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lunedì 10 dicembre 2018
 
Le buone storie
 

A Borgomanero primari in pensione diventano volontari

18/02/2018  Dal 2010 alla Auser, un'associazioni di volontari per la terza età, 23 medici specialisti visitano gratuitamente pensionati, rifugiati e poveri. Un bellissimo esempio da imitare.

Nei locali dell'associazione Auser, a Borgomanero, in provincia di Novara, è in funzione da diversi anni un ambulatorio di volontari professionisti, composto da 23 specialisti. Sono tutti ex primari in pensione, cardiologi, dermatologi, radiolgi, urologi, nefrologi, che soltanto nel 2017 hanno visitato oltre 1.500 persone senza chiedere nulla in cambio.

L'ambulatorio, in grado di effettuare visite specialistiche e anche di eseguire esami come ecografie, elettrocardiogrammi, holter, è stato messo in funzione da questa associazione di volontariato per la terza età, per prendersi cura di chi ha problemi di salute e non ha i mezzi per ricorrere agli specialisti: pensionati, rifugiati, disoccupati, persone che vivono in condizioni disagiate.  

L'idea, che ha avuto un grandissimo successo e di cui hanno parlato tutti i quotidiani proprio in queste ore, è venuta nel 2010 alla presidente Maria Bonomi, una signora di 80 anni con un passato da sindacalista. Come ha dichiarato ad alcuni giornali, lei stessa veniva da una famiglia molto povera. 
I primi a prestare gratuitamente la loro opera sono stati Piero Sacchi, primario cardiologo, Sergio Cavallaro, urologo, e Felice Fortina, nefrologo. Sacchi andava in ambulatorio per visitare i pazienti gratuitamente anche dopo essere stato costretto su una sedia a rotelle da una malattia. Al Poliambulatorio specialistico, l’attesa per una visita è solo di pochi giorni. I fondi per le apparecchiature arrivano tutti da benefattori privati. 

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