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Notre-Dame, spento il fuoco: l'emozione, i danni, la speranza

16/04/2019  L'incendio è divampato dopo le 18 di lunedì 15 aprile. Le fiamme sono state domate nella notte. Crollata la guglia, le prime stime per i lavori di restauro, la mobilitazione dei vescovi francesi, italiani e tedeschi. Nonché degli ebrei e dei musulmani di Francia. Oltre che del mondo della moda

Le fiamme sono state definitamente domate nella notte. L'incendio che ha aggredito la Cattedrale di Notre-Dame ha colpito al cuore la Francia, l'Europa, il mondo. Ora si contastatano i danni.  La volta della navata centrale è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia centrale (alta 45 metri, crollata a causa del fuoco edelle alte temperature). I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all'abside si vede la croce dell'Altare maggiore. A terra pezzi di legno ancora fumante nelle prime ore del mattino di martedì 16 aprile. 

«Il Papa è vicino alla Francia, prega per i cattolici francesi e per la popolazione parigina», così in un tweet il direttore della Sala Stampa vaticana Alessandro Gisotti.

Piangono i parigini, si ferma la politica, come ha voluto il presidente Emmanuel Macron, che avrebbe dovuto annunciare in diretta tv importanti riforme. E che, in preda alla commozione, ha dato il primo segnale di riscossa: "La ricostruiremo tutti insieme".

Il restauro della cattedrale di Notre-Dame de Paris "durerà mesi e anni": lo ha detto il ministro francese della Cultura, Franck Riester, spiegando che è ancora "troppo presto" per valutare la durata precisa della ristrutturazione. "In ogni caso - ha detto ai microfoni di France Info - ci vorrà tanto tempo e bilanci molto importanti". Riester ha precisato che "i due terzi del tetto sono andati in fumo" e che la "guglia è crollata all'interno della cattedrale, creando un buco nella volta", anche "una parte delle vetrate" è andata "distrutta". 

Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l'unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiammei. Non si sono visti Canadair, perché lanciare bombe d'acqua dall'alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori. Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come "la corona di spine" di Cristo - stando alla tradizione - è intatta.

“Un colpo al cuore”. È commosso il messaggio che il card. Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha inviato questa mattina all’arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, e riportato dall'agenzia di stampa Sir. “Quello che è successo ieri sera alla cattedrale di Notre Dame lascia senza parole. Sono vicino a lei – scrive il card. Marx – e a tutto il popolo francese”. Il presidente dei vescovi tedeschi sottolinea che l’incendio che ha distrutto ieri sera la cattedrale di Notre Dame rappresenta un colpo al cuore per la fede cattolica e anche per la città di Parigi e per tutta l’Europa. “In Notre Dame – prosegue il card. Marx – si sono uniti per secoli stili architettonici, eventi storici e artistici che hanno segnato il continente europeo. Nel silenzio di fronte a questa tragedia, assicuro la preghiera dei fedeli in Germania”. La cattedrale di Parigi è quel luogo in cui si sono scritte molte pagine della storia francese. “Ora la cattedrale si è trasformata da luogo di contemplazione a luogo di lutto – aggiunge il card. Marx -. La Settimana Santa è diventata per Parigi, per la Francia e per l’intera Europa una settimana di lutto profondo”.

 

Anche il World Jewish Congress (Congresso ebraico mondiale) è solidale con il popolo di Francia e la Chiesa cattolica. In un messaggio di solidarietà – scritto a nome delle comunità ebraiche presenti in oltre 100 Paesi del mondo – il presidente del WjC Ronald S. Lauder parla di una “devastazione inimmaginabile” e di “un colpo al cuore di Parigi”. “Notre Dame è rimasta per secoli orgogliosa e mirabile come un’icona inimitabile, simbolo della grande cultura e della storia del Paese. Preghiamo che non ci siano feriti o perdite di vite umane in questa tragedia, e che la distruzione possa essere presto restaurata per permettere a questa struttura senza pari di ritornare alla sua posizione di maestà simbolica nel panorama parigino”.

“Profonda tristezza” per l’incendio che ha devastato la cattedrale di Parigi è stata espressa questa mattina anche dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Muhammad Al-Tayyeb, punto di riferimento mondiale dell’Islam sunnita. “Esprimo la mia profonda tristezza – si legge in un tweet scritto in francese, inglese ed arabo – per l’incendio della cattedrale Notre-Dame di Parigi, questo storico capolavoro dell’architettura. I nostri cuori sono con i nostri fratelli in Francia. Hanno bisogno del nostro pieno supporto”.

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