logo san paolo
lunedì 14 ottobre 2019
 
 

Il Papa a cena con i poveri per la festa di don Konrad

30/06/2018  Cena speciale in Vaticano per l’Elemosiniere pontificio Konrad Krajewski che giovedì è stato creato cardinale. Invitati senzatetto, rifugiati ed ex detenuti. A sorpresa è arrivato Francesco. Il racconto del volontario di Sant’Egidio: «Il Pontefice ha ascoltato le storie di molti ospiti e ha detto che era molto colpito della questione dei bambini tolti alle madri in Texas»

Papa Francesco è arrivato a sorpresa. «Sono venuto per i poveri, non per te», ha detto sorridendo a don Corrado, che chiede di essere chiamato ancora così, nonostante la berretta rossa. “Don Corrado” è il neo-cardinale polacco Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio, che ha voluto festeggiare la porpora ricevuta nel Concistoro del 28 giugno con una grande festa dove circa 280 poveri sono stati invitati a cena in Vaticano. Il Papa si è accomodato su una sedia rimasta libera nell’ultimo tavolo della mensa usata dai dipendenti vaticani e ha condiviso la cena ed è rimasto circa due ore parlando con i presenti in modo molto familiare e ascoltando le loro storie, spesso di sofferenza ma anche di speranza.

Una sessantina i volontari presenti che hanno servito la cena ai poveri: tra questi anche Carlo Santoro, della Comunità di Sant'Egidio, che collabora con l'Elemosineria apostolica nell’assistere i senzatetto a Roma. «È stata una visita di calore un po’ speciale», ha detto Santoro, «perché era un pranzo di un neo-cardinale con i poveri. Con grande sorpresa di tutti è arrivato il Santo Padre. Pensavamo che fosse un semplice saluto e che sarebbe andato via durante la cena. Invece, improvvisamente, don Konrad mi ha detto di fare posto vicino a me e ha fatto sedere il Papa. Il Papa ha salutato tutti con grande affetto. Al nostro tavolo erano seduti diversi rifugiati siriani arrivati con i nostri corridoi umanitari; uno di loro era venuto da Lesbo sull’aereo del Papa; quindi, in maniera anche abbastanza inaspettata si è ritrovato a parlare di nuovo con il Papa e gli ha fatto sapere che ora si è integrato e lavora».

Il Papa, racconta il volontario di S. Egidio, «ha detto che in questi mesi diverse volte ha incontrato dei rifugiati che venivano dai campi profughi del Libano ed era colpito dal fatto che i primi a parlare italiano fossero i bambini. Come lui ripete spesso, ha detto che l’integrazione è una cosa fondamentale, perché non basta accogliere: il problema è quando non c’è l’integrazione e manca il lavoro, perché questo non dà prospettive. Al nostro tavolo c’era poi un altro rifugiato che gli ha raccontato di come è arrivato in Italia: un viaggio di undici mesi, anche attraverso il deserto, un viaggio decisamente pieno di pericoli e insidie. È arrivato qui in Italia da qualche anno e anche lui si è integrato. Un altro amico del Senegal, un musulmano, gli ha detto che è la terza volta che incontra a pranzo un Papa. Gli ha detto che era stato a pranzo sia con San Giovanni Paolo II che con Papa Benedetto, e questa era la terza volta. Allora Papa Francesco gli ha detto: fai collezioni di Papi».

«Il Papa ci ha detto che era molto colpito della questione dei bambini tolti alle madri in Texas»

Santoro ha poi spiegato: «Il Papa ha parlato con diversi nostri amici, miei e di don Konrad, con il quale collaboriamo ogni giorno: sono persone che dormono a San Pietro. Glieli abbiamo presentati perché sono un po’ i suoi vicini di casa e lui è stato molto affettuoso con loro. Don Konrad ha spiegato al Papa che collaboriamo molto con lui anche per organizzare i funerali di chi muore in strada. È un modo per dare dignità a coloro che sono stati scartati e hanno avuto una vita particolarmente difficile. E su questo il Papa si è voluto informare».

Molti i bambini presenti alla festa che hanno attirato l’attenzione del Pontefice. «C'era, in particolare», racconta Santoro a Vatican News, « una bambina rifugiata siriana nata a Roma qualche mese fa e che ieri ha ricevuto il Battesimo: il Papa l’ha benedetta. La presenza dei bambini era molto visibile e gioiosa attorno al Santo Padre. Il Papa, tra l’altro, ci ha detto che era molto colpito della questione dei bambini tolti alle madri in Texas». Il volontario di Sant'Egidio spiega che queste persone «si sentono aiutate, si sentono comprese, in una situazione che è oggettivamente difficile in Europa. Io penso soprattutto agli stranieri, ai rifugiati. Sentono che spesso l’atmosfera non è favorevole a loro. Il Papa ha ripetuto che l’Europa è sull'orlo del suicidio perché il fatto di non accettare immigrati e di non fare figli non dà prospettive per il futuro del continente. Questa è una cosa molto preoccupante e la stessa cosa si registra anche in altre parti del mondo e, in particolare, faceva l’esempio degli Stati Uniti».

Francesco si è intrattenuto a parlare anche con alcuni ex detenuti: «Il Papa», spiega Santoro, «si identifica molto con chi è povero e soprattutto con chi è detenuto. Effettivamente, insieme al Papa, ognuno di noi potrebbe dire: “Potevo essere povero anche io”. Quando gli abbiamo raccontato la storia di un senza dimora, alcolista, lui ha detto: “L’alcol potrebbe colpire chiunque di noi perché si tratta di un male che ti rapisce, un male che non ti lascia, è un male da cui si può uscire solo insieme agli altri”. Il problema nostro, anche come Chiesa, è aiutare le persone ad uscire da situazioni difficili e farlo insieme».

La cena si è svolta in un clima familiare: «C’era un nostro amico, con un barbone lunghissimo», dice il volontario, «che ha fatto la foto insieme a don Konrad e al Papa e don Konrad gli ha messo uno zucchetto rosso in testa. È stata una grande festa».

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 78,00 € 52,80 - 32%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%