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giovedì 13 dicembre 2018
 
spiritualità
 

Ecco come funziona "Click to pray", l'app per pregare insieme al Papa

08/03/2018  Presentata a Roma l’applicazione voluta dalla rete mondiale di Preghiera del Papa. Basta scaricarla sul proprio smartphone per ricevere tre volte al giorno un breve spunto di preghiera secondo le intenzioni di Francesco e unirsi alla preghiera universale. «La Chiesa», ha detto padre Lombardi, «è rete di relazioni spirituali e quindi non ha difficoltà a usare questi strumenti per esprimere la sua dimensione spirituale»

Per i contadini dipinti da Jean-François Millet, era il suono della campana che ricordava l’ora della preghiera e faceva chinare il capo per la recita dell’Angelus. Per i giovani di oggi, ma anche per i nonni che si fanno aiutare dai nipoti digitali, è l’alert dello smartphone a ricordare il collegamento con il Signore. Cambiano i tempi, ma la necessità di fermarsi e rimettersi, anche per pochi minuti, al cospetto del Padre resta più attuale che mai.

Per questo motivo la rete mondiale di Preghiera del Papa, l’Apostolato della Preghiera, inventato dai Gesuiti oltre cento anni fa per aiutare i fedeli a pregare secondo le intenzioni del Papa, dà vita oggi a “Click to pray”, la piattaforma che “connette la tua preghiera con il mondo”. Presente già in spagnolo, portoghese, francese, tedesco e inglese, e in futuro in cinese e vietnamita, la versione italiana di “Click To Pray” è stata presentata il 6 marzo a Roma. Curata dall’Adp con la sezione per i giovani, il Movimento eucaristico giovanile (Meg), l’app “invita ad accompagnare papa Francesco nella preghiera per le grandi sfide dell’umanità e per la missione della Chiesa, espresse nelle sue intenzioni. In un mondo frammentato per i conflitti, abbiamo la speranza di favorire, attraverso la preghiera, la comprensione mutua, il dialogo e la riconciliazione”, ha affermato p. Frédéric Fornos, SJ, direttore internazionale dell’Apostolato della Preghiera.

La piattaforma Click To Pray è disponibile in entrambi i formati Android e iOS, in modo che le persone, ovunque si trovino, possano unire le loro preghiere con quelle del Papa in modo facile e veloce ogni giorno. L’iniziativa va ad aggiungersi a un’altra esperienza che ha riscosso molto successo in questi anni, il video mensile, sempre diffuso dall’Adp, in cui il Papa presenta direttamente le sue intenzioni di preghiera (https://thepopevideo.org/it.html).

«La nostra spiritualità viene dagli Esercizi di sant’Ignazio, che ci invita a guardare il mondo e a discernere nella realtà cosa è il bene e cosa è il male», ha dichiarato padre Federico Lombardi SJ, già direttore della sala stampa vaticana e presidente della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, che durante la presentazione ha affrontato il tema della “Strategia di comunicazione nella Chiesa del XXI secolo”. Il tema, dice Lombardi, non è tanto il cambiamento dei mezzi, ma il restare fedeli all’antica missione: «Come oggi, anche nella rete in cui tutti siamo immersi, aiutiamo le persone a orientare la propria vita a Dio e ai fratelli».

Il magistero ha sempre guardato con attenzione e toni positivi al mondo dei media e dal 2010 i messaggi per la giornata delle comunicazioni sociali di fatto sono stati dedicati al mondo digitale. «La Chiesa è rete di relazioni spirituali e quindi non ha difficoltà a usare questi strumenti per esprimere la sua dimensione spirituale». Tante le app in circolazione che aiutano la preghiera e la meditazione, ma Click to pray, spiega il gesuita, «è la rete del Papa, è la preghiera per il servizio svolto dal Papa per la Chiesa universale».

Basta scaricare l'applicazione e tre volte al giorno arriva uno spunto per la preghiera

In concreto basta scaricare l’applicazione e tre volte al giorno, mattino, pomeriggio e sera, arriva un breve spunto di preghiera - di offerta quotidiana, per l’unità con il cuore di Cristo e un esame di coscienza serale – secondo le intenzioni del Papa. Click To Pray, inoltre, invia le notifiche agli utenti sulla Giornata mondiale di preghiera (primo venerdì di ogni mese) e propone di unirsi alla rete mondiale anche digitando la propria preghiera personale. Una prima versione di Click To Pray è stata lanciata nel 2014 in Portogallo e immediatamente ha creato una comunità di 87.000 persone in 138 Paesi, preparando il terreno per la globalizzazione del progetto. Oggi la comunità è composta da 840.000 persone (sommando i followers dei social, gli iscritti alla newsletter, gli utenti registrati e le app scaricate) di 216 nazioni. In generale più di 35 milioni di persone costituiscono la Rete Mondiale di Preghiera del Papa, che ha uffici nazionali in tutto il mondo.

«Essere parte di un veicolo di comunicazione come Click To Pray ci permette di raggiungere una maggiore solidarietà con i cristiani, ovunque si trovino, e con essi di unirsi alla preghiera per il mondo, per la Chiesa e gli uni per gli altri», ha affermato padre Alessandro Piazzesi, SJ, Direttore nazionale. «Siamo consapevoli che “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”» . Alla presentazione presso la sala Assunta in via degli Astalli, sono intervenuti anche padre Jean Paul Hernandez SJ, delegato per il progetto e la programmazione apostolica della Provincia Euro-Mediterranea; p. Andrea Picciau SJ, responsabile del MEG in Italia, che ha parlato di “Tradizione e innovazione: la sfida di educare i giovani alla preghiera”; e Juan della Torre (La Machi Comunicazione per le Buone Cause, Founder e CEO) con un intervento dal titolo: “Click To Pray, una app innovativa in un mondo digitalizzato”.

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