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martedì 12 dicembre 2017
 
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Chi erano gli operai della Thyssen

04/12/2017  Erano in sette, tra i 26 e 54 anni, sono morti nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 nello stabilimento Thyssenkrupp di Torino. Ecco chi erano.

Sette nomi, sette vite, sette famiglie, tanti figli: bambini che ora sono grandi. I più piccoli cresciuti nel ricordo di padri raccontati da altri. Padri, madri, fratelli e sorelle che non si sono mai arresi e che non si arrendono neppure ora e chiedono che anche la giustizia tedesca si decida ad eseguire le condanne emesse dai tribunali italiani.

 Proviamo, per non dimenticare, a rimettere insieme almeno l'essenziale di quelle sette vite spezzate. I più giovani avevano 26 anni, il più anziano 54: la tragedia del rogo avvenuto nello stabilimento torinese della ThyssenKrupp nelle prime ore del 6 dicembre di dieci anni fa ha il volto di sette operai, morti nell'arco di 24 giorni a causa delle gravissime ustioni che hanno riportato. 

6/12/2007 Antonio Schiavone, 36 anni. È stato il primo a morire, lo stesso giorno dell'incidente, ed anche l'unico all'interno della fabbrica. Aveva una moglie, Immacolata, e tre figli all'epoca piccoli: due bimbe di 4 e 6 anni, Giada e Giulia, e un maschio, nato appena due mesi prima, Michele. Da tre anni viveva a Envie, in provincia di Cuneo. -

7/12/2007 Roberto Scola, 32 anni. È morto, poco prima delle 7 del mattino, all'ospedale Cto. Aveva il 95% di ustioni su tutto il corpo. Era sposato con Egla, da cui aveva avuto due figli di un anno e mezzo, Gabriele, e tre anni, Samuele. Quando arrivò al Cto era cosciente e terrorizzato all'idea di non rivedere più i suoi bambini. -

7/12/2007 Angelo Laurino, 43 anni. È morto nel pomeriggio, al San Giovanni Bosco. È stato stroncato da un'insufficienza multiorgano. Aveva ustioni di terzo grado sul 95% del corpo. Residente a Torino, aveva moglie, Sabina, e due figli, Fabrizio di 12 anni e Noemi di 14.

7/12/2007 Bruno Santino, 26 anni. È deceduto in serata al Cto. Era stato trasferito in giornata dall'ospedale Maria Vittoria. Aveva un fratello, Luigi, pure lui operaio alla Thyssenkrupp, e si sarebbe dovuto licenziare per andare a gestire un bar con la fidanzata Anna, di 21 anni. Il padre Antonio è stato l'emblema del corteo dei sindacati per le vie di Torino. -

16/12/2007 Rocco Marzo, 54 anni. Capoturno, sposato con Rosetta, padre di due figli, una di 26 anni (Marina) e uno di 22 (Alessandro), è morto all'ospedale Molinette. Aveva ustioni profonde sul 60% del corpo. A fine mese sarebbe andato in pensione.

19/12/2007 Rosario Rodinò, 26 anni. È morto alle 8.45 presso il reparto grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Genova. Era stato trasferito da Torino all'ospedale genovese in elicottero nel primo pomeriggio del 6 dicembre col 90% del corpo coperto da ustioni soprattutto di terzo grado.

30/12/2007. Giuseppe Demasi, 26 anni. È morto alle 13.40 nell'ospedale Cto. Aveva ustioni sul 95% del corpo. Era stato sottoposto a quattro interventi ma le sue condizioni erano peggiorate a livello polmonare e il cuore non ha retto. È sempre stato assistito dai genitori, Rosina e Calogero, e dalla sorella, Laura.

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