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martedì 23 ottobre 2018
 
 

Rivalta ha vinto il derby con la vita

04/05/2012  Dopo la lunga malattia, il giocatore dello Spezia Claudio Rivalta torna finalmente in campo e alla sua passione di sempre: il calcio.

Claudio Rivalta ai tempi dell'Atalanta, durante un'azione contro la Roma (foto Reuters / copertina Ansa).
Claudio Rivalta ai tempi dell'Atalanta, durante un'azione contro la Roma (foto Reuters / copertina Ansa).

Il ritorno in campo di Claudio Rivalta è un ritorno alla vita. Dopo tanta sofferenza, dopo i lunghi giorni dell’attesa il 33enne difensore dello Spezia (Prima Divisione girone B) ha finalmente rivisto la luce. In fondo al tunnel la speranza di poter correre dietro a quel pallone che da sempre è la sua grande passione. Cinque mesi fa il dramma che sconvolse all’improvviso la sua esistenza. Scoprì di avere un tumore all’apparato intestinale.

Aveva già disputato una decina di partite in campionato, ma in alcuni momenti sentiva il fisico cedere, avvertiva segni di stanchezza. Prima di Natale l’intervento chirurgico per asportare il cancro maligno, un po’ come è capitato al difensore francese Abidal del Barcellona. Dopo un tremendo calvario, Rivalta è tornato ad indossare la maglia di titolare nello Spezia impegnato fuori casa a Barletta dove ha poi vinto per 1-0.

L’allenatore Michele Serena lo ha lanciato di nuovo nella mischia e il terzino ravennate cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Cesena, motivato come non mai, ha risposto all’appello mettendoci cuore, forza di volontà, grinta e determinazione. Un’ora di partita, correndo a perdifiato in lungo e in largo, ha riaperto nell’animo del giocatore spezzino la corsia della felicità, dell’ entusiasmo.

Nonostante la terribile malattia, Rivalta non ha mai smesso di lottare, circondato dall’affetto dei suoi cari e dal sostegno dei compagni di squadra, della società e dei tifosi. Non appena riuscì a superare i postumi dell’operazione disse: “Ho scacciato i brutti pensieri grazie a mia moglie che mi è stata sempre vicino. La forza me l’hanno data anche i miei figli e tutti quelli che mi hanno aiutato. Devo sdebitarmi con lo Spezia perché spero fortemente di poter tornare a giocare”.

L’orizzonte si è fatto meno cupo quando nel febbraio scorso Claudio Rivalta si è rimesso la tuta e le scarpe bullonate per ricominciare ad allenarsi.  Da allora, con tanto coraggio e carattere, ha lavorato sodo senza lesinare energie, aspettando il “suo momento”.

A Barletta l’emozione ha pervaso il cuore dell’esperto difensore che in serie A ha indossato la casacca di Torino e Atalanta. L’allenatore Michele Serena lo ha mandato in campo sin dal primo minuto. “Claudio con la sua forza d’animo, con il suo coraggio e la sua volontà si è ripreso quello che gli era stato tolto” – ha dichiarato il tecnico spezzino. Una gioia incontenibile per l'ex Under 21 che nel 2000 faceva parte della Nazionale campione d'Europa insieme a Pirlo, Gattuso, Abbiatti, Perrotta.

La prestazione sull'erba dello stadio di Barletta è stata da incorniciare, condita peraltro da una vittoria che potrebbe valere la promozione in serie B per lo Spezia. “Sono stati mesi davvero duri, ma poi quando torna la voglia di dare due calci al pallone allora capisci che il peggio è passato - ha affermato Rivalta visibilmente commosso al termine della partita -. Sono contento, felicissimo. Abbiamo vinto una gara fondamentale, e lo abbiamo fatto con un grande caparbietà, dando tutto, giocando con il cuore. Tornare in campo dopo cinque mesi, è una specie di liberazione. Quando mi è stato diagnosticato il problema, prima di Natale, mi sono reso conto di quanto fossero futili i problemi legati al calcio. E’ stata un’esperienza terribile, perché a volte riesci a reagire, altre volte no. Oggi sono davvero felice, mi sento rinato e pronto per affrontare questo finale di stagione”. Il calcio ha ritrovato un suo protagonista, ma soprattutto un uomo che ha riassaporato la gioia di vivere.

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