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lunedì 18 marzo 2019
 
Telefonino a scuola
 

Due proposte di legge contro il cellulare in classe: ma il ministro non è d'accordo

25/01/2019  Da Lega e Forza Italia posizioni critiche contro lo smartphone tra i banchi, mentre Bussetti dice: «L'utilizzo dei device per quanto riguarda la didattica è uno strumento fondamentale»

Due proposte di legge alla Camera tornano a mettere in primo paino l’opportunità di vietare l’uso dei cellulari in classe.  La prima proposta è di Forza Italia, a firma dell'ex ministro Mariastella Gelmini. A cui si è accodata un'altra proposta della deputata della Lega Giorgia Latini. Lo spunto è il ripristino dell'educazione civica obbligatoria in tutti i livelli scolastici un testo in discussione in commissione Cultura alla Camera. «È vietata l'utilizzazione dei telefoni mobili e degli altri dispositivi di comunicazione elettronica da parte degli alunni all'interno delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e negli altri luoghi in cui si svolge l'attività didattica», eccolo il passaggio cruciale della proposta. Un'integrazione al D.Lgs. 1994/297 - il Testo Unico sull'istruzione - che di fatto lascia fuori dalla porta (salvo casi eccezionali e per esigenze particolari, tra cui quelle didattiche) i device personali, compresi quelli dei docenti. L'ipotesi è quella di lasciare i cellulari in presidenza e per le chiamate di emergenza far riferimento alla segreteria. In più, si rimarca la necessità di promuovere anche «attività di sensibilizzazione degli alunni su diritti e doveri connessi all'uso di Internet e degli altri strumenti digitali, nonché progetti per prevenire e contrastare il bullismo informatico».  Di diverso avviso il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti: 
«L'utilizzo dei device per quanto riguarda la didattica è uno strumento fondamentale e quindi sono a favore del loro uso ma soprattutto ho fiducia nei nostri studenti. Credo molto nel loro senso di responsabilità sull'uso consapevole di questi strumenti ai fini di un migliore apprendimento. Condanno invece in maniera decisa l'uso per altri fini». Riproponiamo una stanza di discussione con due pareri opposti, sul’uso o il divieto del cellulare in classe. 


 

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