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martedì 20 febbraio 2018
 
 

Il Papa apre la Quaresima "social" su Telegram

10/02/2016  Come l’anno scorso, torna anche quest’anno l’iniziativa “Keep Lent” della Pastorale giovanile di Pompei: un passo al giorno del Vangelo commentato da sacerdoti ed educatori e diffuso sui social network. Il primo audiomessaggio è stato del Pontefice: «Non fate il bene per la gloria umana»

Prima di salutare i fedeli in piazza San Pietro per l’udienza generale e augurare loro buon inizio di  Quaresima, il Papa ha aperto questo tempo di preparazione alla Pasqua in modo "social". Ossia con un audio messaggio con il quale ha inaugurato l'iniziativa Keep Lent, promossa e organizzata dal Servizio per la Pastorale giovanile della prelatura di Pompei per annunciare il Vangelo quaresimale ai giovani attraverso i social network.
Chi si iscriverà riceverà, su Facebook e Telegram, a partire dal Mercoledì delle Ceneri, un versetto del Vangelo del giorno, accompagnato dal breve commento audio di sacerdoti, catechisti e formatori. Oltre ai social network, l’applicazione utilizzata per il 2016 sarà Telegram, un nuovo servizio di messaggistica istantanea, gemello di Whatsapp. Il primo audio messaggio è arrivato dalla voce di papa Francesco che ha spiegato il senso della penitenza quaresimale. È la Parola di Dio, afferma il Pontefice, a darci “il giusto orientamento per vivere bene la Quaresima”: «Quando facciamo qualcosa di bene, a volte siamo tentati di essere apprezzati e di avere una ricompensa: la gloria umana. Ma si tratta di una ricompensa falsa perché ci proietta verso quello che gli altri pensano di noi. Gesù ci chiede di fare il bene perché è bene. Ci chiede di sentirci sempre sotto lo sguardo del Padre celeste e di vivere in rapporto a Lui, non in rapporto al giudizio degli altri».

Certo,  ha aggiunto Bergoglio, «anche le cose esteriori sono importanti ma dobbiamo sempre scegliere e vivere alla presenza di Dio» perché questo, dice, procura «una gioia molto più profonda di una gloria mondana». E ha concluso: «Il nostro atteggiamento in questa Quaresima sia dunque di vivere nel segreto dove il Padre ci vede, ci ama, ci aspetta. Facciamo nella preghiera, nella mortificazione e nella carità fraterna quello che possiamo, umilmente, davanti a Dio. Così saremo degni della ricompensa di Dio Padre». 

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