logo san paolo
mercoledì 19 settembre 2018
 
 

Un aiuto per difendere la vita

06/10/2010  Lombardia, parte il fondo Nasko: un assegno mensile in denaro per favorire le donne in gravidanza. Chi accetta il programma dovrà seguire un progetto personalizzato.

Foto THINKSTOCK
Foto THINKSTOCK

Se ne parlava già prima dell'estate e, come di consueto quando si tratta di aborto, non poche polemiche erano sorte. Ora, finalmente, dal 1 ottobre è diventato operativo. Si tratta del Fondo Nasko, una dotazione di 5 milioni di euro messa a disposizione dalla Regione Lombardia a favore di donne incinte che, per difficoltà economiche, rischierebbero di procedere all'interruzione di gravidanza. Il programma prevede la corresponsione di un assegno mensile di 250 euro per un massimo di 18 mesi, complessivamente 4.500 euro, a cavallo della nascita del figlio e si aggiunge, nelle intenzioni della Regione Lombardia, ad altri aiuti eventualmente erogati da altri enti privati e pubblici.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha spiegato l'iniziativa affermando che «la nascita e l'avvio concreto dell'attività del Fondo risponde al traguardo ideale che ci siamo posti e cioè il fatto che nessuna donna dovrà più essere costretta ad abortire in Lombardia a causa dei problemi economici». «Un provvedimento importante», ha proseguito Formigoni, «tanto più significativo perché cade in un momento in cui la crisi economica e la conseguente instabilità sociale potrebbero ripercuotersi sulla scelta delle donne riguardo la maternità».

L'assessore alla Famiglia, Integrazione, Conciliazione e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, dal canto suo, ha spiegato le modalità e i meccanismi di erogazione del contributo: «L'intervento è affidato all'esperienza e alla capacità, ampiamente dimostrata dai fatti, di chi da molti anni opera a stretto contatto con i problemi delle donne e delle famiglie, come i Consultori e i Centri di Aiuto alla Vita».

Le donne che accetteranno il programma dovranno seguire un progetto personalizzato di aiuto tramite i Consultori familiari e i Centri di Aiuto alla Vita (CAV) e riceveranno in pochi giorni una carta prepagata sulla quale verrà caricato ogni mese l'importo del contributo da spendere secondo le modalità concordate con il Consultorio o il CAV stesso. La Regione, dal canto suo, dopo l'erogazione del contributo controllerà il corretto utilizzo del Fondo.

Per informazioni: www.regione.lombardia.it

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo