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martedì 20 febbraio 2018
 
 
Benessere

Le cattive abitudini che fanno male alle gengive: ecco quali evitare

03/01/2018  In alcuni casi, bisogna intervenire chirurgicamente: sono anche utili antiossidanti e vitamine, mentre le offerte su Internet non sono efficaci

Soffro di retrazione gengivale, un problema dovuto – a detta del mio medico – a uno spazzolamento non corretto che, con l’andare del tempo, ha compromesso la gengiva, lasciando scoperta una parte sempre maggiore di dente. Esistono prodotti che aiutano le gengive a mantenersi sane e, magari, a rinforzarsi e accrescersi?

LUCA T.

Per retrazione o recessione gengivale si intende lo spostamento della gengiva verso il margine apicale del dente (radice). Alla compromissione estetica, si può associare ipersensibilità e una perdita di osso più o meno significativa, abrasioni e carie.

In genere, i denti maggiormente interessati vengono a essere quelli del gruppo frontale, e i primi segni della recessione possono essere già presenti in età adolescenziale. Effettivamente, uno spazzolamento sbagliato dei denti e delle gengive è una delle principali cause fra quelle di tipo traumatico. Spesso, l’errata tecnica si associa a uno spazzolino con setole troppo dure e anche all’uso scorretto del filo interdentale. Altre cause sono le abitudini viziate (mettere in bocca matite, penne, forbicine, unghie…), i piercing, in particolare del labbro inferiore, la mancanza di igiene orale e lesioni virali da herpes. Anche le cure odontoiatriche mal eseguite come otturazioni e protesi incongrue, o apparecchi ortodontici non istallati correttamente, insieme a diabete e disturbi alimentari, possono creare problemi di retrazione. Il medico odontoiatra e il dottore in igiene dentale sceglieranno, di volta in volta, in base al singolo paziente e alle cause, se intervenire chirurgicamente, con l’obiettivo di ripristinare il tessuto mancante e l’estetica, o instaurare un appropriato mantenimento.

Sul Web, si trovano molte terapie, che spaziano dal tè verde, all’aloe passando per vari oli. Nessuna di queste proposte, però, può indurre guarigione, né tantomeno risolvere il problema. Al contrario, sono molto utili nutrienti come vitamine e antiossidanti. In particolare nei casi di sensibilità, si usano prodotti desensibilizzanti, sia domiciliari sia professionali.

Una volta, comunque, che si sia posta la corretta indicazione all’intervento di ricopertura radicolare (molteplici sono le tecniche chirurgiche oggi utilizzate), i risultati sono positivi e portano a guarigione. Ovviamente, ad appropriata diagnosi deve seguire un’altrettanto valida chirurgia. A tal fine, questi casi dovrebbero essere trattati da odontoiatri specializzati in queste tecniche di chirurgia plastica e parondontale molto sofisticate.

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