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lunedì 23 settembre 2019
 
Expo: tutto il mondo a Milano
 

L’altro Expo con le ONG e i movimenti contadini

27/05/2015  È la risposta delle associazioni per nutrire il pianeta in modo sostenibile Alla Fabbrica del Vapore di Milano, dal 3 al 5 giugno, una serie di conferenze, incontri ed eventi culturali in tema di diritto al cibo e giustizia ambientale

La locandina di Expo dei Popoli.
La locandina di Expo dei Popoli.

Avrà inizio martedì 3 giugno alla Fabbrica del Vapore di Milano Expo dei Popoli, forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini. L'appuntamento durerà fino al 5 giugno e chiamerà a raccolta oltre 150 delegati da tutto il mondo. Lo scopo principale è affiancare le voci dei popoli a quelle dei governi e delle imprese transnazionali, illustrando best practices e soluzioni alternative messe in campo per far fronte ai problemi globali di accesso al cibo e alle risorse naturali.

L'evento, a ingresso libero e gratuito, è organizzato dal Comitato per l'Expo dei Popoli, realtà che raggruppa 50 ONG e associazioni della società civile italiana che operano quotidianamente in diversi settori: cooperazione allo sviluppo, giustizia ambientale, diritti umani, produzione biologica, consumo critico.

" Nell’anno in cui le Nazioni Unite stanno definendo i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e un nuovo Accordo Globale contro il Cambiamento Climatico - spiega Giosuè De Salvo, portavoce del Comitato - Expo dei Popoli vuole cogliere l'opportunità del tema posto da Expo 2015 per mettere al centro dell’agenda politica il rispetto dei diritti umani e dei limiti del pianeta. Il forum darà voce soprattutto ai rappresentanti dell'agricoltura a conduzione familiare e di piccola scala, esclusi dall'Expo ufficiale nonostante producano il 70% degli alimenti consumati a livello globale e siano oggi giorno i principali investitori in agricoltura." All'Expo dei Popoli, infatti, parteciperanno i più importanti movimenti contadini di tutto il mondo, tra cui La Via Campesina, l’International Planning Committee for Food Sovereignty, la Rete delle comunità del cibo di Terra Madre.

Intenso il programma dei tre giorni, che prevede dalle 9 alle 18 conferenze plenarie aperte al pubblico, speakers' corner dove i delegati porteranno la propria testimonianza dal campo e tavoli di lavoro in cui le reti e i movimenti contadini condivideranno i piani di azione per il periodo 2015/2016, cercando di rafforzarsi a vicenda nel lavoro di pressione verso le istituzioni politiche nazionali e sovranazionali.

Tante le tematiche che verranno affrontate nel corso del forum: promozione e sostegno dell'agroecologia, tutela della biodiversità, transizione a una economia senza petrolio, economia solidale e finanza accessibile; ma soprattutto questioni di cruciale importanza per i popoli più "indifesi" del pianeta, come gli impatti degli accordi di libero scambio, la speculazione finanziaria e il land e water grabbing, ovvero il fenomeno dell'accaparramento di terre e acqua ad opera di imprese transnazionali, governi stranieri e fondi di investimento che sta danneggiando l'economia contadina, soprattutto nel Sud del mondo ma anche in Europa.

Tra gli interventi più attesi, quello dello scrittore e storico inglese Tristram Stuart - fondatore di Feedback, movimento contro lo spreco alimentare, e sostenitore del "freeganismo", stile di vita anticonsumistico che promuove il consumo di cibo fresco scartato dalla grande distribuzione - in programma il 3 giugno alle 12.30, quello di Carlo Petrini, fondatore dì Slow Food International, in programma il giorno seguente alle 10.45, e di Ibrahima Coulibaly, leader contadino del Mali che il 5 giugno terrà una mini lezione magistrale sulla sovranità alimentare come progetto rivoluzionario di questo secolo.

Durante i tre giorni, inoltre, dalle 21 in poi, si svolgeranno diversi eventi culturali a ingresso libero e gratuito: mercoledì 3 giugno, ad esempio, animeranno la serata il rapper Frankie hi-nrg mc e l'Orchestra di via Padova. Mentre giovedì 4 giugno spazio alla comicità intelligente con Giobbe Covatta e Diego Parassole

Cosa è Expo dei Popoli

È un forum internazionale che si terrà a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, dal 3 al 5 giugno, in concomitanza con gli eventi di Expo 2015. Un summit unico nel suo genere, che per la prima volta chiamerà a raccolta oltre 150 delegati da tutto il mondo in rappresentanza di Movimenti contadini e reti della società civile che operano in diversi settori: cooperazione allo sviluppo, giustizia ambientale, diritti umani, produzione biologica, consumo critico.

