logo san paolo
lunedì 21 agosto 2017
 
Il peggio della Tv pubblica
 

Le fidanzate dell'Est e il sessismo della Rai

20/03/2017  In onda durante “Parliamone sabato” (Rai 1) la lista dei motivi per preferire cosiddette "donne dell'Est" alle italiane. Le scuse postume dei vertici Rai evidenziano la pessima trovata. Il fatto che in molti abbiano reagito depone a favore della capacità critica degli spettatori, fortunatamente ancora viva. Ma una televisione pubblica così becera se lo merita il nostro canone?

Bene hanno fatto Andrea Fabiano – direttore di rete – e Monica Maggioni – presidente della Rai a scusarsi parlando di “errore folle, inaccettabile” riguardo alla lista proposta dall'incorreggibile Paola Perego durante “Parliamone sabato” (Rai 1) a proposito dei “motivi per scegliere una fidanzata dell'Est”. Per chi (buon per lui) se lo fosse perso, il programma ha aperto un dibattito sul tema proponendo la seguente lista di risposte: “1 - Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo; 2 - sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni; 3 - Perdonano il tradimento; 4 - Sono disposte a far comandare il loro uomo; 5 - Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa; 6 - Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio”.

 

Superfluo sottolineare il pessimo livello della trovata, adeguatamente condito dagli interventi di “opinionisti” del calibro (si fa per dire...) dell'attore Fabio Testi, dell'ex Miss Italia Manila Nazzari, del direttore di “Novella 2000” Roberto Alessi e della conduttrice Marta Flavi. I quali hanno discusso come se niente fosse, passando in rassegna ciascuno dei punti con tanto di grafica in bella evidenza, con il consueto piglio superficial-salottiero che purtroppo dilaga nei palinsesti televisivi nostrani.

 

Se non fosse stato per l'ondata di indignazione prontamente montata sui social, probabilmente anche questo brutto episodio, segnato luoghi comuni all'insegna del sessismo e del razzismo e sarebbe passato in carrozza. Il fatto che in molti abbiano reagito depone a favore della capacità critica del pubblico, fortunatamente ancora viva. Ma il problema, evidentemente, sta a monte. Non bisogna attendere la reazione indignata dei più per capire che una domanda e una lista di questo genere non possono e non devono trovare posto in un programma della tv, tanto meno di quella “pubblica”. Che, fra i suoi doveri di servizio alla collettività, ha anche quello di non discriminare alcuna categoria sociale e di non buttare in faccia al pubblico beceri stereotipi di facile consumo.

 

Non si è trattato di una battuta infelice, né di uno scivolone contingente: gli autori hanno costruito consapevolmente lo spazio della discussione e la Perego lo ha cavalcato con tutta la sua “professionalità” (arrivando perfino a definire “donna dell'Est” Anita Ekberg, di origine svedese...). E questo rende ancora più intollerabile questo episodio. Che deve restare isolato e, auspicabilmente, deve prevedere adeguati provvedimenti per chi ne è stato responsabile.

I vostri commenti
63
scrivi

Stai visualizzando  dei 63 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo