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sabato 15 dicembre 2018
 
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Copti: Al Sisi e la libertà di culto

19/02/2015  Sbloccate le domande per costruire nuove chiese in Egitto. Le rinnovate speranze anche dei cattolici.

Il presidente egiziano Al Sisi (Reuters).
Il presidente egiziano Al Sisi (Reuters).

In Egitto sono tutti d’accordo. Cattolici, Copti ortodossi e Protestanti ritengono che il nuovo Egitto di Abd al-Fattah al Sisi stia dando segnali importanti sull’ampliamento della libertà di culto e sulla possibilità di intervenire nel dibattito pubblico da parte dei cristiani.

Quello più importante è la decisione del Cairo di varare una nuova legge per la costruzione delle Chiese e a questo proposito la presidenza egiziana ha chiesto alle comunità cristiane un contributo. Intanto sono state sbloccate, in segno di buona volontà, le domande per costruire nuove Chiese al Cairo e nell’Alto Egitto per la comunità copta. Le domande giacevano al ministero dell’Edilizia da 8 anni. Ma si tratta di una piccola parte di quelle che si sono accumulate negli anni del presidente Moubarak, a cui il rais non aveva mai dato risposte.

La legge sulla costruzione di nuove Chiese in Egitto risale al periodo ottomano e prevede molti impedimenti e lascia ampie interpretazioni. In attesa della nuova legge il ministero dell’Edilizia, per venire incontro ad esigenze pastorali delle Chiese cristiane, ha messo a disposizione un terreno di 30 ettari del Patriarcato copto per costruire uffici e strutture collegati alla cattedrale si San Marco al Cairo. Altre tre chiese, due copte ortodosse e una copta evangelica, verranno costruire in altrettanti quartieri del Cairo.

Anche padre Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica, sottolinea la presenza di “un nuovo corso” nelle relazione tra le Chuiese e il nuovo governo di al-Sisi: “ Quello sull’edilizia di culto è un primo passo importante che sottrae la costruzione di chiese ad ogni tipo di arbitrio”.

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