COME NASCE

L'idea di Expo dei Popoli nasce dal comune impegno di 50 ONG e Associazioni italiane che hanno scelto di fare squadra per influenzare il dibattito pubblico suscitato dall’Esposizione Universale con un’altra idea di "Nutrire il Pianeta", basata sui principi della sovranità alimentare e della giustizia ambientale. Insieme hanno costituito il Comitato per l'Expo dei Popoli, sottoscrivendo un Manifesto che contiene una visione condivisa dei problemi e chiare indicazioni circa le soluzioni da mettere in campo per vedere finalmente riconosciuti e garantiti il diritto ad un’alimentazione adeguata e un uso equo e sostenibile delle risorse naturali.

COSA RAPPRESENTA

I popoli e le comunità a cui darà voce Expo dei Popoli sono quelli che subiscono una profonda disuguaglianza nell'accesso, nella gestione e nel controllo delle proprie risorse naturali (terra, acqua, foreste e fonti energetiche) a causa dell'attuale accumulazione di capitale naturale e delle concentrazioni di potere lungo la filiera agro-alimentare globale. Una situazione che attualmente vede soltanto 7 multinazionali controllare il 70 per cento del mercato dei semi, 10 imprese dividersi il mercato delle forniture di pesticidi e solo 4 traders commercializzare il 75 per cento dei cereali, del cacao e della soia. A scapito della libertà di scelta, della diversificazione delle culture alimentari, degli stessi produttori e, non ultima, della sostenibilità ambientale.

GLI OBIETTIVI

Nell’anno in cui le Nazioni Unite stanno definendo i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e un nuovo Accordo Globale contro il Cambiamento Climatico, Expo dei Popoli vuole cogliere l'opportunità del tema posto da Expo 2015 per affiancare le voci dei popoli a quelle dei governi e delle imprese transnazionali. Lo scopo principale è proporre visioni e soluzioni alternative per far fronte ai problemi globali di accesso al cibo e alle risorse, mettendo a fuoco gli obiettivi imprescindibili di sostenibilità, compatibilità ambientale e lotta contro la povertà. L’intento è di riuscire a influenzare le scelte di chi governa, per combattere l'iniquità e trasformare i sistemi agroalimentari globali da fonte di profitto per pochi a fonte primaria di diritti per tutti.

I SOCI DEL COMITATO PER L'EXPO DEI POPOLI

ACLI, Acra-CCS, Action Aid, Agices, AIAB Lombardia, AIIG- Associazione Italiana Insegnanti di Geografia - sez. Lombardia, Ai.Bi., AMREF Health Africa, Associazione Arcobaleno, ARCI, ARCS, CHICO MENDES, COE, CoLomba, Comitato Italiano Contratto Mondiale sull'Acqua onlus, Cooperativa Cambiamo, Cooperativa Famiglie Lavoratori, Coordinamento Soci Lombardia - Consorzio CTM Altromercato, COSPE, DEAFAL, DESR Brianza, DESR Martesana, Focuspuller, Fondazione Aiutare i Bambini, Fratelli dell'Uomo, GVC, HUMANA People to People Italia, IBVA, WE WORLD, IPSIA nazionale, ISCOS, Istituto OIKOS, L'Africa Chiama, LEGAMBIENTE, MANI TESE, NEXUS Emilia Romagna, Nutrire il Pianeta è Nutrire la Pace - Rete territoriale Cremona, OXFAM ITALIA, PAX CHRISTI, PIME, Progetto AXÈ, SLOW FOOD, SOLETERRE, Tavolo RES, Terre di Mezzo, VIS, WWF

LE RETI INTERNAZIONALI CHE ANIMERANNO L'EXPO DEI POPOLI

Rete delle Comunità del Cibo di Terra Madre, Global Call to Action Against Poverty (GCAP), La Via Campesina, IPC - International Planning Commitee on Food Sov, Nyeleni Europe, World Fair Trade Organization, Urgenci (the international network of community supported agriculture), RIPESS - Reseau Intercontinental de Promotion de l'Economie Sociale Solidaire, Climate Action Network, La Red Vida - Vigilancia Interamericana para la Defensa y Derecho al Agua.

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