logo san paolo
martedì 15 ottobre 2019
 
Parla l'arcivescovo Juan José Omella
 

«La mia Barcellona, città multirazziale e rifugio dei profughi»

27/08/2017  In occasione della manifestazione nella capitale catalana, in onore alle vittime del recente attentato, abbiamo intervistato il cardinale Juan José Omella, arcivescovo dal 2015. Che ci ha spiegato che cosa è oggi Barcellona e perché i terroristi hanno voluto colpire un simbolo di apertura multiculturale (fotografie di Giulia Cerqueti)

(In copertina: il tributo di turisti e cittadini di Barcellona sulla Rambla, luogo dell'attentato. Sotto: un momento della manifestazione in onore delle vittime - fotografie di Giulia Cerqueti) 

 

 

Lungo il Passeig de Gracia, tra gli edifici disegnati da Gaudì e i negozi di moda affollati di turisti, fino a plaza Catalunya, cuore ferito di Barcellona, risuona un messaggio, forte come un grido, “No tinc por”, in catalano “non ho paura”. Nel tardo pomeriggio del 26 agosto un fiume di persone, circa mezzo milione secondo la Guardia urbana, marciano nel viale più famoso di Barcellona per dire no alla violenza e al terrore, per ribadire che questa città non rinuncerà allo spirito di apertura e di accoglienza che la contraddistingue e che attrae maree di visitatori da tutto il mondo. Alla manifestazione sono presenti le massime autorità civili, a partire da re Felipe, il premier Marian Rajoy, il presidente della Generalitat, il Governo catalano, Carles Puigdemont, la sindachessa Ada Colau, ma per i politici nessun discorso o pronunciamento ufficiale.

L’attenzione è tutta sui rappresentanti della società civile e dei servizi di sicurezza e di emergenza, i primi a prestare soccorso dopo l’attentato sulla Rambla (che ha provocato 15 morti e 120 feriti). Il calore del corteo, costellato di bandiere catalane, è per i mossos d’esquadra, gli agenti di polizia della Catalogna, e i poliziotti della Guardia urbana: al loro passaggio i manifestanti si uniscono in lunghi applausi. Alcuni stringono loro la mano. “Noi li ringraziamo, sono loro che ci hanno protetto”, spiega un manifestante. Lungo il corteo, appelli contro la vendita di armi da parte della Spagna. Ma soprattutto un mare di slogan e cartelli contro l’islamofobia, richiami al dialogo tra religioni e culture, alla convivenza pacifica.

A marciare lungo il Passeig sono soprattutto barcellonesi e catalani, ma anche gente arrivata da altre parti della Spagna, turisti mescolati nella folla, e poi le varie comunità immigrate, a partire da quelle latinoamericane, con le loro bandiere, molte ragazze con il capo coperto dal velo islamico; famiglie, coppie, gente di tutte le età, molti con in mano le rose rosse, gialle e bianche, i colori di Barcellona. La manifestazione si conclude con l’esecuzione del “Canto degli uccelli”, una melodia tradizionale della Catalogna, e due letture sulla pace, uno in catalano uno in castigliano.

“Quando è avvenuto l’attentato, la maggior parte degli abitanti di Barcellona era in vacanza. Ma quello che mi ha profondamente colpito è stata la reazione spontanea di grande solidarietà della cittadinanza: nonostante avessero i cuori distrutti, tantissime persone hanno immediatamente rivolto l’attenzione alle vittime, sono uscite per le strade e si sono date da fare per aiutare gli altri. Questa riserva di umanità dentro il grande dolore è stata una manifestazione straordinaria di una società come la nostra”. Il cardinale Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona dal 2015, non manca di far sentire la vicinanza della Chiesa alla cittadinanza prendendo parte alla manifestazione contro il terrorismo. Un attentato che ha preso di mira proprio la città che, ormai da tempo, si definisce “rifugio” e ha aperto le sue porte ai profughi con lo slogan “meno turisti più rifugiati”.

“Barcellona è una città aperta, multiculturale e multirazziale”, afferma l’arcivescovo. “Ma i terroristi l’hanno scelta come obiettivo perché riveste un enorme significato simbolico, per il suo stile di vita e per i suoi monumenti patrimonio di tutto il mondo. Pare che i terroristi volessero colpire la Sagrada Familia, che è un monumento culturale e religioso conosciuto ovunque. Miravano a distruggere un luogo simbolico a livello mondiale”.

 

L'intervista completa di Gilulia Cerqueti al cardinale Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona, sul prossimo numero di Famiglia Cristiana, in uscita giovedì 31 agosto in edicola e poi in parrocchia.

Oggi puoi leggere GRATIS Famiglia Cristiana, Benessere, Credere, Jesus, GBaby e il Giornalino! Per tutto il mese di agosto sarà possibile leggere gratuitamente queste riviste su smartphone, tablet o pc.

I vostri commenti
4
scrivi

Stai visualizzando  dei 4 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 78,00 € 52,80 - 32%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%