RINNEGARE I COMANDAMENTI E IN GENERALE TUTTI GLI INSEGNAMENTI DI NOSTRO SIGNORE. VERGOGNOSO L'INTERVENTO DI VITTORIO MESSORI ALL'INFEDELE CHE HA DEFINITO BERLUSCONI PERSEGUITATO COME I CRISTIANI NEL MONDO! NON E' ADESSO CHE PER QUALCHE LIBRO SCRITTO SI POSSA PERMETTERE DI DIRE ERESIE IN NOME E PER CONTO DELLA CHIESA. I CRISTIANI SONO VERAMENTE INDIGNATI DI QUESTA CLASSE POLITICA!

Postato da rocambole il 09/02/2011 18.45

BERSANI LA MACCHIETTA Dopo aver sentito Bersani oggi sproloquiare bisognerebbe aver un cuore di pietra per non scoppiare a ridere. È mai possibile che nessuno si fosse accorto prima che razza di potenziale fenomeno rappresentava questo buffone per la sinistra? I dialoghi di questo 'Filosofo' sono sempre in bilico tra la farsa, la satira e fesserie assortite. Sarebbe riduttivo definirli demenziali. Se qualcuno aveva dei dubbi che Bersani è una macchietta, ora può rimuoverli. Si deve anche dire che Bersani non ha mai fatto o detto qualcosa che una persona seria possa prendersi la briga di ricordare però lui ha tutte le qualità e le doti che i cretini di sinistra apprezzano nei loro "eroi". Quello che fa specie è che questa macchietta non si voglia rassegnare alla fine della sua aberrante ideologia e si ostini a fare ancora politica. Come mai sia così riluttante a trarre le conseguenze da tutte le batoste che lui ha preso da Berlusconi in tutti questi anni e non si rassegni e metta l'animo in pace è strano. Scommetto che il 'moderatore' censurerà questo post. Lui censura tutto ciò che non suona 'politically correct' alle sue orecchie catto-sinistre.

Risposta di: Fulvio Scaglione (vicedirettore F.C.)

Caro Rocambole,
pubblico il tuo intervento a puro scopo pedagogico. Io non so se Bersani sia una macchietta, può pure essere. Ma una macchietta di certo sei tu, con questi interventi di puro insulto, vuoti di contenuto, spregiativi e presuntuosi, vigliacchetti perché coperti dall'anonimato. Credi sul serio che a Famigliacristiana.it abbiamo paura di roba come questa? Convinciti: la tua non è roba pericolosa, è roba inutile. E come tale, nel caso, verrà trattata.

Postato da Astolfo il 08/02/2011 22.57

I dati dell'indagine sono drammatici. Per i credenti, Ma credo proprio che corrispondano al vero anche perchè sono pochi i sacerdoti che accettano di mettersi in gioco e di parlare chiaramente. Domenica scorsa a Messa il mio parroco, giovane ciellino, si è barcamenato. Perchè non poteva negare "l'immoralità diffusa" ma aggiungendo che "non si debbono dare giudizi prematuri". Ora, per i reati opererà la magistratura, sempre che B accetti di essere democraticamente processato (ed invece scapperà); ma i sacerdoti non sono chiamati a dare un giudizio morale? Su comportamenti che diffondono regole di vita totalmente immorali. Ai miei figli. Si crea pena a credenti che, a volta non per colpa loro, vedono morire il proprio matrimonio (ai divorziati per colpa del partner ad esempio) ma su questo 74enne amorale non si dice niente? Solo perchè promette finanziamenti a pezzi di chiesa materiale? La comunità cristiana ed i sacerdoti dovrebbero chiedere perdono a molti laici che ci stanno insegnando che la moralità dei comportamenti deve essere una regola fondante delle società "a misura d'uomo".

Postato da Enzo71 il 08/02/2011 21.53

Dai risultati del sondaggio, ben esposti nell'articolo, trovo una "fotografia" che rispecchia a mio modesto parere una logica netta, anzi oserei dire scontata, di quelle che sono le reazioni riguardo il "caso Ruby" in funzione al rapporto personale con il "sacro". Mi spiego: chi vive una vita cristiana particolarmente intensa, tende (almeno potenzialmente parlando) ad essere avulso dal giudicare o mostrarsi scandalizzato per il "disordine" altrui. Attenzione però. Questo non vuol dire totale indifferenza su quanto accade. Infatti nella recende Prolusione, Sua Eminenza il Cardinal Bagnasco ha saggiamente usato queste espressioni: "situazione generale convulsa" e "evidente disagio morale". In sostanza la questione riguarda l'intera collettività. Chi riveste ruoli istituzionali di spicco ha delle responsabilità politiche, ma non solo. Le figure pubbliche sono spesso persuasive a modello di molti. E questo, come ha rammentato il Cardinal Bagnasco, può nuocere gravemente alla società attuale, già purtroppo malata e carente di valori. A mio avviso è questa la preoccupazione maggiore della Chiesa e dei cattolici che assistono a questi scenari. E non ergersi a "termometro di valori" in misura squisitamente personale.

