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lunedì 26 giugno 2017
 
Record solidale
 

Paola Gianotti con Africa Mission: 73 biciclette per 73 donne karimojong

13/10/2016  La 35enne ciclista di Ivrea ha pedalato attraverso 48 Stati degli Usa in 43 giorni, conquistando un nuovo Guinness dei primati. Un'impresa sportiva ma soprattutto solidale: con i fondi raccolti ha acquistato le bici da un produttore locale e le ha consegnate alle donne ugandesi, con la collaborazione della Ong Africa Mission-Cooperazione e sviluppo.

(Fonte delle foto: Facebook)

Ha pedalato attraverso i 48 Stati contigui degli Stati Uniti (esclusi Alaska e Hawaii) in 43 giorni con uno scopo benefico: raccogliere fondi per acquistare 48 biciclette, simbolicamente una per ogni Stato, da destinare ad altrettante donne dell'Uganda. La 35enne ciclista piemontese Paola Gianotti - già record mondiale nel 2014 con il giro del mondo in sella alla due ruote in 144 giorni - non solo ha conquistato un nuovo Guinness dei primati (ed è arrivata con cinque giorni di anticipo rispetto ai 48 giorni previsti in partenza). Ha fatto di più: ha raccolto fondi per l'acquisto di 73 biciclette, da donare a 73 donne della Karamoja, l'arida regione che si estende nel Nordest dell'Uganda, una delle zone più povere e depresse del mondo, abitata da popolazioni seminomadi che vivono in piccole comunità e in villaggi isolati.  

La Gianotti ha scelto come organizzazione umanitaria partner in Uganda la piacentina Africa Mission-Cooperazione e sviluppo, impegnata da oltre quarant'anni nel Paese africano. Con la Ong, nei giorni scorsi la ciclista è arrivata a Kampala, la capitale, ha pedalato per le strade della città insieme ad alcune atlete ugandesi. Da lì è poi partita alla volta di Moroto, in Karamoja, dove Africa Mission è impegnata in numerosi progetti di sviluppo, per consegnare di persona le biciclette acquistate da un produttore locale alle 73 donne karimojong destinatarie.

Nelle zone più disagiate del mondo, la bicicletta è un mezzo di sopravvivenza, di sviluppo economico e sociale: consente alle persone più povere di spostarsi più rapidamente, uscire dall'isolamento raggiungendo più facilmente i grandi centri urbani, o i centri sanitari, dai loro villaggi, avviare delle attività, essere produttive, avere contatti e scambi con altre comunità. Un mezzo portatore di pace, democrazia, libertà, di diritti ed emancipazione per le donne in molti Paesi, tanto che lo scorso gennaio Paola Gianotti, sostenitrice della campagna "Bike the Nobel", ha portato a Oslo, pedalando dall'Italia fino alla Norvegia, la petizione per la candidatura della bicicletta al Premio Nobel per la pace 2016 (che il Comitato norvegese ha assegnato lo scorso 7 ottobre al presidente colombiano Juan Manuel Santos).  

L'impegno solidale di Paola Gianotti in Uganda non finisce qui. La ciclista di Ivrea continuerà la collaborazione con Africa Mission attraverso una nuova impresa: la creazione di una micro-officina in Karamoja dove verranno formati professionalmente due meccanici locali per riparare le biciclette, con il sostegno della Ong. «Voglio che questo sia la partenza per prossimi progetti in Africa», ha detto la Gianotti, «e credo che rendere le persone indipendenti sia il solo modo per farle crescere e farle sentire veramente libere».  

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