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mercoledì 16 ottobre 2019
 
EXPO 2015
 

Guerre dimenticate e sviluppo negato: parla la Caritas

10/09/2015  Venerdì 11 e sabato 12 settembre una "due giorni" per ragionare su come porre fine alla violenza, sulla mondialità e sul diritto al cibo. Intervengono i cardinali Francesco Montenegro e Peter Turkson, don Francesco Soddu (Caritas), don Antonio Sciortino (Famiglia Cristiana), Gianfranco Brunelli (Il Regno) e l'economista Riccardo Moro.

La data simbolo è stata scelta apposta per far irrompere la luce del Vangelo su alcune tragedie che faticano ad arrivare in prima pagina e sull'impegno di chi si batte per contrastarle. Dal 2001, l'11 settembre è il giorno legato alla memoria delle Torri gemelle attaccate e distrutte dalla follia omicida di fanatici terroristi. E proprio l'11 settembre comincia una "due giorni" di approfondimento sulle guerre di cui nessuno parla, sullo sviluppo, sulla mondialità e sul cibo promossa dalla Caritas italiana.

Venerdì 11 viene presentato il quinto Rapporto sui conflitti dimenticati di Caritas Italiana in collaborazione con Famiglia Cristiana e Il Regno, che farà il punto sulla correlazione tra guerra e fame e sulle dinamiche di accesso al cibo e a risorse fondamentali come acqua e terra. Alla presentazione, in programma dalle 11 alle 13.30 presso il Conference Centre di Expo, insieme a don Francesco Soddu, don Antonio Sciortino e Gianfranco Brunelli - direttori di Caritas italiana, Famiglia Cristiana e Il Regno - parteciperà il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana. Il cardinale Montenegro - nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30 - prende parte anche al Convegno “Voci dal territorio. Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, in cui vengono presentati i risultati, le buone prassi e le proposte per contrastare la povertà alimentare, in vista dell’Assemblea generale Onu sulle prospettive degli Obiettivi del Millennio.

Sempre venerdì 11 settembre, alle 17.30 di fronte all’Edicola Caritas, si tiene il secondo appuntamento del ciclo di dialoghi-testimonianza “Dopo Expo vorrei…”, in cui si discute di Milano di fronte agli italiani impoveriti dalla crisi economica e ai siriani in fuga dalla guerra. «Ha senso privilegiare i primi a discapito dei secondi? Mettere gli uni contro gli altri? Aiutare prima gli italiani e poi gli stranieri? O non è più conveniente capire le diverse ragioni di entrambi e cosa unisce due drammi apparentemente così distanti?»: questi i temi al centro dell’incontro. Intervengono: don Massimo Mapelli, responsabile del progetto Emporio di Cesano Boscone, Silvio Tessari, responsabile Medio Oriente e Nord Africa di Caritas Italiana e Monica Ferrari, operatrice umanitaria nei campi profughi siriani in Libano.

Sabato 12 settembre - dalle 11 alle 13.30 -, sempre presso il Conference Centre di Expo, si svolge il convegno promosso da Caritas Italiana insieme all’arcidiocesi di Milano, ad Aggiornamenti Sociali e al Pime per riflettere sulla lotta contro la fame e su alcuni passi concreti compiuti verso un diritto al cibo garantito per tutti, nell’ambito della legislazione e dell’impegno sociale, della finanza e delle situazioni emergenziali. Intervengono: il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, monsignor Luca Bressan, vicario episcopale della diocesi di Milano per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale, padre José Magalhaes De Sousa, di Caritas Brasile, Susanna Tkalec, di Caritas Internationalis, e Riccardo Moro, economista, esperto di politiche dello sviluppo.

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