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sabato 24 giugno 2017
 
Il Teologo
 

La domanda di perdono all’inizio della messa

11/03/2017  Un lettore ci pone una domanda sull'atto penitenziale. La risposta del teologo Sirboni.

MASSIMO
La Messa prevede per l’atto penitenziale tre formule di cui la prima è il Confesso a Dio. Sovente si preferisce il semplice Signore pietà che non esprime alcuna accusa. Non è forse importante l’accusa esplicita?

Le tre formule dell’atto penitenziale non si escludono a vicenda, ma sono complementari ed è bene usarle tutte alternandole. Il Confesso a Dio è entrato nella Messa nel X secolo come atto penitenziale del solo sacerdote (per questo è al singolare!) ed eventuali ministri. Ciò spiega l’accento sull’accusa individuale. La sua recita è stata permessa a tutta l’assemblea soltanto nel 1958. Il Kyrie eleison è l’atto penitenziale più antico (VI secolo). Questo canto è nato per invocare la misericordia divina per mezzo di Cristo. Invocare la misericordia presuppone l’implicito riconoscimento del proprio stato di peccatori. Per questo l’attuale messale propone il canto (o recita) del Kyrie intercalato da invocazioni a Cristo, volto della misericordia del Padre.

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