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Gmg, benvenuti a casa nostra

03/07/2013  In Brasile cresce l'attesa. A San Paolo, Maria Aparecida Cardin, suo marito Renato Rua e la figlia Flavia hanno già preparato la camera degli ospiti, palloncini compresi. A Rio de Janeiro, poi, nonna Ellen...

Rio de Janeiro

Non vediamo l’ora di ospitarli, se sono italiani sarà una gioia ancora più grande visto che sonodi origine veneta». È davvero contenta Maria Aparecida Cardin, 64 anni,una carriera brillante nel Banco do Brasil ma anche tanto volontariato in parrocchia. La stanza che accoglierà tre giovani che sbarcheranno a San Paolo il prossimo 17 luglio per la Giornata mondiale della gioventù è già pronta. Ci sono persino i palloncini di benvenuto. «Sarà bellissimo accogliere questi ragazzi», le fa eco il marito Renato Rua, 73 anni, origini portoghesi, «sono il futuro della Chiesa e da questo scambio impareremo tutti tantissimo». Ancora top secret la nazionalità dei futuri ospiti. Le famiglie lo sapranno solo all’ultimo minuto proprio per dare all’evento un senso di apertura totale. Sarà una sorpresa, di certo dei cento ragazzi attesi, chi sarà ospitato a casa di Maria Aparecida e Renato sarà davvero fortunato.

Questa famiglia, infatti,come le altre 60 della parrocchia di San Damasio che hanno deciso di aprire le porte delle loro case, rappresenta in pieno il boom del Brasile e la sua ricchezza crescente, per non parlare della vista mozzafiato su San Paolo dalla terrazza. E mentre fervono i preparativi, si definisce il programma. Subito dopo la metà di luglio, i gemellaggi tra diocesi brasiliane e diocesi straniere porteranno giovani in ogni angolo del Paese. Poi, tutti raggiungeranno Rio per la Gmg vera e propria. Complessivamente si calcola che 100 mila famiglie accoglieranno circa 200 mila ragazze e ragazzi.

Filippo Salvi con nonna Ellen, a Rio de Janeiro. Con loro, il pappapagallo Brisola (foto Paolo Manzo)..
Filippo Salvi con nonna Ellen, a Rio de Janeiro. Con loro, il pappapagallo Brisola (foto Paolo Manzo)..

A Rio, tra le migliaia di case resesi disponibili c’è anche quella di Ellen Cecilia Ehresman da Silva. Ellen è un’americana di Filadelfia ma vive a Rio dall’età di35 anni. Oggi ne ha 75. Nonna a tempo pieno, con un pappagallo di nome Brisola che le fa compagnia in casa, la sua passione è dare una mano in parrocchia.

Di qui l’idea di dare ospitalità a Filippo Salvi, volontario italiano impegnato da tempo nell’organizzazione.
«Ci ho pensato su un po’, non è facile aprire le porte della propria casa così a scatola chiusa, per un periodo di tempo di circa 6 mesi. Alla fine mi sono convinta che il Signore mi stesse chiamando a dare il mio contributo alla realizzazione della Gmg», dice Ellen. Filippo è entusiasta:«Stiamo imparando entrambi molto». Insieme fanno colazione, cena e qualche volta il pranzo domenicale.Ellen ha imparato a cucinare piatti italiani.Va fiera della pasta alla carbonara. «Cerco di far sentire Filippo a casa sua», confida: «Non voglio che abbia nostalgia del buon cibo italiano».

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