logo san paolo
lunedì 01 maggio 2017
 
Diritti
 

Legge cyberbullismo, i contenuti

22/09/2016  Che cosa dice la legge sul cyberbullismo approvata alla Camera il 20 settembre 2016, in attesa di un altro passaggio in Senato.

Il bullismo definito dalla legge.  Si intendono per bullismo l’aggressione o la molestia reiterate, da parte di una singola persona o di un gruppo di persone, a danno di una o più vittime, anche al fine di provocare in esse sentimenti di ansia, di timore, di isolamento o di emarginazione, attraverso atti o comportamenti vessatori, pressioni e violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio o all’autolesionismo, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni, anche aventi per oggetto la razza, la lingua, la religione, l’orientamento sessuale, l’opinione politica, l’aspetto fisico o le condizioni personali e sociali della vittima.

Il cyberbullismo indica gli stessi comportamenti o atti, anche non reiterati, perpetrato attraverso l’utilizzo della rete telefonica, della rete internet, della messaggistica istantanea, di social network o altre piattaforme telematiche. Per cyberbullismo si intendono, inoltre, la realizzazione, la pubblicazione e la diffusione on line attraverso la rete internet, chat-room, blog o forum, di immagini, registrazioni audio o video o altri contenuti multimediali, effettuate allo scopo di offendere l’onore, il decoro e la reputazione di una o più vittime, nonché il furto di identità e la sostituzione di persona operati mediante mezzi informatici e la rete telematica al fine di acquisire e manipolare dati personali, ovvero di pubblicare informazioni lesive dell’onore, del decoro e della reputazione della vittima.

Rimozione veloce. La legge approvata alla camera introduce una nuova procedura davanti al Garante per la protezione dei dati personali che consente a ciascun minore ultraquattordicenne o ai genitori della vittima minorenne di richiedere al gestore (e se il gestore non procede al Garante per la privacy) l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei dati personali messi in rete. Il Garante dovrà agire entro 48 ore dalla segnalazione del minore (o del genitore).

Le sanzioni. Per atti di bullismo che non costituiscano reati procedibili d'ufficio, fino a quando non sia stata proposta querela o presentata denuncia, il questore potrà convocare il responsabile ammonendolo oralmente ed invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. Se l'ammonito è minorenne, il questore convoca con l'interessato almeno un genitore. Lo stalking commesso per via informatica o telematica sarà punito con la reclusione da 1 a 6 anni, anche in casi di scambio di identità e invio di messaggi o la divulgazione di testi o di immagini o con la mediante diffusione di dati sensibili immagini o informazioni private, carpiti con l'inganno o con minacce.

Il ruolo della scuola. In ogni istituto tra i professori sarà individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Al dirigente scolastico spetterà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per i bulli.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo