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martedì 30 maggio 2017
 
Bullismo
 

Pubblico la foto perché i bulli si vergognino

19/03/2017  Il coraggioso gesto del papà del ragazzino tredicenne aggredito a Mugnano. La solidarietà della rete... ma anche qualche perplessità

«Non c'è privacy che tenga, e neanche la vergogna. Vergogna ne deve provare chi fa questi gesti, e non chi li subisce». Il padre del 13enne aggredito da un gruppo di coetanei a Mugnano, nel Napoletano, spiega perché ha deciso di pubblicare su Facebook la foto del volto tumefatto del figlio. Una denuncia «pubblica perché mi interessava coinvolgere l'opinione pubblica. Non bisogna pensare che queste cose accadono solo agli altri o che non accadono, purtroppo sono cose che succedono e l'unico modo per combatterle è sensibilizzare le persone sull'argomento, per questo ho pubblicato anche la foto in maniera molto cruda».

 

La pubblicazione della foto (che noi abbiamo scelto di mostrare oscurata) sta suscitando un ampio dibattito. In particolare ci si chiede se, vista la minore età del ragazzo, non possa essree strumentalizzata dalla rete. Il padre però è convinto che questo sia uno strumento utile per far vergognare i bulli capovolgendo le parti. Sono infatti spesso loro a pubblicare le foto delle piccole vittime. In questo caso, invece, la foto così cruda del ragazzo può trasformarsi in una gogna mediatica per gli autori del pestaggio.

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