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giovedì 29 giugno 2017
 
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Allarme Oms: ancora troppe morti per il fumo

11/01/2017  L'Organizzazione mondiale della sanità parla di 1,1 miliardi di fumatori, e di sei milioni di morti all'anno causati dall'uso del tabacco. Aumentare i prezzi delle sigarette ridurrebbe i fumatori senza danneggiare l'economia

Cifre di una strage, ma anche indicazioni pratiche contrastare il fenomeno delle morti per fumo. È quello che fa l'Organizzazione mondiale della Sanità ( Oms) e il National Cancer Institute degli Stati Uniti, nel rapporto 'The economics of tobacco and tobacco control'. Su 1,1 miliardi di fumatori dai 15 anni di età in su (di cui l'80% di questi vive in paesi poveri o in via di sviluppo) 6 milioni  muoiono ogni anno a causa dell’uso del tabacco (per tumori o malattie cardiovascolari) e la maggioranza delle vittime è nei paesi in via di sviluppo. E si prevede che i morti saliranno a 8 milioni nel 2030. Dai che in termini economici significano ogni anno più di mille miliardi di dollari di  spese sanitarie e perdita di produttività». Quello che propone l’Oms  è un aumento del prezzo delle sigarette del 42%: ciò  a  un calo del 9% dei fumatori che corrisponde a 66 milioni di fumatori adulti in meno, con un conseguente risparmio di «miliardi» in termini di cure per la salute dei cittadini. 

Nel Rapporto, di circa 700 pagine, l' Oms elabora una stima precisa: «I ricavi annuali dalle accise dalle sigarette potrebbero globalmente aumentare del 47%, pari a 140 mld di dollari, se tutti i paesi aumentassero le accise di circa 0.80 dollari per pacchetto». Smentendo una convinzione di molti, l' Oms sottolinea anche come misure di controllo sul tabacco non danneggiano l'economia: «il numero di posti di lavoro collegati è diminuito in molti Paesi, soprattutto per l'innovazione tecnologica e la privatizzazione delle aziende manifatturiere una volta statali», rileva, e perché «programmi di coltivazione in sostituzione del tabacco offrono ai coltivatori opzioni alternative». Il nuovo Rapporto, conclude Douglas Bettcher, direttore Oms per le malattie non trasmissibili, «mostra dunque come vite umane possano essere salvate ed economie possano prosperare quando i governi implementano misure provate ed economicamente vantaggiose come il significativo aumento di tasse e prezzi sui prodotti del tabacco ed il divieto di commercializzazione del tabacco e del fumo nei luoghi pubblici». 
 

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