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domenica 17 febbraio 2019
 
televisione
 

Amore tra i vigneti, il giudizio artistico e quello morale

04/01/2019  Tutto quello che c'è da sapere di Wine to love, in onda stasera su Rai 1, diretto da Domenico Fortunato. Una ‘romantic comedy’ in cui storie familiari e sentimentali si immergono nell’incantevole scenario lucano del Vulture, raccontando la comunità di questa terra, la sua storia, le masserie, i vigneti e il suo vino pregiato: l’Aglianico. Con uno strascico infelice dovuto a una scena davvero inopportuna per la prima serata di una rete pubblica

Sta suscitando diverse reazioni critiche tra i cattolici la scena di un bacio tra due uomini presente nel film Wine to love in onda stasera su Rai 1 in prima serata. L'attacco è partito da Mario Adinolfi, presidente nazionale del movimento Il Popolo della Famiglia, che in una nota, chiede la «rimozione del film dalla programmazione». Rivolgendosi al presidente della Rai scrive Adinolfi: «E' questa la Rai del cambiamento.? Non siamo sessuofobici, ma come Popolo della Famiglia crediamo che la bellezza del sesso viva di intimità, pudore, nascondimento persino. E soprattutto non vogliamo essere costretti dalla Tv a imbatterci in temi delicati per i nostri bimbi, che necessitano i tempi e i modi che ogni famiglia ritiene di dover adottare». Se sul numero di edicola di Famiglia cristiana il film è stato definito da non perdere è per la valutazione artistica pellicola in generale e per una possibile svista. Ma che non è certo indice di un mutamento della linea di Famiglia Cristiana in merito ai valori della famiglia tradizionale, quanto relativo a un giudizio cinematografico sul prodotto. Nel consigliarne quindi la visione a un pubblico adulto  diamo alcune informazioni sulle caratteristiche del film.

Alcuni lettori hanno anche avuto da ridire sul fatto che sul numero in edicola di Famiglia cristiana il film è stato definito "da non perdere". Ma come è ben evidenziato si tratta di un giudizio sul valore artistico dell'intera pellicola e non su quello morale, per il quale invece è stato chiaramente indicato che è adatto agli adulti. Va altresì detto che la critica delle fiction e dei film è affidata a collaboratori esterni specializzati dei quali ovviamente la redazione rispetta il libero pensiero e gradimento. Ma proprio per questo le loro opioni non coincidono necessariamente con la linea del giornale, che è stata e resterà sempre quella espressa dal sottotitolo della nostra testata: "I fatti mai separati dai valori".

Ma qual è la trama del film? In Basilicata, alle pendici del Monte Vulture, si staglia l’immenso vigneto dell’Azienda vinicola Favuzzi. Il solitario e burbero Enotrio Favuzzi (Domenico Fortunato,che è anche il regista del film) è da solo alla guida dell’azienda, cura le viti e produce un pregiato vino rosso: l’Aglianico. Grazie al trionfo conseguito al World Wine Award, il successo del suo vino ha travalicato i confini nazionali. L’inossidabile e potente Laura Rush (Jane Alexander), direttrice di un’enoteca di lusso di New York, ha avviato una campagna d’acquisto di aziende vinicole italiane da unificare sotto il suo marchio e vuole mettere le mani anche sul vino di Enotrio. L’asso nella manica di Laura Rush è il giovane e ambizioso Nico (Alessandro Intini), il suo uomo più fidato, che spedisce in Italia per conquistare la fiducia di Enotrio e convincerlo a vendere a loro il suo vino. Ma un’altra persona è interessata a speculare sui vigneti di Enotrio: suo fratello Luca (Michele Venitucci) che, pieno di debiti, insiste affinché i terreni vengano venduti e possano entrambi guadagnarci con la costruzione di un resort di lusso. Enotrio, però, è fermo nella sua posizione. Le cose sono destinate a ingarbugliarsi con l’arrivo in paese della bellissima Anna Monti (Ornella Muti) e di sua figlia. Anna è una ex top model di cui Enotrio è sempre stato perdutamente innamorato, ma sfortunatamente anche il fratello Luca non vede l’ora di conquistarla. E dal canto suo, Nico pensa di aver trovato, proprio in Anna, la carta vincente per convincere finalmente Enotrio a cedere le sue vigne.

L'ambientazione

 

Il film Wine to Love si immerge quasi totalmente nell’incantevole scenario lucano del Vulture, una delle aree più importanti della Basilicata dominata dal Monte Vulture, vulcano attualmente spento, che nutre la regione con la sua terra lavica, donando un sapore unico al suo vino, l’Aglianico. 
Il film, attraverso la chiave della romantic comedy, racconta la comunità del luogo, le sue masserie, i vigneti, l’Aglianico del Vulture e il suo mondo. In particolare la storia si muove tra i vigneti della zona, i laghi di Monticchio, nella suggestiva cornice delle pendici del monte Vulture, e Venosa, la città di Orazio, con il suo parco archeologico e la magnifica Chiesa Incompiuta. 
Dalla Basilicata il set si sposta anche a New York, in particolare a Manhattan, metropoli sempre in fermento e ancora più affascinante nel periodo natalizio. L’incontro tra il piccolo mondo del Vulture e New York, tra il locale e il globale si mostra come unica strada percorribile per un futuro all’insegna della qualità.

 

La protagonista

Nel 1969, a 14 anni, Ornella Muti esordisce al cinema come protagonista del film La moglie più bella di Damiano Damiani, ispirato alla vicenda di Franca Viola: ha così inizio una brillante carriera costellata di importanti collaborazioni sia in Italia che all'estero. Nel 1974 è nel cast di Romanzo popolare di Mario Monicelli con Ugo Tognazzi,  Seguono La stanza del vescovo (1977) e Primo amore (1978), entrambi di Dino Risi. Nel 1980 partecipa al kolossal statunitense Flash Gordon nella versione di Mike Hodges, nella parte della perfida Principessa Aura, e nel 1982 al thriller Per amore e per denaro di James Toback. Sempre nel 1980 è protagonista con Adriano Celentano di Il bisbetico domato e di Innamorato pazzo di Castellano e Pipolo; recita a fianco di Renato Pozzetto in Nessuno è perfetto e Un povero ricco, e con Ben Gazzara in La ragazza di Trieste, tutti per la regia di Pasquale Festa Campanile. Prende parte nel 1987 al film Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi e l'anno successivo è in Codice privato di Citto Maselli. Nel 2017 è tra le protagoniste della serie fantasy Rai di grande successo Sirene diretta da Davide Marengo.
A Settembre 2018, al Cremlino di Mosca, ha debuttato come protagonista, insieme al balletto e orchestra del Bolshoi, in Crystal Palace con la regia di Ekaterina Mironova.

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