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mercoledì 19 settembre 2018
 
la storia
 

Christian e il belvedere negato: «Perché il Comune non mi risponde?»

07/03/2018  Ha scritto varie volte al Sindaco di Anacapri per chiedere una soluzione per far accedere i disabili al belvedere di Migliera. Poi l’appello a Mattarella: «Perché devo subire l’indifferenza delle istituzioni?»

Quattro scalini. Sono quelli che separano Christian Durso dalla bellezza a picco sul mare dei faraglioni di Capri. «È la mia battaglia simbolo, una battaglia di civiltà», dice questo ragazzo di 26 anni colpito da una patologia degenerativa muscolare che lo costringe sulla sedia a rotelle e ad essere assistito continuamente. Per Christian, il belvedere della Migliera di Anacapri, sulla punta occidentale dell’Isola, è off limits. Si dirà: cosa ci vuole a inserire una pedana in legno per aggirare la barriera? E qui comincia l’odissea.

Il 20 settembre 2016 Durso scrive al Comune di Anacapri chiedendo una soluzione e proponendo di allestire una pedana per consentirgli di passare in carrozzina. Da allora sta ancora aspettando una risposta ufficiale: «Ho letto sui giornali», racconta, «che serve il nulla osta della Sovrintendenza come ha dichiarato il sindaco in un’intervista e che la Sovrintendenza, una volta avuto il progetto dall’amministrazione, deve esprimersi in 45 giorni altrimenti vale il silenzio-assenso. Ad oggi, però, non so nulla e qualche giorno fa ho avanzato una richiesta di accesso agli atti per vedere come stanno le cose». Ma Durso, al pari di tutti i cittadini, non avrebbe il diritto di saperlo direttamente dal Comune? «Perché», si chiede, «non vengo messo a conoscenza di nulla? Una risposta, positiva o negativa, dà serenità. Sull’abbattimento delle barriere architettoniche la legge prevede delle semplificazioni. Agli scavi di Pompei possono accedere anche i diversamente abili in carrozzella. Non credo proprio che la legge voglia negare il diritto alla bellezza di noi disabili».

Ad aprile scorso, un cittadino di Anacapri, armandosi di vanga e buona volontà e visto il silenzio del Comune, ha realizzato un piccolo sentiero per i disabili, installato un corrimano e applicato una pedana antiscivolo in alluminio sui gradini. Christian, finalmente, ha potuto affacciarsi dal belvedere e ammirare il panorama mozzafiato. Tempo ventiquattro ore e la pedana è stata rimossa dalla polizia municipale. La legge è legge. E dice che non si può alterare lo stato dei luoghi anche se l’obiettivo, di per sé, è nobile. «È stato un momento di grandissimo sconforto, come se mi avessero buttato in faccia la mia disabilità», racconta Christian, «è mai possibile che un magistrato ha dato ordine di demolire tutto in ventiquattro ore? È mai possibile che per demolire si fa subito e per togliere quattro scalini passano anni?».

L'appello a Mattarella: Perché devo subire l'indifferenza delle istituzioni?

Christian non si è perso d’animo e a novembre ha scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Le sembra normale Presidente», si legge, «che un cittadino, anche avendo dei problemi di salute, debba arrivare a tanto? È corretto secondo lei che io debba, subire l'indifferenza, cercare di non arrendermi, e sopportare lo stress di tutto questo? È giusto che arrivato a quei quattro scalini io debba tornare indietro? A dieci metri dal belvedere, mi devo sentire ogni volta sconfitto, deluso e triste, ed in quel momento non sono soltanto io a tornare, non possono farmi sentire solo anche in questo, perché ne sono certo, in quel momento torna indietro tutta la nostra Costituzione italiana». Burocrazia, sciatteria, silenzi incomprensibili. Una vicenda emblematica e paradossale.

Dal Quirinale hanno risposto e si è messa in moto la Prefettura di Napoli che il 12 dicembre scorso ha inviato una lettera indirizzata al “settore fasce deboli” del Comune di Anacapri per sollecitare «ogni consentita iniziativa» per abbattere le barriere architettoniche. Nella missiva della Prefettura si fa riferimento anche al problema del posto auto riservato. Durso, infatti, da tempo ha avanzato richiesta di uno spazio per disabili in prossimità della sua abitazione. Richiesta che è discrezione del Comune accogliere o meno, e che nel caso di Durso è stata respinta dal momento che in zona esistono vari posti auto disponibili a tutti. Già, disponibili a tutti e quindi il giovane, che guida autonomamente l'auto, non ha nessuna garanzia di riuscire a parcheggiare la propria vettura.

Quella del belvedere della Migliera non è l’unica battaglia di Christian che attraverso il Comitato nazionale “Eco di un orizzont” ha scritto al Sindaco diverse volte. Il 1° marzo 2017 per segnalare la difficoltà per un disabile in carrozzella ad accedere in Municipio, l’8 maggio e il 1° agosto per segnalare l’assenza di uno scivolo in prossimità di alcuni passaggi pedonali. Risposte: zero. Sul belvedere, la posizione del sindaco Franco Cerrotta, è nota: gli scalini, ha affermato, «non potranno essere rimossi se non dopo che la sovrintendenza ai beni ambientali avrà approvato un percorso sicuro e alternativo a quello esistente».

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