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giovedì 13 dicembre 2018
 
 

Angélique Kidjo in concerto all'Onu

08/03/2012  Su Rai 5 il concerto della grande cantante africana nel giorno della festa delle donne

«Sono figlia dell’Africa e quando la gente ascolta la mia musica pensa alla lotta per l’istruzione e a quella contro la mutilazione genitale femminile». A parlare è la cantante di origine beninese, vincitrice di un Grammy Award, Angélique Kidjo, protagonista del concerto-evento contro la piaga della mutilazione genitale femminile dello scorso 28 febbraio all’ONU, che Rai5 trasmette il giorno della festa della donna, stasera alle 21.15. Introdotto da due interviste di Giovanna Botteri alla stessa Kidjo e al Ministro delle Pari Opportunità Elsa Fornero, il concerto propone grandi classici come “Summertime” di George Gershwin, “Voodoo child” di Jimi Hendrix, “Gimme shelter” dei Rolling Stones e numerosi successi della Kidjo come “Agolo”, “We We”, “Adouma”, “Wombo Lombo”, “Afirika”, “Batonga” e “Malaika”, che artisti come Bono, Carlos Santana e Herbie Hancock hanno più volte cantato con lei.

Icona del Jazz e del Pop africano e prima Diva del Continente Nero, Angélique Kidjo da anni è impegnata con la sua Fondazione Batonga nella lotta per l’istruzione delle giovani africane, perché è fortemente convinta che “dare alle donne la possibilità di studiare è fondamentale per sconfiggere la mutilazione genitale femminile, perché le ragazze accettano ciò che viene imposto loro dalla famiglia, mentre se sono istruite hanno la forza di combattere e decidere il loro futuro”. La sua battaglia si unisce a quella dell’Italia, che alle Nazioni Unite, attraverso la Rappresentanza Diplomatica del nostro Paese e in collaborazione con Unicef e Unfpa, ha voluto la straordinaria serata di musica volta a ricordare al mondo la violenza a cui migliaia di donne sono sottoposte.

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