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domenica 24 giugno 2018
 
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Giocatori patologici: aiutiamoli prima che prosciughino il conto

18/05/2016  La Bper Banca, in collaborazione con l’associazione Centro sociale della Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia, ha realizzato una guida per capire i comportamenti a rischio delle vittime del gioco d'azzardo, aiutando in questo modo le famiglie a correre ai ripari per preservare i propri risparmi. Agendo prima che sia troppo tardi.

Chi ha in casa un giocatore compulsivo vive la situazione drammatica di chi si trova a convivere con una vittima della dipendenza. Anche il patrimonio familiare è a rischio, tanto che alcune famiglie vengono a trovarsi letteralmente sul lastrico, a volte anche dall’oggi al domani, e nei casi peggiori si mettono nelle mani degli usurai.

Per questo è molto importante non sottovalutare i segnali che ci mettono sul chi va là prima che la situazione precipiti e che il conto in banca venga prosciugato. A questo scopo la Bper Banca, in collaborazione con l’associazione Centro sociale della Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia e la campagna “Mettiamoci in gioco”, ha realizzato una guida per individuare i comportamenti a rischio dei giocatori patologici e aiutare le famiglie a correre ai ripari per preservare i propri risparmi.

Il vademecum elenca alcuni atteggiamenti che devono indurre a prestare particolare attenzione, comuni in genere a chi, spinto dalla dipendenza e dai debiti di gioco, cerca di attingere alle risorse familiari senza che il partner o il figlio o il genitore se ne accorga. Per esempio si fa recapitare l’estratto conto a casa di amici, oppure si rivolge ad altre banche per ottenere prestiti. Comportamenti questi che, anziché essere sottovalutati, devono far scattare un campanello d’allarme per il bene dello stesso giocatore e di tutta la famiglia.

La Bper banca non è nuova a questo tipo di impegno sociale. Già tre anni fa la direzione produsse una circolare per sensibilizzare i funzionari su questo tema e aiutarli a riconoscere i comportamenti patologici dei clienti. Per una precisa scelta con le carte di credito del gruppo non si può pagare nei siti di gioco on line e agli sportelli non si vendono gratta e vinci.

La Papa Giovanni XXIII, impegnata su questo fronte a partire dal 2000, ha ricevuto in questi anni centinaia di richieste di aiuto. “Abbiamo preso in carico 3950 persone e 7500 famiglie ci hanno chiamato per avere consigli su come affrontare la situazione”, ha spiegato Matteo Iori a nome dell’associazione, “questo vademecum è un aiuto prezioso che tutti dovrebbero avere in casa”. Il vademecum è distribuito su tutto il territorio nazionale con il supporto di varie organizzazioni: la Campagna di Comunicazione “Mettiamoci in gioco”, il “Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d’azzardo”, il gruppo interparlamentare “Non è un gioco” e il Centro Servizi Volontariato di Modena. Maggiori informazioni sono disponibili alla sezione Sostenibilità dei siti www.bper.it e www.gruppobper.it.

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