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venerdì 24 novembre 2017
 
 

Ferrara celebra il genio di Carlo Bononi

11/11/2017  Fino al 7 gennaio una mostra a Palazzo dei Diamanti rende omaggio al pittore della scuola ferrarese del Seicento ammirato dai suoi contemporanei e dai viaggiatori del Grand Tour.

“Il signor Carlo merita di essere stimato, perché li colori che lui adopera sono impastati di core liquefatto”. Sono parole scritte il 4 novembre 1622 dal canonico lateranense Tito Prisciani, priore di Santa Maria in Vado, dedicate a Carlo Bononi. Un pittore non potrebbe desiderare un complimento migliore e nel caso di Carlo Bononi è pienamente meritato.

Protagonista di assoluto rilievo nella storia dell’arte del Seicento, Bononi viene finalmente celebrato con la prima mostra monografica a lui dedicata, ospitata nel Palazzo dei Diamanti di Ferrara, intitolata. “Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese”.

Come scrive Giovanni Sassu (curatore della mostra insieme a Francesca Cappelletti), “uno strano destino ha accompagnato la figura di Carlo Bononi: quello di occupare una posizione laterale, quasi defilata, rispetto agli avvenimenti che avrebbero potuto determinarne la consacrazione fra i grandi del Seicento”. Questo non ha impedito, però, che il nome di Bononi sia stato accostato più volte a quello di Tintoretto e Caravaggio. Un grande della pittura come Guido Reni ne elogiò la “sapienza grande nel disegno e nella forza del colorito”. Tra i suoi ammiratori ci sono anche i viaggiatori del Grand Tour, come Goethe.

Sulla vita e la carriera di Bononi esistono ancora delle lacune. La sua data di nascita è incerta. Fissata nel 1569, i curatori della mostra propongono una data di nascita più avanzata, collocandola intorno al 1580. Fino alla morte, documentata nel 1632, Bononi è un artista prolifico e viaggiatore, dalla personalità inquieta, sperimentatore, abile del disegno, maestro nel dipingere quadri anche di piccole dimensione, strepitoso nelle decorazioni di grandi ambienti, come gli interni della basilica ferrarese di Santa Maria in Vado.

A Palazzo dei Diamanti si possono ammirare i disegni preparatori delle decorazioni di Santa Maria in Vado e la visita alla chiesa è un corollario imprescindibile della mostra, che parte dagli esordi (datati attorno al 1605) e segue Bononi attraverso le varie fasi della sua carriera. Bononi eccelle nei grandi cicli decorativi, dipinge soggetti sacri e scene mitologiche. L’uso che fa della luce e gli effetti teatrali che ottiene con il pennello fanno di Bononi uno dei grandi pittori barocchi.

Le opere in mostra arrivano da varie parti d’Italia e anche da musei esteri (Vienna, Strasburgo, Tolosa, Parigi). Ricco di illustrazioni e di saggi illuminanti il catalogo a cura della Fondazione Ferrara Arte.

 

CARLO BONONI

L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese

Ferrara, Palazzo dei Diamanti, dal 14 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018

Mostra a cura di Giovanni Sassu e Francesca Cappelletti, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara in collaborazione con Musei di Arte Antica del Comune di Ferrara.

www.palazzodiamanti.it

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