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venerdì 17 agosto 2018
 
In Lombardia
 

Costruire luoghi di culto: restrizioni per tutti

29/01/2015  La Regione Lombardia ha approvato una legge sulle attrezzature religiose riguardante tutti i luoghi di culto. Per edificare una moschea potrà essere indetto un referendum dal comune in cui si progetta la costruzione. Per gli altri edifici, comprese le chiese cattoliche, i richiedenti dovranno farsi carico delle spese per parcheggi, strade e impianti di video-sorveglianza.

Nella sua versione finale riguarderà anche la Chiesa cattolica. Infatti la legge chiamata “anti-moschee” si riferisce, nella versione finale, alla costruzione di qualsiasi luogo di culto. E pone molte restrizioni.
Approvata lo scorso 27 gennaio dal Consiglio regionale lombardo stabilisce regole urbanistiche più onerose per autorizzare l'apertura di nuovi edifici di culto. Favorevole a questo testo il centrodestra. Contrarie le opposizioni.

I sostenitori delle legge per rendere più chiaro il testo e scongiurare che venga dichiarata in futuro incostituzionale (preoccupazione degli uffici legali della Regione) hanno ottenuto un testo in cui le norme valgono sia per le confessioni religiose che hanno firmato intese con lo Stato italiano sia per quelle che non hanno un'intesa, come l'Islam.

Proposta dal capogruppo della Lega Nord Massimiliano Romeo prevede che in entrambi i casi dovranno essere stipulate convenzioni in materia urbanistica con i Comuni interessati. Nel secondo caso, quello che riguarda per esempio l'Islam, le richieste di autorizzazione di apertura di un luogo di culto in Lombardia saranno però sottoposte a un ulteriore controllo da parte di una nuova Consulta regionale «per il rilascio di parere preventivo e obbligatorio sulla sussitenza dei requisiti»

 I Comuni lombardi devono approvare entro 18 mesi un piano e, secondo la nuova legge regionale, potranno indire un referendum consultivo sulle richieste di aprire luoghi di culto, se lo strumento è previsto nei loro Statuti.

Saranno richieste anche altre garanzie: che l’edificio sorga a una «distanza minima» da altri edifici; che abbia una superficie di parcheggi pari ad almeno il doppio di quella dell'edificio; che sia dotata di impianti di videosorveglianza. Tutte le spese dovranno essere a carico dei richiedenti.

Le opposizioni hanno votato contro la legge ritenendola incostituzionale, perché va a incidere sul diritto alla libertà di culto. Il centrodestra ha risposto di non essere contro la libertà religiosa ma di voler garantire sicurezza ai cittadini e difendere l'identità.

 
 
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