logo san paolo
martedì 23 luglio 2019
 
 

Pannella e il Papa, quel dialogo sui diritti dei detenuti

19/05/2016  Francesco aveva mandato i saluti al leader radicale due giorni fa. E più volte in questi anni lo ha chiamato al telefono per incoraggiarlo ad andare avanti con le sue battaglie per le condizioni dei detenuti e l’abolizione della pena di morte. «Sia coraggioso eh, l’aiuterò», promise il Papa. E Pannella confidò: «Con il Pontefice ci sono molte affinità. La sua religiosità così vicina alle persone semplici e vere è molto vicina anche alle mie origini»

Solo qualche giorno fa papa Francesco aveva chiesto notizie sulla sua malattia e martedì gli ha fatto arrivare il suo saluto tramite monsignor Vincenzo Paglia. Ha sorpreso, incuriosito, e talvolta spinto a fare le congetture più disparate come fantomatiche conversioni, il rapporto tra il leader radicale Marco Pannella e Francesco, il Papa gesuita arrivato dalla «fine del mondo».
«Papa Francesco? Noi radicali lo amiamo molto, e credo che anche lui...», aveva confidato il leader radicale due anni fa, elogiando il «riaffermarsi grande e grosso della spiritualità». E quando Bergoglio l'estate scorsa aveva cancellato l'ergastolo e introdotto il reato di tortura nella legislazione vaticana, Pannella s'era spinto oltre: «Mi piacerebbe molto lasciare la cittadinanza italiana per diventare un cittadino del Vaticano».

A fine aprile 2014 Pannella era alle prese con uno sciopero della fame per denunciare le condizioni disumane dei detenuti italiani quando squillò il telefono. Era il Papa che si informava delle sue condizioni di salute, chiedendogli se corrispondeva al vero quanto letto sui giornali circa la sua intenzione di riprendere subito lo sciopero della fame e della sete. «È così», confermò il leader radicale, spiegando che solo in questo modo riusciva a tenere alta l’attenzione dei media sulla sua battaglia. In quell’occasione Radio Radicale diffuse anche il testo della telefonata: «Ma sia coraggioso, eh! Anche io l’aiuterò a lei, contro questa ingiustizia…», disse il Papa. E Pannella: «A favore della Giustizia, Santità».  Bergoglio: «Io ne parlerò di questo problema, ne parlerò dei carcerati…». Marco Pannella: «Sì Santità! C’è una parola chiave…».

«Con il Papa abbiamo molte affinità»

Un dialogo diretto nato sul terreno di una lotta comune, i diritti dei detenuti e la battaglia contro la pena di morte, che entrambi combattevano da posizioni diverse. A Pannella paicevano le visite di Francesco nelle carceri dove da pontefice ha scelto più volte di celebrare la Messa del Giovedì Santo lavando i piedi ai detenuti. Non a caso, dopo la visita al carcere minorile di Casal del Marmo compiuta nel 2013 il leader radicale organizzò la marcia per i diritti dei detenuti facendola partire da piazza San Pietro.

La domenica di Pasqua di due anni fa Pannella era andato in visita al carcere di Rebibbia. All’uscita aveva lanciato un appello per indulto e amnistia chiamando in causa Francesco: «Papa Bergoglio rischia di non sapere che l’assenza di una sua parola esplicita, cioè di una sua parola, può avere un effetto disastroso in questo mondo italiano e non solo». Un anno fa, a maggio, dopo l’intervento all’aorta addominale, e mentre i due tumori avanzavano inesorabile, Pannella ricevette un’altra chiamata da papa Francesco. Fu lui stesso a svelarne il contenuto in un’intervista a Chi: «Papa Francesco è l'unico che non mi abbia sgridato per come io tratto il mio corpo. Anzi mi ha detto: “Sia coraggioso, vada avanti così”. L'unico a dirmi una cosa del genere. Perché ha capito».

Sul rapporto con Bergoglio e la sua religiosità aggiunse: «Con Papa Francesco abbiamo molte affinità», spiegò, «noi radicali abbiamo anticipato molte delle cose che Francesco dice e fa. La sua religiosità così vicina alle persone semplici e vere è molto vicina anche alle mie origini. È il terzo Pontefice con cui ho buoni rapporti. Giovanni Paolo II, il "polaccone" come lo chiamavo io, lo sentivo spesso. Quanto a Ratzinger, beh, sapevo che ci avrebbe stupito. Io sono anticlericale, è vero. Sulle cose concrete, però. Il mio spirito è religioso. Ho sempre avuto rapporti splendidi con le suore. Mio zio, poi, era sacerdote e sono cresciuto con quei sentimenti, con quei valori. Per questo le nonne cattoliche si riconoscono in noi. Perché noi radicali ci siamo sempre battuti per la vita, per i temi etici e sociali, non per la politica».

Lombardi: «Si è impegnato per nobili cause»

  

 «Lo ricordo con stima e simpatia, pensando che ci lascia una eredità umana e spirituale importante, di rapporti franchi, di espressione libera e di impegno civile e politico generoso, per gli altri e in particolare per i deboli e i bisognosi di solidarietà». È il ricordo del direttore del portavoce del Papa, padre Federico Lombardi.«Pannella è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l'impegno totale e disinteressato per nobili cause»

Multimedia
«Marco era vicino agli ultimi, è stato a suo modo un uomo spirituale»
Correlati
I vostri commenti
8
scrivi

Stai visualizzando  dei 8 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 78,00 € 52,80 - 32%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%