logo san paolo
martedì 16 gennaio 2018
 
Il Teologo
 

Come intendere secondo la Bibbia la parità tra uomo e donna?

03/01/2017 

ALESSANDRO T. Come intendere la parità tra uomo e donna, che non vuol dire uniformità, e come liberarsi dagli stereotipi che penalizzano la donna?

Alla prima domanda ha già risposto lei. Parità non è uniformità. Una rosa non è un’orchidea e non è né superiore né inferiore. È semplicemente diversa. Tutte e due sono fiori, ma ognuna esprime la sua bellezza e ricchezza in modo originale. Così è per l’uomo e la donna. La parola di Dio dice: «Dio creò l’essere umano a sua immagine, maschio e femmina li fece». Pari nella dignità perché entrambi fatti a immagine di Dio; diversi nel modo di incarnare e vivere questa dignità. Chi stabilisce le caratteristiche di questa diversità? Né l’uomo per la donna, né la donna per l’uomo. È la natura che la crea ed è l’amore che permette ai due di riconoscere nell’altro questa diversità, di rispettarla e promuoverla, anche se la cultura o certi condizionamenti sociali possono interferire nel modo di concepire e vivere le diversità del maschile e del femminile. Per liberarsi da questi condizionamenti l’unica via è quella dell’amore. E amare, come emerge nel caso dei frequenti femminicidi “per amore”, non è pretendere che l’altro sia come lo voglio io, ma rispettarlo per quello che è e concordare insieme quello che si vuole essere.

I vostri commenti
33
scrivi

Stai visualizzando  dei 33 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo