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sabato 15 dicembre 2018
 
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La rivincita del formaggio. Parola di esperti

22/11/2018  Secondo una ricerca internazionale di altissimo valore, appena pubblicata dalla prestigiosa rivista Lancet, contrariamente alle linee guida di riferimento per una sana alimentazione, che consigliano di ridurre il consumo di prodotti lattiero caseari ad elevato contenuto di grassi, in realtà il latte e i suoi derivati non aumentano il rischio di malattie cardiache e cerebrovascolari, ma al contrario lo abbassano, per questo motivo il consumo andrebbe incoraggiato.

Contrariamente alle linee guida di riferimento per una sana alimentazione, che consigliano di ridurre il consumo di prodotti lattiero caseari ad elevato contenuto di grassi, l’assunzione di latticini è stata associata a un minore rischio di eventi maggiori di malattia cardiovascolare. Questo è il risutato della ricerca condotta dall’importante Istituto di Ricerca sulla Salute della Popolazione dell’Università canadese MCMaster, in collaborazione con primarie università di tutto il mondo. Lo studio ha analizzato gli effetti dell’assunzione di latticini - latte yogurt e formaggi - in un periodo che va dal 2003 al 2018, da parte di una popolazione di 136.384 individui tra i 35 e i 70 anni in 21 paesi di 5 continenti.

Tale ricerca è stata recentemente pubblicata sull’autorevole rivista scientifica inglese TheLancet.

ESITI CLINICI RELATIVI ALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di mortalità nel mondo. Nel periodo in analisi sono stati registrati sul campione 10.567 eventi gravi (per infarti e ictus non mortali)/decessi che rientrano in questa categoria, che sono stati studiati con particolare attenzione. La ricerca ha voluto infatti analizzare i dati relativi a decesso per cause cardiovascolari, infarto miocardico, ictus o insufficienza cardiaca insieme ad altri parametri specifici, mettendoli in relazione con i consumi di latticini in generale, e poi con le varie categorie di latte, yogurt e formaggio suddivise in alimenti ad alto e a basso tenore di grassi.

 

ASSOCIAZIONE INVERSA FRA CONSUMO DI LATTICINI E MALATTIE

Nell’ambito di questo ampio studio sono state riscontrate associazioni inverse fra consumo totale di latticini e mortalità o eventi di malattia cardiovascolare maggiore. Il rischio di ictusrilevato era notevolmente inferiore con l’aumentare del consumo giornaliero di latticini: chi ne ha consumate più di due porzioni al giorno ha visto una riduzione del rischio del 34%. Per questi soggetti che hanno consumato una maggiore quantità di latte e derivati è diminuita anche del 22% la possibilità di un grave evento cardiaco. Sono inoltre diminuiti del 23% i casi di morte cardiovascolare e del 14% il rischio di mortalità generale. Non è stata osservata alcuna associazione fra maggiori livelli di assunzione e infarto del miocardio. Il consumo di burro era complessivamente ridotto e non associato in maniera significativa con un aumento del rischio di malattia cardiovascolare o di mortalità.

Esistono vari composti e meccanismi negli alimenti lattiero-caseari che potrebbero avere uneffetto positivo sulla salute, riducendo le malattie cardiovascolari e relativa mortalità. Gli studi meccanicistici hanno dimostrato che diverse caratteristiche dei latticini influiscono su svariati fattori, come gli enzimi di conversione dell’angiotensina, l’osteocalcina, le interazioni con il microbioma intestinale come l’integrità intestinale, e l’endotossemia.

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