logo san paolo
domenica 24 febbraio 2019
 
dio e il web
 

Dire Dio, oggi, navigando nel web

06/05/2013 

L’anno scorso aveva fatto tappa a Caltanissetta. Quest’anno si sposta ad Avezzano, in provincia dell'Aquila. dal 5 al 12 maggio. Il Festival della comunicazione fa maturare in Italia la sensibilità verso il mondo della stampa e dei media. Così, dal 2006. Nato a 40 anni dall’istituzione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, l’evento è ormai un appuntamento atteso. Che allestisce concerti, mostre fotografiche, eventi teatrali, tavole rotonde. «Sullo sfondo», spiega don Ampelio Crema, vicepresidente del Festival,«c’è sempre il tema della Giornata indicato dal Papa. Il desiderio delle Paoline e dei Paolini è stato quello di animare, attorno al tema scelto dal Pontefice, una settimana di approfondimento nelle diocesi italiane. Il Festival è un po’ la ciliegina di questi sette giorni. In una delle 40 città dove si celebra la settimana, in accordo con la diocesi, le parrocchie,le associazioni e i Comuni, si allestiscono eventi e dibattiti».

Quest’anno il titolo del Festival, giunto all’ottava edizione, ripete quello della Giornata mondiale che si celebra il 12 maggio: “Reti sociali: porte di verità e di fede, nuovi spazi di evangelizzazione”. Nel messaggio per la 47ª Giornata delle comunicazioni sociali, che tradizionalmente viene diffuso il 24 gennaio, giorno di san Francesco di Sales patrono dei giornalisti, papa Benedetto XVI aveva sottolineato che «la capacità di utilizzare i nuovi linguaggi è richiesta non tanto per essere al passo coi tempi, ma proprio per permettere all’infinita ricchezza del Vangelo di trovare forme di espressione che siano in grado di raggiungere le menti e i cuori di tutti».

Ed è proprio su questo tema che si confrontano, nella tavola rotonda di lunedì 6 maggio, il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, quello di Avvenire, Marco Tarquinio, il giornalista di Repubblica Giovanni Valentini, il direttore di Civiltà Cattolica e fondatore di Cyberteologia, padre Antonio Spadaro, e monsignor Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per le comunicazioni sociali. Moderati dal professor Sandro Tuzi e con le conclusioni del vescovo di Avezzano, monsignor Pietro Santoro, i giornalisti rifletteranno sui nuovi mezzi di comunicazione. Il convegno, dal titolo “Connessi e liberi- Le rotte della fede viaggiando nel Web”, è uno degli eventi centrali del Festival. «Anche se», spiega don Crema, «non è l’unico evento significativo. In ogni diocesi dove andiamo cerchiamo di valorizzare il territorio e di creare una serie di iniziative che coinvolganoil più possibile le risorse locali».

La Messa del 5 maggio, che ha aperto il Festival e che è stata celebrata nella cattedrale di San Bartolomeo ad Avezzano, è stata trasmessa indiretta su Rai 1. Il programma, poi, prevede una molteplicità di appuntamenti, dalla pittura esposta a Palazzo Torlonia nella mostra I colori della fede, al concerto I suoni della fede, con l’esibizione, nella concattedrale di Pescina, dell’orchestra giovanile della diocesi dei Marsi e i cori polifonici della Marsica riuniti. E ancora: editoria e fede, al castello Orsini, grazie al dialogo con i detenuti del carcere di Avezzano. Il teatro, a Tagliacozzo, con la messa in scena dell’opera tratta dal libro di don Tonino Bello Quella notte ad Efeso, lettera a Maria.

Cinema, televisione, letteratura. Non manca nulla in questo Festival che vede anche la partecipazione di Amedeo Minghi nel concerto dell’11 maggio dal titolo I cercatori di Dio. Un’occasione da non perdere (il programma completo è disponibile all’indirizzo www.festivaldellacomunicazione.org) per ripensare a come cambiano, con le nuove tecnologie e i social network, il nostro modo di comunicare e i nuovi strumenti da usare per continuare a dire la fede. Valorizzando le arti e i colori, il paesaggio e le opere d’arte.Ma, soprattutto, le relazioni umane e il grande valore dello stare insieme.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo