logo san paolo
venerdì 26 aprile 2019
 
 
Benessere

Gengivite. Come evitare quella dolorosa infi­ammazione

01/03/2016  Una patologia che colpisce ben 20 milioni di italiani, con ripercussioni nella vita quotidiana. Ma un rimedio esiste: mangiare frutta e verdura e, soprattutto, curare l’igiene.

«Non c’è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti». Una frase, questa di William Shakespeare, che rispecchia fedelmente la realtà. Sì, perché le patologie che affliggono i nostri denti ci rendono insoff‰erenti al punto da comprometterci psicologicamente. E la gengivite non fa eccezione. Si presenta sotto forma di lesioni di varia ampiezza e può causare dal semplice fastidio fiœno a un dolore insopportabile. Ne soff‰rono sei italiani su dieci e i sintomi spaziano da arrossamenti a sanguinamenti e gonfiœori.
Secondo una ricerca condotta da Future concept lab per conto dell’Osservatorio sull’igiene orale, in collaborazione con Aidi (Associazione igienisti dentali italiani), chi soff‰re di questo problema non si attiene alle norme di igiene orale più basilari, come lavarsi i denti dopo i pasti e fare uso del fiœlo interdentale e del collutorio, azioni che sembrano scontate, ma che non tutti seguono con diligenza.
Dal test, che è stato eff‰ettuato su un campione di 700 persone tra i 19 e i 75 anni, è emerso che il 30 per cento dichiara di soff‰rire o di aver so‰erto di gengive arrossate, il 19 per cento le ha avute sanguinanti, il 15 inœfiammate o gonœfie e il 25,6 ha avuto eccessiva sensibilità dentale. Disagi che hanno causato ulteriori problemi nella vita di tutti i giorni: dalla difficoltà di sorridere in pubblico e far fatica a mangiare, œfino all’insonnia, oltre a persistenti nervosismo e irritabilità.
Ma, nello speciœfico, quali sono le cause che danno origine alla gengivite? Senza trascurare fattori come l’assunzione di particolari farmaci, predisposizione genetica, diabete, cattiva alimentazione, infezioni virali e fumo, solitamente il colpevole numero uno è la placca batterica: questa, trasformandosi in tartaro col passare dei giorni, va a intaccare le difese immunitarie, con conseguente inœfiammazione.
La gengivite deve essere prontamente trattata e tenuta sotto controllo dal dentista con un’accurata pulizia professionale in quanto può diventare, se presa alla leggera, una malattia chiamata parodontite che si estende ai tessuti gengivali provocando la mobilità dentale e, addirittura, la perdita di denti sani. Si tende a contrarre questa patologia dopo i 30 anni e a soff‰rirne sono circa 20 milioni di italiani. L’alimentazione, in questo come in tanti altri casi, risulta molto importante: i medici consigliano, infatti, di consumare frutta e verdura contenenti vitamina C, fondamentale per la salute della bocca in generale. Chi scopre di avere già infiammazioni in atto dovrebbe, invece, lavarsi i denti per un tempo non inferiore ai tre-quattro minuti, anziché i due raccomandati di solito. Tuttavia, la strategia migliore per evitare lo sviluppo di gengiviti è in primis attenersi a una scrupolosa igiene orale e poi andare regolarmente dal dentista per controlli periodici dato che, come diceva una famosa pubblicità tanti anni fa, prevenire è meglio che curare. Recandosi regolarmente dal dentista, infatti, si può evitare l’insorgenza di problemi più gravi e sarà più facile risolverli, se individuati allo stadio iniziale.

Scopri BenEssere, la rivista che pensa alla tua salute dell'anima

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo