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sabato 21 gennaio 2017
 
 

A pranzo con i poveri,
nella mensa della Caritas

04/10/2013  Bergoglio dice: “E’ questo il modo più sicuro per incontrare Dio”.

Un’ora e un quarto a pranzo alla mensa della Caritas. Papa Francesco mangia con 55 poveri ospiti delle case di accoglienza della Caritas in Umbria, donne, uomini e anche bambini. Al pranzo sono venuti anche alcuni kosovari di Klina, nella Drenica, la zona dei combattimenti più feroci durante la guerra del 1999. Le Caritas dell’Umbria hanno aperto lì una casa di accoglienza da diversi anni.
Bergoglio ha consumato il pasto normale degli ospiti, solo quello leggermente più ricco della domenica: lasagne, roast beef e contorno di patate. Gli hanno raccontato della accoglienza della Caritas, del grande cuore dei volontari, dell’impegno quotidiano per chi non ha nulla. Lui ha risposto spiegando che tutto ciò è “il modo più sicuro e più certo per incontrare Dio, curarsi sulle ferite dei poveri”.
Padre Vittorio Viola, direttore della Caritas di Assisi, rivela che tutti hanno parlato, chi pubblicamente durante il pranzo e chi avvicinandosi al Papa e parlando con lui in modo riservato. Una bambina ha recitato una poesia contro la guerra e per la pace. Ci sono stay anche canti composti da qualcuno degli ospiti. Una persona che pranzava con il Papa gli ha regalato sfilandosela dal collo una corona del Rosario tutta consunta, il bene più prezioso che aveva. Un altro ha donato al Papa una piccola statua di san Francesco, una di quelle che si comperano nei negozi di articoli religiosi di Assisi. Poi gli hanno consegnato fotografie e lettere. Bergoglio ha dato ad ognuno a sua volta una corona del Rosario.

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