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La rinascita di Nicola, tossicodipendente: «In una notte in preghiera ho chiesto aiuto a Dio»

27/04/2018 

Ha 35 anni e finalmente ha rimesso in carreggiata una vita che aveva preso fin dall’infanzia una curva sbagliata. C’è il lieto fine nella storia che ci racconta Nicola: «In casa mia non si respirava il calore dell’amore. Tra i miei genitori c’erano violenza e tradimenti, nei miei confronti c’erano anche atteggiamenti sessuali sbagliati. Io ne soffrivo, piangevo e mia madre mi picchiava. Poi, quando avevo 6 anni, mio padre ha scoperto un tradimento di mia madre e lei, dalla sera alla mattina, senza neppure prendere le sue cose, se ne è andata via di casa. Senza di lei e con mio padre molto assente a causa dei problemi economici della sua ditta, mi sono sentito completamente destabilizzato, sbagliato, senza appigli».

Nicola cresce con la nonna, che lo porta a scuola, ma anche lì ci sono problemi. «Mi portavo la merenda da casa e gli altri bambini, che invece compravano il panino o la pizza al negozio di alimentari, mi consideravano un bimbo povero. Questo mi scatenava dentro tanta rabbia, diventavo violento, picchiavo i compagni di scuola».

Insieme al fratello maggiore, Nicola comincia a uscire nei locali. A 12 anni ha le prime esperienze con l’alcool e le droghe. «Ho provato le pasticche, il fumo, la cocaina e l’eroina. È diventata una schiavitù. Ho lasciato la scuola, mi sono messo a spacciare, ho cominciato a vivere in strada pieno di piercing come un punkabbestia, ero davvero diventato una mina vagante, sempre alla ricerca di soldi e di sballo».

A vent’anni Nicola incrocia la comunità Nuovi Orizzonti. «Sono arrivato che mi sentivo morto dentro, senza neppure la forza di sorridere. Ho cominciato una risalita non facile, impegnativa, anche dolorosa. Finalmente ho rivisto mio padre e piangere insieme dopo esserci parlati è stato un momento importante della mia guarigione e del mio processo di rinascita». Nicola ricorda una notte di preghiera in cappella: «Ho chiesto a Dio di aiutarmi, gli ho detto che dopo aver provato di tutto nella mia vita, ora provavo anche lui, dandogli fiducia». A Nuovi Orizzonti Nicola trova anche una famiglia. Quando la responsabile della comunità va in maternità arriva la sostituta, si chiama Cinzia. Oggi è la moglie di Nicola. Hanno due bimbi, Paolo e Chiaraluce. Ora Nicola gestisce due cooperative ed è un piccolo imprenditore. «Non posso», dice, «che fare della mia vita un grazie di amore a Dio tutti i giorni. Qui ho trovato la pace e non me ne vado più via».

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Il grido inascoltato. S.O.S. giovani (ed. Orizzonti di luce)

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