logo san paolo
lunedì 20 febbraio 2017
 
 

Da arcivescovo volle farsi "vangelo vivente" per tutti

29/08/2013 

Quando il cardinale Martini venne a Milano qualcuno ne sottolineò il tratto aristocratico e distaccato. Vivendogli accanto, ho scoperto in lui una singolare tenerezza d'animo capace di gesti di squisita attenzione. Ricordo che – poco dopo la mia nomina a vescovo ausiliare – mi chiamò ed estrasse dalla tasca una busta con una somma in denaro. Dentro un biglietto: «Per le prime spese che dovrai sostenere». Poi mi fece dono dell'anello del Concilio che papa Paolo VI diede al cardinale Colombo e questi a lui. Ricordandomi che uno dei gesti dell'ordinazione sarebbe stato quello di porre sul mio capo il libro dei Vangeli. Scriverà un giorno: «È un segno molto bello, a significare che il vescovo deve avere il Vangelo dentro sé stesso e quindi essere un Vangelo vivente». Parole queste che definiscono il cardinale Martini nel tratto più vero della sua azione pastorale.

Multimedia
Carlo Maria Martini un ricordo più vivo che mai
Correlati
Speciale Giubileo della Misericordia
 
 
Edicola San Paolo