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martedì 19 marzo 2019
 
 

Disordine e confusione in famiglia. In aiuto arriva il Professional Organizer

14/03/2019  Una nuova figura professionale aiuta le persone a gestire meglio spazio, tempo, risorse fisiche e mentali. Ecco i consigli che un Professional Organizer può dare a chi ha bisogno del suo aiuto per migliorare la propria giornata e conquistare benessere. Dal 21 al 27 marzo la quinta edizione della Settimana dell'Organizzazione

Il disordine negli ambienti domestici è sicuramente uno dei temi riccorrenti  e causa di eterne discussioni. La convivenza, anche tra familiari di diverse età, prevede però la necessità di trovare una soluzione onde evitare attriti inutili. Imparare a organizzarsi genera benessere e migliora la vita delle persone e le relazioni umane. Forse anche per questo sta nascendo una nuova figura professioniale, il professional organizer, capace di aiutare le persone a gestire meglio spazio, tempo e risorse fisiche e mentali? 5 consigli di Sabrina Toscani, Presidente di APOI, Associazione professional organizers italia, per aiutare a organizzare meglio la casa e la vita della famiglia.

 

Faccende domestiche: ogni membro della famiglia deve poter dare il proprio contributo al menage famigliare, tutte le faccende che devono essere sbrigate in casa devono essere attribuite e suddivise a seconda dell’età e anche tenendo conto del piacere di occuparsi di uno specifico compito. C’è chi preferisce cucinare e chi sparecchiare, chi fare il bucato e chi stirare. Anche dal punto di vista educativo coinvolgere i bambini fin da piccoli è essenziale per renderli responsabili e autonomi.

Centrale delle comunicazioni: in casa dovrebbe esserci una zona pronta ad accogliere tutto ciò che arriva da fuori e che deve essere condiviso dai membri della famiglia, per esempio la posta, le comunicazioni scuola-famiglia, documenti, ricette mediche. In questa zona si potrebbe poi trovare la lista della spesa, aggiornabile da tutti e pronta per essere presa nel momento in cui si esce di casa.

Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto: per poter trovare quello che serve quando è il momento, e non disperdere tempo prezioso, la famiglia deve condividere e concordare le funzioni degli spazi. Ogni cosa deve avere una sua precisa collocazione, per facilitare l’accesso e il riponimento è bene usare etichette e scatole o cestini trasparenti, oltre che eventuali scale o gradini per arrivarci in modo rapido e sicuro.

Eliminare il superfluo: se una cosa non serve, è rotta o non piace più non ha senso tenerla in casa (o in garage). E' bene evitare di doversi prendere cura, pulire, lavare, spostare, gestire oggetti che non hanno più nessuna funzione. Meglio donare, regalare, vendere o buttare.

A portata di mano: gli oggetti dovrebbero essere collocati là dove servono, quindi è opportuno liberare gli spazi più comodi e di facile accesso dalle cose che si usano poco frequentemente o mai e lasciare lo spazio più libero e aperto ad accogliere ciò che invece viene usato spesso perché è utile e risponde ai nostri gusti.

Per approfondire il tema dell'organizzazione e l'attività di APOI dal 21 al 27 marzo prenderà vita la quinta edizione della Settimana dell'Organizzazione. Sette giornate, quindi, in cui i P.O. Italiani daranno spunti, consigli, metteranno a disposizione le proprie conoscenze per avvicinare il proprio pubblico alla buona organizzazione, indispensabile a migliorare le proprie giornate, renderle più fluide, scorrevoli, soddisfacenti e gratificanti.

Gli eventi avranno luogo presso librerie, palestre, scuole e coworking e ancora circoli, showroom e associazioni, un calendario dettagliato sarà pubblicato sul sito di APOI, www.apoi.it, e sempre dal sito dell'Associazione si potranno scaricare vademecum, post, infografiche, consigli e materiali utili, per chi vorrà parallelamente seguire la manifestazione online.

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