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giovedì 23 novembre 2017
 
 

Alleanza tra Oms e Ospedale Bambino Gesù per i bimbi di Damasco

14/10/2017  L'accordo di collaborazione firmato giovedì a Roma prevede formazione e aggiornamento per il personale medico e infermieristico degli ospedali siriani e avrà una durata di tre anni

È un primo passo, ma tra i più importanti, per aiutare la Siria a rimettere in piedi il sistema sanitario nazionale, che in passato era tra i migliori del Medio Oriente. Ma l’accordo tra l’ospedale pediatrico vaticano Bambino Gesù e l’ufficio per la Siria dell’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) va oltre l’emergenza e prevede un impegno, per ora, di tre anni per migliorare l’assistenza per bambini e adolescenti attraverso l’aggiornamento della formazione specialistica del personale medico ed infermieristico dell’Ospedale pediatrico universitario e del Centro cardiovascolare dell’Ospedale dell’Università Al‐Muwassat di Damasco. L’accordo è stato firmato a Roma dalla presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, e dalla rappresentante in Siria dell’Oms, Elizabeth Hoff.

In futuro, l’impegno in Siria dell’ospedale del Papa dovrebbe anche essere esteso anche ad Aleppo e a Latakia. Una richiesta in tale senso è venuta proprio dall’Oms e la collaborazione dovrebbe riguardare l’ospedale universitario di Aleppo. I bambini sono state le persone maggiormente colpite nel corso della guerra civile. L’accordo riguarda gli ospedali pubblici siriani, che hanno perso molti medici durante la guerra, morti o riparati all’estero. La situazione drammatica dell’assistenza pediatrica era stata illustrata anche dal nunzio apostolico a Damasco, il cardinale Mario Zenari, ai vertici del Bambino Gesù in una recente missione in Siria. L’ospedale vaticano ha scelto di lavorare con l’Organizzazione mondiale della sanità per rimarcare il carattere sovranazionale e umanitario dell’iniziativa.

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