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domenica 24 febbraio 2019
 
TRA FEDE E STORIA
 

Generosità e stupore, Maria e Elisabetta: le radici del Magnificat

21/12/2018  Su Tv2000 torna "E il Verbo si fece carne". Nei luoghi di Gesù, i Vangeli della domenica sono commenti dal vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni; l'analisi storico-biblica è curata da padre Alberto Joan Pari, frate francescano della Custodia di Terra Santa. Il reportage per Famiglia Cristiana della conduttrice del programma, Cristiana Caricato. La quarta puntata in onda il 22 dicembre alle 8 e il 23 alle 7.30.

Ein Karem, Terra Santa

Nostro servizio

La sorgente di Ein Karem è oggi soffocata dal traffico, stretta tra un giardino e le gelaterie affollate da bambini e turisti. Eppure è proprio lì, tra le pietre bianche, che sgorga l’acqua dell’antico villaggio in cui secondo la tradizione si era ritirata Elisabetta in avanzato stato di gravidanza. A quella fonte probabilmente andava ad attingere Maria, la cugina arrivata, con un segreto nel cuore e Dio in grembo, ad assistere la donna prossima al parto. A suffragare quella che rimane ad oggi poco più che un’ipotesi i resti di un’antica moschea, con il minareto che ancora svetta sugli archi che celano la fonte, segno inequivocabile di un luogo per secoli ritenuto sacro persino dalla tradizione musulmana. Bisogna scarpinare per qualche centinaio di metri, affrontando una scalinata infinita, per arrivare al santuario della Visitazione, sulla collina dove secondo i crociati era ubicata la casa di Elisabetta e Zaccaria. Nel villaggio della Giudea che Maria, secondo il racconto evangelico, raggiunse in fretta, esistono ben due siti che ricordano entrambi l’anziana coppia che mise al mondo il Battista.

Uno, quello con prove archeologiche più evidenti, si trova a valle: “E’ la chiesa di San Giovanni Battista in Montagna- spiega il biblista francescano Alberto Joan Pari – dove sono presenti memori storiche del primo secolo. Si tratta di una casa che con tutta probabilità apparteneva alla famiglia di Zaccaria, nei secoli è diventata meta di pellegrinaggi per ricordare la nascita del Battista e il Cantico Benedictus pronunciato, miracolosamente, al primo vagito del bambino, dal padre”. Diversa la genesi del Santuario della Visitazione, si tratta di una seconda memoria, quella dell’incontro tra Maria ed Elisabetta, affermatasi in epoca crociata. “Il complesso –continua padre Alberto Pari – è stato riedificato nel 1939 dall’architetto Barluzzi, su una struttura medievale preesistente. Una cripta crociata conserva un bel mosaico bizantino ed un antico pozzo, mentre le volte e le lunette sono decorate con affreschi dell’artista De Torre, che rappresentano tutti i brani evangelici che riguardano il luogo: la visione di Zaccaria nel tempio, mentre dona l’incenso, al momento della preghiera serale, l’incontro tra Elisabetta e Maria, avvenuto probabilmente alla fontana del villaggio, la strage degli innocenti. Al piano superiore, si trova la chiesa principale, ricostruita sulle fondamenta della chiesa crociata”.

Le guide locali hanno trovato una spiegazione fantasiosa, ma verosimile, per spiegare le due memorie legate agli anziani genitori del Battista: sostengono che il santuario della Visitazione fosse la “casa di campagna” della coppia, più appartata e familiare dell’abitazione posta al centro del villaggio. Una tesi che trova sostegno nel nome, Ein Karem, in ebraico, “sorgente della vigna”. Nel 1954 nel cortile antistante il Santuario sono state esposte maioliche su cui è riprodotto, in tantissime lingue, il Magnificat, la preghiera che affiora alle labbra di Maria dopo il riconoscimento da parte di Elisabetta del suo ruolo e del suo destino. Il chiostro, la cripta, la basilica superiore con i dipinti neogotici celebrano una liturgia tutta femminile che vede proprio due donne protagoniste.

E’ lo scenario per la quarta domenica di Avvento, scelto da E il Verbo si fece Carne, l’itinerario televisivo di Tv2000 che propone la meditazione dei Vangeli che accompagnano al Natale nei luoghi dove sono ambientati. “Quando Maria canta il Magnifica – commenta monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto e autore delle meditazioni – raccoglie in poche parole tutta la storia del suo popolo. Diventa sua, così come accade a noi quando accogliamo il Signore nella nostra vita. La Chiesa della Visitazione è una lode alla Vergine. Si vede nell’abside, alle pareti dove è magnificata la Gloria di Maria, la Madre di tutti i popoli, la donna del miracolo di Cana, la fautrice della vittoria nella battaglia di Lepanto, la regina dell’Apocalisse, colei che genera l’Uomo nuovo, il Figlio di Dio.” A poche ore dal Natale, il racconto evangelico di Ein Karem, illumina la donna che con il suo “si”, ha permesso alla Storia di compiersi. E allo stesso tempo ricorda come una semplice parola “Pace”, Shalom, possa far sussultare il cuore e confermare l’Annuncio dell’Angelo a Maria.  

 

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