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domenica 19 agosto 2018
 
Riscatto
 

Daisy in finale: «Mi serviva per dimenticare le aggressioni»

09/08/2018  La discobola azzurra era stata vittima di un aggressione che le aveva lesionato la cornea, dopo la quale le erano piovute addosso minacce a sfondo razzista. Sul crescendo delle manifestazioni razziste in Italia "Famiglia Cristiana" ha dedicato un’inchiesta sul numero da oggi in edicola

Daisy Osakue, a discobola azzurra ferita a un occhio dieci giorni fa da un uovo lanciato da un'auto in corsa a Moncalieri si è qualificata per la finale del lancio del disco agli Europei di atletica in corso a Berlino. La 22enne torinese, figlia di genitori nigeriani, dopo un primo tentativo nullo, ha ottenuto il pass con la misura di 58,73. La finale è in programma sabato.

Felice, soddisfatta dopo giorni difficili, Daisy Osakue ha dichiarato a caldo dopo le qualifiche: «È la ciliegina sulla torta che mi serviva per dimenticare quello che è accaduto È bellissimo. Mi sentivo bene, per me la finale era un sogno. Il mio campionato europeo è iniziato alla grande e non vedo l'ora di divertirmi e di farvi divertire».

Dopo che la sua immagine con l’occhio fasciato dopo l’aggressione aveva fatto il giro del mondo, anche se è stata esclusa la matrice razzista, le sono piovute addosso tante critiche, queste sì a sfondo razzista. L'hanno accusata di avere parlato soltanto per avere «cinque minuti di fama», l'hanno insultata e l'hanno minacciata. Anche di morte. Daisy Osakue  ha così commentato. «Tante persone parlano senza sapere la verità, che pensano di sapere tutto perché leggono due righe su Facebook o su siti falsi creati da imbecilli». Il  suo profilo social è stato preso di mira da centinaia di 'hater' che le hanno riversato addosso di tutto.

Una valanga di fango, come se quanto accaduto a questa ragazza poco più che ventenne non fosse abbastanza. Fino a farla esplodere: «Mi sono stufata delle minacce di morte a me e alla mia famiglia semplicemente perché ho fatto notare che dei cretini mi hanno lesionato la cornea, creato un edema e fatto calare la vista di 5 decimi nell'occhio sinistro, perché stavano scherzando. Peccato che a loro va tutto bene perché uno di loro ha il padre del Pd o sciocchezze del genere, e allora meglio prendersela con quella che ha denunciato il fatto perché secondo tutti voleva solo 5 minuti di fama. Ma state scherzando?». Lo sfogo di Daisy non risparmia nessuno: «Continuate a fare commenti del cavolo sul “ha chiamato il popolo italiano razzista”, cosa tra l'altro detta dai giornali, perché sapevano benissimo che questo avrebbe portato al polverone che c'è stato  Tra l'altro si dimenticano tutti un'altra volta che italiano lo sono anche io!!. Quindi sono razzista contro me stessa??!! Sarei dovuta stare zitta e incassare il colpo di un gruppo di cretini e non dire nulla?», si chiede l'atleta, amareggiata anche per «le cavolate dette su mio padre». «Se avesse fatto veramente cose del genere come farebbe a lavorare con le forze dell'ordine?», dice a proposito dei presunti problemi con la legge dell'uomo. «E se fossimo stati clandestini come la prendevo la cittadinanza a 18 anni? Informatevi prima di sparare sulle persone»  è stato l'appello arrabbiato della ragazza. «Come le nostre maestre ci hanno insegnato, si parla quando interpellati se si sanno i fatti. Fine! Se qualcuno ha altro da offendere, parli direttamente al mio legale». Sul crescendo delle manifestazioni razziste in Italia Famiglia Cristiana ha dedicato un’inchiesta sul numero da oggi in edicola

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