Postato da setim75 il 08/02/2011 21.06

visto che i miei commenti spesso non vengono inseriti chissa' come mai poi proprio famiglia cristiana mi sa' che di cristiano.....comunque rispondo solo a silvano59 conosci l'immagine della DIVINA MISERICORDIA leggi bene quei raggi che significato hanno e troverai le risposte

Postato da giogo il 08/02/2011 17.59

Ma il training autogeno Libero Leo l'ha fatto o solamente lo consiglia agli altri ?? Sono fermamente convinto che ne abbia veramente bisogno (L.L.) ma di una lunga serie di sedute...... PERCHE' voler (velatamente, lungamente, ossessivamente) difendere un PERSONAGGIO (B) del genere ci sia VERAMENTE bisogno di una profonda respirazione...per espellere tutte le tossine provocate da quanto uno pervicacemente dice (o scrive) ciaaaooo

Postato da giorgiosavoia il 08/02/2011 17.54

A proposito dell'attegiamento benevolo della Chiesa italiana verso Berlusconi vorrei ricordare che per ragioni molto meno morali Pio XII rifiutò un'udienza privata a De Gasperi che l'aveva chiesta in occasione dell'anniversario del suo matrimonio.
Giorgio Savoia

Postato da 53franco il 08/02/2011 17.53

per lavoro ho contatti con numerose persone e devo purtroppo confermare che la maggior parte dei credenti-praticanti non è minimamente indignata dalle vicende del premier (ritenute normali per un uomo ricco). Anche dal mio sindacato, la CISL, un silenzio assordante... ne trarrò le mie personali conclusioni. Per me è doloroso ammetterlo ma sono un pò cambiate anche le mie frequentazioni e quelle dei miei figli, se lo spirito di appartenenza politica è così invasivo negli ambienti cattolici meglio frequentazioni più laiche ma rigorose! Fatte salve buone letture e la preghiera. Credo che un cattolico debba saper difendere la vita (dalla nascita alla morte) ma debba coerentemente indignarsi quando vecchi rapaci aggrediscono la mente e i corpi dei giovani.

Postato da Profe il 08/02/2011 15.57

Ho scritto più volte la mia indignazione per il degrado morale e istituzionale di molti politici e di B, che già alle Europee inseriva sue "protette" nelle liste elettorali, fermato in questo solo da Veronica ("mio marito è malato, qualcuno dovrebbe aiutarlo"). Sappiamo ora che sì, qualcuno lo aiutava, a trovare "carne fresca" però. Forse chi ha fede in B difende la doppia morale: in privato (comprese le sue aziende) può essere spregiudicato, ma per lo Stato è senz'altro una brava persona. Purtroppo molti cristiani ragionano così, confortati anche dalla pratica della confessione che cancella tutto, e permette poi di ricaderci (è il discorso di CL per cui la coerenza è un dono di Dio, non una conquista personale). Quello che non condivido con Libero Leo è questo aspetto: trattare B come se fosse il signor nessuno, come se sentissi sparlare del mio vicino di casa e non dovessi scagliare pietre. Io invece rivendico il diritto a indignarmi per la sua condotta immorale, perchè lui è un politico, anzi un mio rappresentante nel mondo! Mi inserisco cioè non nel suo privato, ma in uno stato di diritto, per così dire neutro, dove non c'è cristiano e ateo, amico e nemico: è il mondo della politica, della res publica, dell'affidabilità di una persona cui è affidato addirittura il destino delle istituzioni (pensate a come vuole modificare- solo per suo interesse- uno dei pilastri della ns democrazia: la magistratura) per non parlare dell'inquinamento morale generale cui fa riferimento la frase finale dell'articolo.

Postato da Federico Krauss il 08/02/2011 15.34

Caro Libero Leo... Ma davvero pensa quello che scrive? “….Le cito un altro caso di doppiopesismo: il caso Fini, che mi risulta indagato. Come mai di lui non si sente parlare e non si vede scritto nulla, neppure su Famiglia Cristiana? Eppure i fatti ormai sono accertati. Eppure ha dichiarato pubblicamente che avrebbe lasciato la presidenza della Camera quando fosse emerso che suo cognato è il beneficiario della vendita del famoso appartamento. Nonostante la promessa, non si dimette. Come mai di lui non si dice nulla. A me sembra un chiaro esempio di doppiopesismo informativo, direi ingannevole e, se volontario, immorale….”. Berlusconi: 1. frequenta minorenni, è indagato per sfruttamento della prostituzione minorile 2. fa eleggere, nominandola, una tipa che gli organizza i festini e gli recluta... le donnine 3. da buon ex P2 e forse anche P3 si circonda di gente condannata per MAFIA (dell'Utri e l'EROE stalliere lei li conosce forse? Sa cosa è la MAFIA?) 4. Il processo Mills LE dice qualcosa? 5. Il processo Mediatrade idem? 6. La corruzione è cosa a lei nota? 7. Le donne... dei festini hanno i recapiti privati del presidente del consiglio italiano, le sembra normale? 8. Fini ha venduto la casa sottoprezzo a una off-shore? Mi vuole allora dire come Previti fece avere sottoprezzo la casa di Macherio a Berlusconi? Lei se lo ricorda o la sua faziosità... glielo impedisce di ricordare? 9. Le Leggi Ad Personam, le leggi vergogna quelle sì che sono la colpa di Fini: il suo orrore politico è stato quello di salvare dalla galera e dai processi gente che NON VUOLE FARSI PROCESSARE, che si ritiene sopra la Legge 10. Le risulta che Rosy Bindi, Bersani, Tremonti, Maroni, FIni, Vendola abbiano mai BESTEMMMIATO in pubblico? 11. Fini ha dato la casa al genreo secondo lei? E delle case dell'Olgettina a una mandria di cosiddette donne cosa mi dice? Ma mi faccia il piacere, come diceva il grande Totò.....

Postato da Libero Leo il 08/02/2011 13.11

Per Franco Salis. Mi sforzo di capire tutti. Per questo ora mi sforzo di ricordare solo ciò che ho letto su Repubblica, Unità, Famiglia Cristiana, ecc.. Ecco. Ora sono perfettamente d'accordo con quanto lei scrive.

Postato da edello il 08/02/2011 12.36

Da quando l'indignazione è diventata una virtù cristiana??? L'indignazione mi sembra più categoria dei protestanti o dei moralisti. Compito dei cristiani non è indignarsi ma testimoniare la bellezza della loro Fede, cioè del "di più" di vita, bellezza e gusto che deriva da un certo tipo di rappoorto con la propria donna. Educare infatti non significa spazzar via tutti gli esempi negativi che si possono incontrare sulla propria strada (come se il diavolo non esistesse....) ma mostrare un "vale la pena", consegnare ai giovani una ipotesi più adeguata alla statura umana. Ecco, forse sarebbe necessario interrogarci sull'efficacia della nostra testimonianza.

Postato da Franco Salis il 08/02/2011 10.01

X libero leo,ho sezionato la tua proposta contrassegnando i punti di riflessione che suggerisci da 1 a 11 con l’esclusione della conclusione. Posso fare delle considerazioni? Preciso non su di te, ma su quello che affermi. Per i punti 1-4 nessuna obiezione è tutto condivisibile, con una certa prudenza per il punto 4. Sul punto 5 dissento nel modo più assoluto. Berlusconi non mi viene presentato come il male assoluto,egli è il male assoluto. Non è vero che i “nemici” tentino di demonizzarlo, egli è demonio. Sulla base dell'insegnamento della Chiesa, mi sai dire quale attributo del demonio non ha Berlusconi? Punti 7 e 8 condivisione completa. Dissenso sul punto 9 non devo giudicare nessuno. Neppure il tribunale lo può, ma si può anzi si deve giudicare i fatti e mandare (stavo per dire a piazzale Loreto, ma non lo dico) mi limito a dire in galera i responsabili di quei fatti. Punto 10. E’ vero lo ha detto San paolo a proposito della verità. Ma credo possa estendersi anche ad altre capacità cognitive ed esclusive dell’uomo. Punto 11 d’accordo. Fatto questo esercizio che altro non che yoga (esiste anche la forma cristiana), che fare? Apriamo le carceri facciamo uscire tutti, non perseguiamo più la giustizia e la punizione terrena. Se poi ci sparano ad un fianco con fatica facciamoci sparare all’altro... un atto di giustizia terrena che è un riflesso di quella divina, perciò nell’esercitarla bisogna tener conto dei tuoi suggerimenti, ma mai e poi mai rinunciare (Ponzio Pilato docet) all’esercizio. Anche Berlusconi, se questo è quello che vuoi sentirti dire, è figlio di Dio, ma si stenta a riconoscerlo dal fango che lui e non gli altri si ha gettato addosso. Bene:abbiamo nei suoi confronti un atteggiamento fraterno, togliamogli il fango, MA IN GALERA. Chiaro? Ciao.

