logo san paolo
giovedì 14 dicembre 2017
 
Fidel Castro
 

La morte di Fidel Castro: «La storia mi assolverà»

26/11/2016  Il "comandante della rivoluzione cubana" è morto la notte del 25 novembre. Il mondo si interroga su quale sarà ora il futuro del disgelo con gli Usa. Storici gli incontri con Giovanni Paolo II e Francesco.

Raul Castro annuncia la morte del fratello Fidel
Raul Castro annuncia la morte del fratello Fidel

Eroe per alcuni, dittatore per altri. Nel 1959 rovesciò la feroce dittatura di Batista e impose all'isola un regime socialista, che nel tempo assunse una deriva autoritaria che represse le libertà fondamentali. Dalla lotta armata nella Sierra Maestra fino agli incontri con i Papi - Giovanni Paolo II e Francesco - e al disgelo con gli Usa. «La storia mi assolverà» è la frase storica con la quale aveva concluso la sua arringa nel processo-farsa del 1953 che lo condannò a 15 anni dopo che aveva guidato la prima disastrosa rivolta al cuartel Moncada, una caserma dell'esercito vicino la città di Santiago.

Nato il 13 agosto 1926, terzo di sette fratelli, il padre immigrato spagnolo, educato dai gesuiti, laureato all'Havana, esiliato in Messico dopo la condanna, conosce Ernesto Che Guevara con il quale organizza il rientro a Cuba. Dopo la rivoluzione entra trionfalmente all'Havana a bordo di una jeep. Era l'8 gennaio 1959. Da quel momento - famoso con la sua divisa verde che abbandonerà per una tuta blu soltanto negli ultimi anni della malattia - tiene stretto nelle sue mani il potere fino al 2006, attuando un regime repressivo che controlla tutta la stampa e perseguita i dissidenti con il carcere e la tortura, fini a quando lo cede al fratello Raul. Già malato incontra papa Benedetto all'ambasciata vaticana a L'Avana, il 29 marzo 2012. Ma storico resta l'incontro con Giovanni Paolo II il 19 novembre 1996 in Vaticano e poi di nuovo a Cuba nel 1998. Quando il fratello Raul avvia il disgelo con gli Stati Uniti sembra la fine di un'epoca. Fidel, comunque, non sarà mai del tutto assente dalla politica cubana. Incontra papa Francesco nel settembre 2015 quando le porte dell'isola sembrano più aperte. Tanto aperte che Obama può recarsi a Cuba, primo presidente americano a rimettervi piede dall'avvio della rivoluzione. Oggi però tutti si chiedono che fine farà il processo non ancora concluso di normalizzazione dei rapporti con gli Usa vista la dichiarata opposizione che Trump ha sempre manifestato verso l'apertura con Cuba. 

«Presto sarò come gli altri, arriva il turno di tutti», aveva detto nell'ultimo discorso in pubblico, al settimo congresso del partito comunista cubano, lo scorso aprile, vicino a compiere i 90 anni. Un discorso di congedo, nel quale aveva detto: «Le idee dei comunisti cubani rimarranno  come prova che su questo pianeta, se lavori molto e con dignità, puoi produrre i beni materiali e culturali di cui gli esseri umani hanno bisogno».

La notizia della scomparsa è stata data dal fratello Raul attraverso i canali della Tv nazionale. Un discorso scarno che Raul ha concluso con lo slogan tanto caro a Fidel: «Hasta la victoria, siempre».  

Multimedia
Dall'appello di Wojtyla all'Hasta siempre di Benedetto XVI, le visite dei Papi a Cuba
Correlati
I vostri commenti
64
scrivi

Stai visualizzando  dei 64 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo