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Come e quando camminare: i consigli del campione Damilano

06/11/2016  Per rimanere in forma camminando bastano pochi e semplici accorgimenti e saper sfruttare i momenti morti tra un’attività e l’altra. Ricordando che si tratta di un'attività sportiva alla portata di tutti e senza costi. La propria città può trasformarsi in una palestra. Ecco i consigli del campione olimpico Maurizio Da Milano.

Secondo dati Doxa sono circa 16 milioni gli italiani “sedentari in movimento”, coloro che non praticano sport ma sono comunque attenti alla propria forma fisica e all’alimentazione e che per farlo, sfruttano tutti i momenti della quotidianità.  Ottimizzare i propri tempi di spostamento, trasformando questi tempi “morti” in un modo economico e divertente per mantenersi in forma è possibile proprio attraverso il fitwalking, attività motoria semplice ma efficace che, se praticata con una corretta tecnica è davvero alla portata di tutti, giovani e meno giovani.

Per praticare il cammino sportivo, infatti non è necessaria nessuna attrezzatura sofisticata, sono sufficienti un paio di scarpe adatte al cammino e uno strumento per misurare la distanza percorsa e per monitorare la propria attività. Inoltre non ci sono particolari controindicazioni ma piuttosto molteplici vantaggi ed indicazioni tra cui il fatto che camminare non sovraccarica la colonna vertebrale e le articolazioni degli arti inferiori. Infine, cosa non da poco, non ha costi, la propria città può diventare una palestra a cielo aperto.

Se vogliamo, quindi, ottenere il meglio da questa pratica sportiva, in occasione del Walking Day (6 novembre), ecco i  6 consigli di Maurizio Damilano:

1) GRADUALITA’. Iniziare in modo graduale adeguando quantità e qualità dell’esercizio al proprio livello fisico e sportivo;

2) CONTINUITA’, Essere continuativi nella pratica (almeno 4 uscite a settimana, mantenendo la regola di almeno 15 ore di attività fisica a settimana) è essenziale. La saltuarietà nell’esercizio fisico non consente di ottenere buoni risultati per la salute, per il benessere, per la performance sportiva;

3) OBIETTIVI CHIARI, bisogna avere ben chiari gli obiettivi che si vogliono ottenere. Questa è la base per essere motivati alla pratica. Gli obiettivi possono essere molti: salute, benessere, dimagrimento, sport, aggregazione ecc …;

4) LA CITTA’ AIUTA, anche la Città può divenire un buon luogo per camminare. Non si tratta di utilizzarla solo ed unicamente per l’allenamento, ma deve divenire la palestra che integra la pratica; camminare in Città deve divenire un’abitudine;

5) QUANDO E COME ANDARE, saper scegliere gli orari in cui praticare è molto importante. In estate è meglio evitare le ore più calde, in inverno quelle più fredde. Mai andare subito dopo aver mangiato (anche solo colazione), ma permettere la digestione. Vestirsi in modo corretto. Lasciare la maggior parte di cute scoperta in estate in modo da permettere un adeguato scambio termico, usare sempre un cappellino per proteggere il capo, ed usare prodotti per la protezione solare; coprirsi, ma non esagerare, in inverno. Bisogna ricordarsi che muovendoci produciamo calore e ci scaldiamo naturalmente. Se siamo troppo vestiti dopo poco tempo sentiremo caldo, suderemo molto con rischio di perdere eccesivi liquidi;

6) DA SOLI O IN COMPAGNIA? L’evidenza ci direbbe che il camminare, il fare Fitwalking, porta ad una forte ricerca di aggregazione e pertanto parrebbe preferibile camminare in compagnia. In effetti ciò è giusto se vi è omogeneità nel gruppo di camminatori. Evitare di andare con chi va molto più veloce, sarebbe un impegno eccessivo e un peso per il compagno più veloce. I più sportivi preferisco spesso uscire soli – giusto - perché così possono adeguare ogni uscita al loro impegno ed obiettivo;

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