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domenica 24 febbraio 2019
 
Unioni gay
 

Ministro e prefetto contro sindaco

18/10/2014  A Roma, Marino ha trascritto sedici unioni formalizzate all'estero da lesbiche e omosessuali italiani. In seguito alla circolare di Alfano il prefetto di Roma ha già annunciato l'annullamento dell'atto. Il ministro su Facebook: "Ribadisco per l'attuale legge italiana ciò non é possibile".

Cinque di donne e undici di uomini: in tutto sedici coppie gay hanno visto trascritta nei registri di stato civile di Roma la loro unione formalizzata all'estero. «Abbiamo concluso la trascrizione di sedici coppie nel registro di stato civile. E' fondamentale che un sindaco si metta a difesa dei diritti di tutti», ha detto il sindaco della capitale, Ignazio Marino. «Dobbiamo pensare che oggi è un giorno normale - ha aggiunto -. Crediamo fortemente che tutti siano uguali e abbiano gli stessi diritti davanti alla legge. E allora quale diritto più importante c'è di dire al proprio compagno o compagna 'ti amo'?». Un concetto ribadito via Twitter: «Oggi è un giorno speciale che spero diventi presto un giorno normale #romatrascrive 12:16 - 18 Ott 2014».

In osservanza di una recente  circolare-stop del ministro dell'Interno Angelino Alfano, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro,  ha già annunciato l'annullamento dell'atto. E proprio il responsabile del Viminale ha scritto un messaggio su Facebook: «Marino firma autografi. Il sindaco ha firmato trascrizioni per nozze gay. Ribadisco: per l'attuale legge italiana, ciò non è possibile. La firma di Marino non può sostituire la legge e non ha dunque alcun valore giuridico. In pratica, il sindaco Marino ha fatto il proprio autografo a queste, peraltro rispettabilissime, coppie».


 
 
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