Postato da Silvano59 il 08/02/2011 09.39

La lettura di questo articolo mi ha profondamente scosso. Sono della categoria dei credenti-praticanti e abbastanza impegnato nella mia parrocchia-vicariato ecc. Mi chiedo: ma del messaggio di Gesù che ne è stato se metà di chi va in chiesa abitualmente giustifica i comportamenti di questo uomo...? Aggiungo: ma non sarebbe ora che nelle omelie domenicali si parlasse di più e in maniera chiara in cosa consiste il comportarsi da uomo/donna e da cristiano/a ? Secondo me, questo articolo dovrebbe essere letto in tutte le chiese domenica prossima e ognuno tragga le sue conclusioni. E' anche questo un motivo per cui tanta gente gira al largo dalle chiese. Vede tanta e troppa ipocrisia da parte di tanti che si dichiarano cristiani ma solo a parole. E' ora di fare chiarezza. Ma quanti preti giustificano abitualmente i comportamenti del premier ?

Postato da Libero Leo il 08/02/2011 09.11

Ringrazio Fulvio Scaglione per la risposta ai miei complimenti per il suo intervento moderatore. Vorrei precisare che a me non interessa tanto il caso Boffo o Berlusconi o altri. A me interessa che venga evitato il doppiopesismo, che attualmente è la cosa più deprimente che ci tocca rilevare nei media. Ho citato il caso Boffo come esempio di persona accusata prima che venissero accertati i fatti. Le cito un altro caso di doppiopesismo: il caso Fini, che mi risulta indagato. Come mai di lui non si sente parlare e non si vede scritto nulla, neppure su Famiglia Cristiana? Eppure i fatti ormai sono accertati. Eppure ha dichiarato pubblicamente che avrebbe lasciato la presidenza della Camera quando fosse emerso che suo cognato è il beneficiario della vendita del famoso appartamento. Nonostante la promessa, non si dimette. Come mai di lui non si dice nulla. A me sembra un chiaro esempio di doppiopesismo informativo, direi ingannevole e, se volontario, immorale. Tornando alle offese che lei ha giustamente criticato, spero che in futuro vengano rivolte critiche analoghe anche a chi offende qualsiasi persona (compreso l’”odiato” Berlusconi). Giusto per evitare il doppiopesismo... Preciso ancora che a me non interessa tanto essere dalla parte di Tizio o Ciao; ma di essere contro il doppiopesismo.

Postato da saurischio il 08/02/2011 03.45

50% dei frequentatori delle chiese hanno bisogno di sentirsi dire cosa fare e dove andare, senza dover necessariamente accendere né il cervello, né il cuore. Si tratta di pecoroni insicuri, che con l'obolo settimanale si credono in pace con il mondo. Amano l'autorità di per se stessa, con o senza paramenti. Sia essa il parroco o il Presidente del Consiglio. Cari sacerdoti: impegnatevi ad allevare e far crescere dei fedeli un poco meno bovini!
Cordiali saluti.
Francesco

Postato da Andrea Annibale il 08/02/2011 01.41

Bisogna riconoscere a Berlusconi una volontà di ferro ed un sano realismo, assieme ad un atteggiamento irresponsabilmente autoreferenziale. Per autoreferenziale, intendo che questa persona non riconosce nessuna autorità morale o di altra natura che possa giudicarlo fuor che sé stesso. E’ un personaggio complesso, ci sono luci e ombre, certe analisi a favore o contro mi paiono troppo elementari. Io mi auguro per il bene dell’Italia che si esca dal berlusconismo, però ci sono molti politici che lavorano dalla parte di Berlusconi che sono persone oneste ed intelligenti e di cui non si parla mai. Sembra che Berlusconi governi da solo l’Italia mentre c’è un team dietro di lui che non è coinvolto in nessun scandalo sessuale, che è volenteroso e saggio; come ha cercato di esprimere la lettera aperta che i cattolici del PDL hanno rivolto al Paese dalle pagine dell’Avvenire.

Postato da Libero Leo il 08/02/2011 01.38

In questo periodo mi sembra opportuno fare un po’ di training autogeno. Mettiamoci in posizione rilassata in un ambiente silenzioso e, respirando profondamente, ripetiamo mentalmente frasi di questo tipo: voglio essere un buon cristiano... devo scacciare da me ogni seme di invidia e di odio..... devo cercare la verità ben sapendo che spesso è nascosta e difficile da trovare... devo cercare di comprendere tutti senza alcuna discriminazione ... soprattutto devo cercare di comprendere chi mi viene presentato come il male assoluto perché in ogni persona c’è sempre qualcosa di buono... devo amare tutti, ma proprio tutti.... devo purificare i miei pensieri ... devo rinnovarmi... devo ripartire da zero nel giudicare gli altri... devo pensare che in tutti c’è del bene ... soprattutto devo amare sempre il mio prossimo, chiunque sia. Può risultare difficile. Ma alla fine ci si sente più leggeri e sollevati.

Postato da Libero Leo il 08/02/2011 01.14

Grazie, Fulvio Scaglione!! Finalmente un intervento contro le offese! Era ora! Spero che questo intervento non sia isolato e che in futuro vengano fortemente criticati tutti i comportamenti offensivi ed in cui si riportano fatti non veri in quanto non accertati. In pratica, spero che ci si comporti sempre (senza alcuna discriminazione personale) come in occasione del caso Boffo.

Risposta di: Fulvio Scaglione (vicedirettore FC)

Caro Libero Leo,
fa piacerea tutti noi di Famigliacristiana.it che Lei abbia colto lo spirito di quell'intervento: le offese personali, le accuse gratuite, l'insulto, qui da noi non hanno cittadinanza. La polemica, anche forte, non ci spaventa. Oltre non si va.
Devo però dire una cosa anche a Lei, se posso. Paragonare il "caso Ruby" con il "caso Boffo" è del tutto abusivo. Il "caso Boffo" consisteva di un pacco di carte false che da anni giravano per le redazioni, compresa quella di Famiglia Cristiana, in attesa di qualcuno che abboccasse. Era un falso, insomma, e comunque non c'era alcuna ipotesi di reato a carico di Dino Boffo.
Il "caso Ruby" è diverso. Ci sono ipotesi di reato (tutte da verificare, ha ragione Lei: ma dove farlo, se non in tribunale?) e soprattutto c'è un coacervo di ragazze, ragazzine, prostitute, feste, festini, omaggi e contributi, regalini e regaloni, carriere politiche inventate e così via, che ruota (da anni) indiscutibilmente intorno alla figura del Premier. Per questo secondo aspetto il tribunale non serve, basta avere gli occhi. E chiedersi: c'è un uguale in un qualunque altro Paese del mondo? Sarebbe immaginabile una cosa simile negli Usa, in Francia, in Gran Bretagna, in Germania?

Postato da lorenzo20 il 07/02/2011 23.57

B. è come la cucina cinese: dopo averla assaggiata, o si ama, o si odia. Chi la ama, ne apprezza la novità, i sapori forti delle sue spezie e condimenti, la sua leggerezza e digeribilità, i rapidi tempi di preparazione, il costo contenuto, il "panorama" dei locali esotici dove viene servita. Chi la odia, non ne apprezza la diversità dalle tradizioni nostrane, dagli italici cibi genuini, diffida di così tanto uso della frittura, pur preparata con speciali strumenti. Non necesariamente, chi apprezza l'una, fa lo stesso per l'altro. Io, ad esempio, vado pazzo per la cucina cinese...

Postato da Chiara Borsato il 07/02/2011 23.41

Io sono una nonna. La mia generazione è uscita dalla fame e ha pensato che con i soldi si può risolvere sempre tutti i problemi. Mi trovo sempre a discutere con amici e conoscenti che sono convinti che bisogna adeguarsi ai tempi altrimenti ti prendi da moralista o da bacchettona. Non serve" insegnare" ai figli i valori, bisogna trasmetterli con l'esempio e vi assicuro che prima o poi ritornano. Se il risultato è quello che dice Garelli la nostra generazione dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza. Io spero che le cose siano un pò meglio di così. Non è detto che tutti i praticanti siano cristiani veri e forse nemmeno uomini veri.

Postato da spark il 07/02/2011 22.53

non sono meravigliato dai risultati del sondaggio riportato nell'articolo, cio' non toglie che sono profondandamneto amareggiato e nauseato da tutto cio'. D'altra parte quale esempio, quale insegnamento viene da una Chiesa che sembra sempre piu' quella di Pilato che quella di Cristo? quanti da cardinali all'ultimo dei diaconi, nelle loro domenicali o giornaliere prediche e sermoni ha preso una posizione chiara e decisa, facendo nomi e cognomi sullo stravolgimento della morale evangelica che si sta facendo, non da questi giorni, ma da parecchi anni questa parte? quanti giornalisti, intellettuali, politici che non perdono una messa ed una occasione per richiamarsi ai valori cattolici, con un sorriso sulle labbra, candidamente affermano "chi e' senza peccato scagli la prima pietra" (Formigoni docet!). Sarebbe interessante fare un sondaggio su quante di queste persone ha espresso una pubblica e chiara opinione! Da parte mia ho potuto constatare che solo da pochissimi vescovi, da pochi preti (uno per tutti Don Gallo), da Famiglia Cristiana, da alcune suore e missionari c'e' stata una condanna esplicita , senza se e senza ma, dei comportamenti del califfo della Brianza. Di conseguenza, se l'esempio che viene dai pulpiti e' questo come poter pretendere o sperare in una societa che riesca ancora ad indignarsi per tutto cio! Aspetto con ansia di conoscere il pensiero della C,E.I. sulla trattativa in corso tra Berlusconi e Pannella per acquisire quest'ultimo nel gregge dei pretoriani di Arcore; non era la partecipazione dei radicali nelle liste del PD una delle tante ragioni della malcelata, avversione della C.E.I., nei confronti del centrosinistra? Scommettiamo che ancora una volta Pilato insegnera' qualcosa?
Osvaldo Bardelli

Postato da rocambole il 07/02/2011 21.10

Il sociologo da strapazzo perchè non dice qualcosa sui festini del ex Governatore del Lazio e di quelli dell'attuale Governatore della Puglia e già che c'è ci dica qualcosa sui festini dei preti pedofili, tanto per gradire.

Risposta di: Fulvio Scaglione (vice-direttore FC)

Rocambole è uno dei più affezionati clienti al tasto "cancella". Pubblichiamo questo intervento anche perché ci offre l'occasione di qualche puntualizzazione sulla partecipazione alle nostre discussioni.
1. A fronte di un ragionamento argomentato come quello svolto nel pezzo, un insulto: sociologo da strapazzo. Insulto lanciato verso uno studioso di chiara fama da un chissà chi, che si nasconde dietro l'anonimato.
2. La polemica sui festini altrui. Ammesso che sia lecito paragonare la condotta del Presidente della Regione Lazio Marrazzo a quella del Presidente del Consiglio (e oligopolista dei media) Silvio Berlusconi, il buon Rocambole fa un clamoroso autogol. Seguendo il suo (suo, non nostro) paragone, Berlusconi dovrebbe fare ciò che fece Marrazzo: ritirarsi in un convento e sparire dalla politica.
3. Questo vale anche per coloro (per esempio, il solito Rocambole) che tirano in ballo la penosa vicenda dei preti pedofili. Il Papa Benedetto XVI, intervenendo sul problema, ha detto più volte (anche clanmorosamente, come nella Lettera pastorale ai vescovi d'Irlanda) che la giustizia ordinaria doveva fare il suo corso, accanto al diritto canonico. Molti (per esempio, chi ragiona come Rocambole) non accetta che si faccia altrettanto con il premier Berlusconi.

Cordiali saluti a tutti

Postato da RT57 il 07/02/2011 20.05

L'articolo è ottimo e fotografa la realtà così com’è. Ovviamente la morale e l'etica non lasciano alcuno spazio alla comprensione, non a caso i vescovi hanno chiesto chiarezza da qualche settimana. Veniamo però alle ragioni del problema che è esattamente la frase finale dell'articolo: "qualcosa che non va in “casa propria”, quando gli occhiali si appannano sino al punto da non vedere il danno etico che deriva al Paese e ai giovani da comportamenti privati di alti personaggi che fanno cultura pubblica". Innanzitutto non è stata svolta una corretta e precisa informazione sui fatti. I TG hanno nascosto tutto o quasi ed è proprio a questi che si rivolgono le masse. Non sono tantissimi i cattolici che leggono i quotidiani o i siti web pertanto il loro conoscere le vicende è legato quasi tutto ai TG. Con un’informazione diversa i risultati sarebbero abbastanza diversi. Va detto anche che il clero agli alti piani e ha sposato politicamente Berlusconi e pertanto è difficile svolgere un cambiamento nell'immediato. Ricordo che a Verona Prodi fu insultato e a Berlusconi fu detto "Santo subito" nella stessa giornata che era presente il Papa. Poi la chiesa ufficiale ha ritenuto errando che il centro destra salvaguarda i temi religiosi ma ha sempre dimenticato che questa parte politica pur avendone i numeri non ha mai modificato la legge sull'aborto che è la legge criminale per eccellenza. Per me dunque vi è stata una deriva nel approvare il consenso verso questa parte politica in modo immotivato. Un'altra ragione è che gran parte dei cattolici politicamente non è maggiorenne ovvero capace di intendere e volere. Pesa ancora il non expedit ovvero la convenienza a non sporcarsi le mani con la politica salvo poi ricercare o praticare il clientelismo a piene mani. Per esempio nella Lombardia Cl e la compagnia delle opere in cambio del loro potere economico sul territorio barattano il consenso su Berlusconi. Si commentano da sole le giustificazioni di Formigoni che delega alla sfera privata lo sfruttamento della prostituzione, lo sfruttamento delle minorenni e l'abuso di potere sulla vicenda della nipote di Mubarak e tutto il silenzio su dati e notizie molto inquietanti. La collocazione poi di manifesti all'università cattolica Milano, da parte di cl, che paragona la procura alla polizia Stasi dell’ex DDR la dice lunga sull'intellighenzia cattolica di quella città. Fatti comunque indegni sotto ogni punto di vista. Comunque la ragione più vera è che gran parte dei cattolici ha spostato il berlusconismo e questo significa che siamo esattamente al periodo storico del "vitello d'oro" quando cioè Mose era nel Sinai e il popolo ebreo si abbandono anima e corpo agli dei pagani. Un bunga bunga di massa. Come allora il paganesimo viene prima della nostra fede vera almeno nella vita civile. Il vitello d'oro personificato da Berlusconi è un misto di sete di denaro, successo e edonismo. Una visione che deriva da anni di televisioni che propongono questa cultura edonistica. Un sogno collettivo che dura finché ci sono i soldi. Forse quando finiranno i soldi non sarà la coscienza di ognuno a risvegliarci ma la povertà. Io veneto e cattolico da qualche tempo soffro per il degrado di questa terra: un tempo povera ma ricca di valori, ora invece ricca ma senza anima. E tutto qua la verità. Sarà durissimo risalirà la china ci vorranno anni di catechismo e studio della dottrina sociale.

Postato da Franco Salis il 07/02/2011 18.55

NON CREDETE A COLORO CHE SI PROFESSANO FEDELI PRATICANTI E GIUSTIFICANO IL PRESIDENTE.E' una tattica fin troppo sfruttata per dare forza alle proprie convinzioni di chi in chiesa non è più passato dal giorno del battesimo.Ricordo un episodio,ma ne potrei citare moltissimi:Il mio defunto arcivescovo,forse mosso da emotività,aveva assunto una posizione rigida nei confronti di un atroce omicidio-suicidio.Apriti cielo,quante persone che pur di dare addosso al vescovo, hanno dichiarato di averlo sentito predicare in direzione opposta alla presente posizione.Non ho potuto far a meno di scrivere che quella persona che così blaterava non aveva mai sentito il vescovo perchè in chiesa non era mai entrata e il vescovo non frequentava ambienti radical laicisti.Ma, Franco Garelli,io ti ho già sentito a viva voce e ti ho letto nelle riviste.Sono una di quelle solite facce che vedevi nelle tue conferenze in giro per tutta Italia.Beh insomma uno sforzo in più per questo argomento lo potevi fare!Spero che lo farai in seguito.Ci conto,ne vale la pena,siamo messi male,ma col tuo contributo si può far molto. Grazie.

Postato da giorgio traverso il 07/02/2011 18.42

Il sondaggio dimostra che la maggior parte,di quelli che vanno a messa ,non sono veri credenti,ma ipocriti e opportunisti. giorgio traverso

Postato da p.nuvoletta il 07/02/2011 18.33

Premesso che non credo ai sondaggi, si pone in ogni caso il problema di capire perchè non tutti i Cattolici condannano il male e chi dà cattivi esempi. E pensare che Gesù ha detto chiaramente che se qualcosa ti scandalizza, la devi tagliare! Meglio andare in Paradiso senza Berlusconi .... ecc. ecc.

Postato da giggio il 07/02/2011 18.19

Quello che più mi indigna in questa vicenda è che la maggior parte dei cattolici (che poi sono i suoi votanti e adoratori) cerca di giustificare i comportamenti immorali del governante. In primis gli alti porporati e i ciellini di turno. Il dire chi è senza peccato scagli la prima pietra è solo un qualunquismo smisurato perchè Gesù dopo questa frase ha anche aggiunto "... adesso va e non peccare più" cosa che il governante se ne guarda bene dal fare anzi si vanta sia del suo squallido modo di vita che delle critiche che arrivano dai veri cattolici. Tanto ha il cugino prete di Lomazzo che lo perdona sempre...

