logo san paolo
venerdì 17 agosto 2018
 
SIPARIO SU FESTIVAL
 

Gabbani vince il Sanremo della rottamazione

12/02/2017  Con "Occidentali's Karma" il cantautore toscano batte la superfavorita Fiorella Mannoia e la rivelazione Ermal Meta. Un verdetto che, dopo le esclusioni di Al Bano, Ron e Gigi D'Alessio conferma la probabile fine di un'era: quella del "cantante da Sanremo" espressione della musica più tradizionale. Cosa diventerà quindi lo spettacolo nazionalpopolare per eccellenza premiato quest'anno da ascolti altissimi nonostante la proposta musicale fosse in media scadente?

Quale big della canzone italiana verrà l’anno prossimo a Sanremo? E’ la  domanda che tutti gli addetti i lavori si fanno dopo che è calato il sipario su quest’edizione del Festival baciata da ascolti stellari (oltre 12 milioni ieri sera). Intendiamoci: se lo scopo, come ha sempre dichiarato Carlo Conti, è di promuovere le canzoni più appetibili dalle radio, nessuno può dire che non sia stato raggiunto. “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani, come già era accaduto l’anno scorso con “Amen”, ha tutte le carte in regola per trasformarsi in un tormentone. La vincitrice annunciata, Fiorella Mannoia, ha dovuto accontentarsi del secondo posto, mentre Ermal Meta, la sorpresa più bella di questo Festival, a consacrazione di una lunga gavetta, completa un podio su cui sono salite le canzoni più belle e originali.

Ma è indubbio che l’aria è cambiata. Fino a qualche anno fa non ci sarebbe stata storia. Quando un peso massimo della canzone italiana decideva di scendere nell’arena sanremese o di tornarvi dopo molti anni come ha fatto la Mannoia, la vittoria finale era assicurata e nessuno aveva nulla da obiettare: è stato così nel 1990 con i Pooh, l’anno successivo con Riccardo Cocciante e, in tempi più recenti, nel 2011 con Roberto Vecchioni. Stavolta, invece, Mannoia a parte, tre artisti che hanno fatto la storia del Festival, Ron, Al Bano e Gigi D’Alessio, non sono nemmeno riusciti a qualificarsi per la finale. Noi c’eravamo nella galleria dell’Ariston, notoriamente frequentata da un pubblico non giovanissimo: al momento del verdetto che certificava la fine dell’avventura dei tre vecchi leoni (si fa per dire, D’Alessio deve ancora compiere 50 anni), si è scatenato un pandemonio, tra fischi, urla e gente che voleva scendere giù a menare non si sa chi.

“Hanno favorito quelli usciti dai talent. Ecco perché Maria De Filippi è venuta gratis”. Questi erano più o meno le parole di chi non riusciva a digerire l’idea che Elodie, Sergio Sylvestre o Michele Bravi abbiano potuto fare meglio di gente che ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo. In realtà, la classifica finale ha mostrato che, se è vero che tra i giovani ha vinto Lele proveniente da “Amici”, tra i Campioni gli altri alla fine non hanno brillato più di tanto.

 

Bisogna tornare dunque al discorso iniziale: se l’obiettivo del Festival è trovare le canzoni più appetibili dalle le radio, tutto bene. E anche chi non è più giovanissimo, ma porta la canzone giusta fa la sua bella figura in classifica: è accaduto due anni fa a Nek, l’anno scorso agli Stadio che hanno perfino vinto e stavolta a Paola Turci. Ma se invece ci si attiene alla denominazione originale di “Festival della canzone italiana”, se si affida il giudizio in larga parte al televoto e a una giuria d’esperti di cui fanno parte Linus, il volto più noto di Radio Dj, e la youtuber Greta Menchi, è difficile che canzoni molto tradizionali seppure dignitosissime come quelle di D’Alessio, Ron e Al Bano possano fare molta strada.

Una cosa è certa: il livello medio delle canzoni in gara è stato davvero scadente e se gli ascolti sono stati così alti il merito va ai due conduttori e agli autori che hanno saputo costruire un sapiente mix tra leggerezza e impegno sociale in cui le canzoni, da protagoniste, sono in realtà apparse sempre più un elemento di contorno tra l’apparizione di un superospite e testimonianze di vita come quella del nonno che ha salvato i nipoti dall’attentato di Nizza. L’anno prossimo dovrebbe tornare Bonolis e allora si vedrà. Ma la sensazione, confermata dai vertici della Rai, è che l'era dei "cantanti da Sanremo" sia finita.

Multimedia
Dalla vittoria di Francesco Gabbani agli eroi di Rigopiano i momenti più belli del festival
Correlati
Da Rigopiano a Sanremo: gli eroi veri sono quelli che non mollano
Correlati
Dalla vittoria di Francesco Gabbani agli eroi di Rigopiano i momenti più belli del festival
Correlati
I vostri commenti
7
scrivi

Stai visualizzando  dei 7 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo