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sabato 24 giugno 2017
 
Il Teologo
 

Nella messa si può sostituire il Vangelo con parole proprie?

20/02/2017  Un lettore ci chiede se è lecito. La risposta del teologo Sirboni.

GIANLUCA V. Il mio parroco, soprattutto nelle Messe con bambini, invece di leggere il Vangelo, lo racconta con parole proprie. È lecito?

Non è in dubbio lo zelo e la buona fede del parroco. Ma perché cambiare quelle parole che, per quanto umane, sono state scelte e strutturate in pensieri da scrittori guidati dallo Spirito Santo e che da duemila anni la Chiesa custodisce gelosamente (non nella loro materialità, ma nel loro signifiˆcato) perché in esse è contenuto un preciso messaggio di Dio? Attraverso la ritualità i fanciulli devono essere anche iniziati alla venerazione della Parola di Dio. Le parafrasi sono utili e opportune nella catechesi. Inˆfine, c’è una norma precisa: «Poiché nel testo biblico “Dio parla al suo popolo... e Cristo stesso è presente per mezzo della sua parola”, si evitino le parafrasi della Sacra Scrittura» (Direttorio per le Messe con i fanciulli, n. 45). Più chiaro di così! Piuttosto che parafrasare, è consentito, con i fanciulli, ridurre usando competenza e buon senso (cfr. ivi nn. 43-44).

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