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Acti-Roma, da 10 anni per la donazione di organi

08/12/2014  Un centinaio i membri della sezione romana dell’Associazione cardio-trapiantati italiani, fra pazienti e personale medico-infermieristico dell’Ospedale romano San Camillo.

La targa nel giardino dedicato ai donatori di organi (Foto Cristian Gennari).
La targa nel giardino dedicato ai donatori di organi (Foto Cristian Gennari).

Dopo aver ricevuto il dono gratuito e inaspettato di un nuovo cuore che ha offerto loro una seconda e nuova vita, alcuni pazienti hanno avvertito la necessità di sensibilizzare la società civile sul valore inestimabile della donazione di organi.

Così in questi giorni compie dieci anni l’Associazione cardio-trapiantati italiani (Acti) onlus - sezione di Roma, nata ufficialmente il 19 novembre 2004 con l’approvazione dello Statuto da parte di 16 soci: pazienti cardio-trapiantati, medici e infermieri dell’Unità operativa di cardiochirurgia e dello scompenso cardiaco avanzato dell’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma.

Un’esperienza sorta sulla scia di quelle in altri Centri per i trapianti operanti in Italia, in particolare quello di Padova, dov’è stato eseguito il primo trapianto di cuore nel nostro Paese. I membri dell’Acti-Roma sono cresciuti, fino a sfiorare oggi quota cento. Il 14 novembre, si sono ritrovati anzitutto nella cappella dei “Nuovi Padiglioni” dell’Ospedale San Camillo per ricordare durante una Messa di suffragio i loro donatori e i trapiantati deceduti in questo decennio; la celebrazione eucaristica è stata presieduta dal religioso camilliano padre Alberto Orsini, uno dei cappellani del nosocomio romano.

«È una gioia ogni volta che vi vedo. Anzitutto siamo qui per ringraziare il Signore per quanto ci ha donato e per averci dato la possibilità di gustare ancora questo mondo, anche se quando qualcosa va male ci chiediamo: “Ma non ci guardi più?”. Invece continua a volerci immensamente bene. Poi questa Messa ha un valore particolare: un ringraziamento a tutti coloro che hanno donato il loro cuore e ai familiari di coloro che lo hanno donato. Un ringraziamento anche ai sanitari, che sono importanti, perché assistono: da quello che fa le pulizie al primario», ha detto durante l’omelia padre Orsini.

Durante la preghiera dei fedeli Francesco Lembo, cardiotrapiantato, ha ricordato anche coloro che attendono un trapianto per continuare a vivere, «perché siano animati da speranza e coraggio», e anche «chi ha ricevuto questo dono e continua ad avere problemi di salute».

Oggi l’Acti-Roma è presente nella Consulta delle associazioni promossa dalla Regione Lazio, Assessorato alla Salute, per favorire la donazione di organi; inoltre si fa portavoce degli interessi associativi all’interno dell’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini attraverso la “Rete della solidarietà” di cui fanno parte tutte le altre realtà di volontariato. Con la Regione Lazio – attraverso il Centro regionale trapianti – e con il Comune di Roma la onlus collabora alle iniziative per la promozione della donazione di organi.

Grazie all’associazione è stato pubblicato il manuale sul “Trapianto cardiaco”, che ha riscosso notevole successo sia nel Lazio che in altre Regioni, giungendo alla seconda edizione di 500 copie. Pubblicato anche il “Diario clinico per il paziente trapiantato”, sul quale lui stesso annota la terapia farmacologica anti-rigetto che lo accompagnerà per tutta la vita. Avviato pure un data-base dei pazienti trapiantati; e ancora, i soci dell’Acti-Roma hanno voluto installare una targa dedicata a “Donatori di organi” nel giardino antistante il Padiglione Puddu dell’Ospedale San Camillo. Non solo: la onlus ha organizzato e partecipato a convegni per la promozione della donazione di organi rivolti agli allievi della scuola infermieri, oltre a finanziare borse di studio sui trapiantati di cuore destinate a medici e infermieri.

L’associazione ha dotato il Day-hospital trapianti di cuore di mobili e attrezzature per migliorare l’assistenza ai pazienti. Infine, ha organizzato spettacoli teatrali a tema con testo e regia di un trapiantato di cuore che ha raccontato la sua storia. Possono aderire all’associazione non solo i trapiantati, i loro parenti e amici, ma anche il personale ospedaliero interessato e chiunque sia sensibile ai temi della donazione o che sia stato colpito da patologie cardiache.

Per informazioni, tel. 06/5127214, e-mail actiroma@tiscali.it, www.actiroma.it.

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La gioia di chi ha un cuore nuovo grazie a un trapianto
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