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sabato 21 ottobre 2017
 
Natale
 

Le piazze intelligenti

24/12/2016  Natale

Un albero di Natale, addobbato di tutto punto, in mezzo alle piante di cavolo rosso e di nasturzio, a due passi dalle panchine e dal campo per le bocce. Difficile dire, a prima vista, dove ci troviamo. Non fosse per gli alti caseggiati sullo sfondo, potrebbe sembrare una scena da piccolo paese di un mondo rurale. Siamo, invece, a Torino, nel borgo Campidoglio, un quartiere in equilibrio fra centro e periferia, dove le testimonianze del passato (come un rifugio antiaereo costruito durante la seconda guerra mondiale) si affiancano alle tracce di recente immigrazione. Il baricentro del borgo è piazza Risorgimento (o “piazza Riso”, nella lingua dei tanti adolescenti che ogni giorno vi si ritrovano). Qui, da alcuni mesi, ha preso vita un progetto pilota, unico a livello nazionale, che punta a rendere la piazza “smart” (cioè intelligente, efficiente e a misura d'uomo). Così, nel raggio di qualche metro, gli orti urbani convivono con centraline altamente tecnologiche, grazie alle quali i cittadini possono ricevere sul telefono informazioni di ogni genere, dalla disponibilità di parcheggio alla qualità dell'aria. La sperimentazione ha vari obiettivi. Punta, innanzi tutto, a contenere i consumi energetici, nell'ottica di una maggiore sostenibilità ambientale. Ma l'idea è anche quella di rimettere la piazza al centro della vita comunitaria, favorendo l'incontro e lo scambio culturale.

La risistemazione della piazza è firmata dalla società di ingegneria Planet Idea, una giovane realtà torinese, specializzata nella progettazione intelligente. I lavori non hanno snaturato la fisionomia architettonica dell'area, ma semplicemente vi hanno aggiunto una serie di servizi e strutture. Chi oggi arriva in piazza Risorgimento vi trova, tra l'altro, panchine “smart” che rilevano dati ambientali e statistici, uno spazio eventi (utile per valorizzare le tante proposte artistiche del quartiere, a cominciare da quelle giovanili), uno spazio per lo scambio dei libri e uno in cui rilassarsi, una palestra con filmati che spiegano come svolgere correttamente l'attività fisica, un campo per le bocce, una colonnina di telesoccorso e videosorveglianza. Pannelli fotovoltaici e particolari vernici termoisolanti consentono di limitare al minimo i consumi energetici. C'è anche un sistema ecologico di purificazione dell'aria.

Sviluppato nell’ambito del bando Torino Living Lab, promosso dalla Città di Torino in collaborazione con la Fondazione Torino Smart City e la Circoscrizione IV, la sperimentazione sta dando buoni risultati: avrebbe dovuto concludersi con la fine dell'anno, ma sarà prorogata almeno fino a febbraio 2017. La speranza è quella di offrire ai Torinesi uno scampolo di città del futuro. «Le città sono grandi luoghi d’innovazione, ma portano con sé numerose problematiche: consumano molta energia, producono inquinamento e rendono spesso complicate le relazioni sociali tra le persone» spiega Gianni Savio, presidente Planet Idea. «Con questa Piazza Smart intendiamo dimostrare che una progettazione attenta permette di ottenere grandi benefici sul piano economico, ecologico e sociale per le comunità locali interessate».

Si stima che nei prossimi anni la popolazione mondiale residente nelle città passerà dal 50% al 75%. In un pianeta dalle risorse limitate, l'unica soluzione per assicurarsi un futuro sarà progettare degli ecosistemi urbani sostenibili. Ne sono convinti i progettisti di Planet Idea, che, in Brasile, stanno lavorando a un modello di città interamente smart. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2015, nel comune di São Gonçalo do Amarante. Il progetto si estende su un'area di 330 ettari, comprende zone abitative e altre a vocazione commerciale e industriale. Nel momento di massima espansione potrà ospitare 25.000 persone. 

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