Postato da giogo il 07/02/2011 17.32

Che disgusto che pena,,,per certi cristiani, ma che esempio diano le autorità ecclesiali è sconcertante, invece di ribadire con FORZA e CHIAREZZA la loro condanna per simili comportamenti fanno giravolte linguistiche poco chiare e di interpretazione anbigua. Dov'è il SI SI NO NO? e il vangelo (proprio di ieri) il cristiano sia LUCE che illumina...ma che buio fitto!! E proprio intervistato pochi gg fa il ciellino Formigoni, intellettuale, politico di lunghisssimo corso, presidente regione Lombardia ecc.. in merito alle accuse rivolte al B. ha dichiarato che il cristiano NON deve guardare (o criticare)gli eventuali peccati degli altri ma guardare dentro se stesso... AMEN... e avanti così MADAMA LA MARCHESA !!

Postato da GP il 07/02/2011 17.20

A mio avviso i commenti pubblicati, spesso, evidenziano un certo faraiseismo. Ritenersi i migliori e i soli depositari della purezza (vedasi i commenti che mi hanno preceduto) è per lo meno inelegante (e ridicolo). Un cordiale saluto.

Postato da GP il 07/02/2011 17.09

A mio avviso i commenti pubblicati, spesso, evidenziano un certo faraiseismo. Ritenersi i migliori e i soli depositari della purezza (vedasi i commenti che mi hanno preceduto) è per lo meno inelegante (e ridicolo). Un cordiale saluto.

Postato da giampapic il 07/02/2011 16.27

Noi cattolici siamo strani, abbiamo sempre una giustificazione a tutto. Se sbagliamo a fare qual cosa…. La colpa è sempre degl’altri….. Il vangelo dice chi è senza peccato scagli la prima pietra…. Ma qui non è un problema di peccato o di condanna al peccato… nessuno si vuole sostituire a DIO….. qua è un problema di dignità,etica è morale…. Queste persone sono chiamate ONOREVOLI…..è un termine pesante…. È devono fare di tutti per esserlo…..vita pubblica e vita privata……chi viene chiamato ONOREVOLE…. Deve essere al di sopra di ogni sospetto…….. Purtroppo, e lo dico a malincuore…. In Italia ormai vige solo il “ lo fanno tutti….. ti pare che gli altri sono meglio???”..... Non so se gli altri sono meglio…. Ma la rassegnazione NO…. Quella NO….. lotto per un cambiamento radicale…..

Postato da aquarius52 il 07/02/2011 16.01

A sentire le interviste ,fatte da una televisione,qualche giorno fà,ad alcuni fedeli usciti dalla messa,sul caso Ruby,quello che si ricava è che il prof. Garelli ha perfettamente ragione. Ho qualche perplessità a chiamare cattoliche persone che giustificano il comportamento di Berlusconi,al punto da chiedere al Papa di stigmatizzare il comportamento dei giudici. A mio parere, la Chiesa, oltre ad avere chiuso entrambi gli occhi sui comportamenti del premier,credo debba ammettere che nell'educazione impartita ai fedeli c'è qualcosa che non va. Se lo scolaro è un asino,qualche responsabilità da parte dell'insegnante ci sarà pure o no?

Postato da Federico Krauss il 07/02/2011 15.49

Parole condivisibili e purtroppo verissime. La mia risposta è triste: evidentemente l'Italia e gli italiani si meritano quello che hanno, un mediocre se non scarso presidente che rappresenta al meglio quello che sono anche loro stessi nelle loro squallide vite senza valori. L'idea di invitare a casa propria per festini delle minorenni, di circondarmi di prostitute alle quali dare i propri numeri di telefono fissi e mobili, di remunerarle (per quali servizi vorrei ancora capire) con buste, regali, auto, alloggi, posti in TV, di essere contigui ad ambienti dove spacciatori di droga, narcotrafficanti, mafiosi, piduisti, pitrieisti, calciatori e veline, giri di ville in paradisi fiscali, ricatti, giornali usati per gettare fango su persone come Boffo, etc. mi fa INORRIDIRE come cattolico. Mi disgusta, mi da al voltastomaco. Chi invece le apprezza e le digerisce non è degno di definirsi cattolico. La dignità di queste persone è davvero infima: è u giudizio etico e morale che si deve urlare con forza. Questi sono i mercanti del 2011 che vanno cacciati dal tempio!Che pena.

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