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venerdì 17 agosto 2018
 
Lombardia
 

Legge contro le moschee (e i luoghi di culto), lo stop del Governo

13/03/2015  Palazzo Chigi ha impugnato davanti alla Corte costituzionale il provvedimento della Regione lombarda che rendeva più restrittive le regole per l'edificazione dei luoghi di culto, ma anche degli oratori.

Il Governo ha deciso di schierarsi contro la cosiddetta "legge anti-moschee" - in realtà restrittiva verso l'edificazione di nuovi luoghi di culto di ogni confessione -  della Regione Lombardia, impugnandola davanti alla Corte Costituzionale. La legge, che contiene norme urbanistiche stringenti sull'apertura di nuovi luoghi di culto nella Regione, approvata con i voti della maggioranza di Centrodestra, aveva suscitato diverse polemiche, sfociate poi nel ricorso dell'opposizione di Centrosinistra, accolto ieri dal Governo.

Una decisione che ha scatenato l'ira del presidente Maroni e del segretario leghista Salvini ed è stata salutata con entusiasmo dagli avversari politici. «Il Governo ha impugnato la legge regionale lombarda che regolamenta i nuovi luoghi di culto, in particolare le moschee. Renzi e Alfano, ecco i nuovi Imam!», ha commentato il segretario della Lega Salvini.

Anche la Curia lombarda si era pronunciata contro questo provvedimento, che avrebbe avuto l'effetto di ledere il diritto alla libertà religiosa dei credenti di ogni fede, rendendo oggettivamente più difficile la costruzione di nuovi luoghi di culto, ma anche delle strutture annesse, come ad esempio gli oratori delle parrocchie.

La parola passa ora alla Corte costituzionale.

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