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domenica 21 ottobre 2018
 
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Papa Francesco: «Il sesso è un dono di Dio. Niente tabù»

19/09/2018  «Santo Padre, mi chiamo Thérèse, ho 24 anni. Più volte, nella mia vita personale, mi sono confidata con persone più grandi su problemi di amore e di sessualità. Ogni volta, mi sono trovata di fronte a una mancanza di attenzione e di comprensione». La risposta del Papa

Thérèse:

Buongiorno, Santo Padre, mi chiamo Thérèse, ho 24 anni. Più volte, nella mia vita personale, mi sono confidata con persone più grandi su problemi di amore e di sessualità. Ogni volta, mi sono trovata di fronte a una mancanza di attenzione e di comprensione; ho avuto la sensazione di non essere ascoltata. Penso che questo accada perché siamo la prima generazione che parla e che, nello specifico, parla di questi argomenti.

Manon:

Io mi chiamo Manon e ho 16 anni. Improvvisamente, questi argomenti diventano complicati; si sente di tutto, da chiunque, si vedono tante cose, ci sono opinioni diverse… In generale, ci si sente persi. Dove ci si deve “posizionare” in una società in cui il corpo è dissacrato?

Papa Francesco:

La sessualità, il sesso, è un dono di Dio. Niente tabù. È un dono di Dio, un dono che il Signore ci dà. Ha due scopi: amarsi e generare vita. È una passione, è l’amore appassionato. Il vero amore è appassionato. L’amore fra un uomo e una donna, quando è appassionato, ti porta a dare la vita per sempre. Sempre. E a darla con il corpo e l’anima. Quando Dio ha creato l’uomo e la donna, la Bibbia dice che tutt’e due sono immagine e somiglianza di Dio. Tutti e due, non solo Adamo o solo Eva, ma tutt’e due – ensemble– tutt’e due. E Gesù va oltre, e dice: per questo l’uomo, e anche la donna, lascerà suo padre e sua madre e si uniranno e saranno… una sola persona?..., una sola identità?..., una sola fede di matrimonio?… Una sola carne: questa è la grandezza della sessualità. E si deve parlare della sessualità così. E si deve vivere la sessualità così, in questa dimensione: dell’amore tra uomo e donna per tutta la vita. È vero che le nostre debolezze, le nostre cadute spirituali, ci portano a usare la sessualità al di fuori di questa strada tanto bella, dell’amore tra l’uomo e la donna. Ma sono cadute, come tutti i peccati. La bugia, l’ira, la gola… Sono peccati: peccati capitali. Ma questa non è la sessualità dell’amore: è la sessualità “cosificata”, staccata dall’amore e usata per divertimento. È interessante come la sessualità sia il punto più bello della creazione, nel senso che l’uomo e la donna sono stati creati a immagine e somiglianza di Dio, e la sessualità è la più attaccata dalla mondanità, dallo spirito del male. Dimmi: tu hai visto, per esempio – non so se a Grenoble c’è – ma tu hai visto una industria della bugia, per esempio? No. Ma un’industria della sessualità staccata dall’amore, l’hai vista? Sì! Tanti soldi si guadagnano con l’industria della pornografia, per esempio. E’ una degenerazione rispetto al livello dove Dio l’ha posta. E con questo commercio si fanno tanti soldi. Ma la sessualità è grande: custodite la vostra dimensione sessuale, la vostra identità sessuale. Custoditela bene. E preparatela per l’amore, per inserirla in quell’amore che vi accompagnerà tutta la vita. Io vi racconterò una cosa, e poi ve ne dirò un’altra. Nella Piazza [San Pietro] una volta – io saluto la gente nella Piazza – c’erano due persone grandi, anziane, che celebravano il sessantesimo di matrimonio. Erano luminosi! E io ho chiesto: “Avete litigato tanto?” - “Mah, alle volte…” - “E vale la pena questo, il matrimonio?” - E questi due, che mi guardavano, si sono guardati tra loro e poi sono tornati a guardare me, e avevano gli occhi bagnati, e mi hanno detto: “Siamo innamorati”. Dopo 60 anni! E poi volevo dirvi: una volta un anziano - molto anziano, con la moglie anziana – mi ha detto: “Noi ci amiamo tanto, tanto e a volte ci abbracciamo. Noi non possiamo fare l’amore alla nostra età, ma ci abbracciamo, ci baciamo… Questa è la sessualità vera. Mai staccarla dal posto tanto bello dell’amore. Bisogna parlare così della sessualità. Ça va?

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