logo san paolo
sabato 23 febbraio 2019
 
Compleanni
 

Ornella e Gino, 80 lei e 80 lui

22/09/2014  Ornella Vanoni e Gino Paoli, due grandi della canzone italiana, festeggiano a 24 ore di distanza un compleanno importante, 80 anni... "senza fine"

Questo, direbbe lei, è “uno di quei giorni che ti prende la malinconia”. Però quando due compleanni si festeggiano a distanza di 24 ore l’uno dall’altro potremmo parlare di compleanni… senza fine, se non fosse che magari Gino Paoli potrebbe chiedere i diritti d’autore, almeno in qualità di presidente della Siae.

Fatto sta che Ornella Vanoni oggi e Gino Paoli domani compiono 80 anni. E che lui dedicò proprio a lei Senza fine, una delle più belle canzoni degli anni Sessanta, che tutti ricordano e su cui si discute ancora oggi: qual è la versione migliore? Quella eseguita dell’autore o quella cantata dall’interprete? Che poi dietro quella canzone ci fosse anche un amore non ci volle molto a scoprirlo, con tutti i rimandi di opinioni di chi seguiva allora il mondo della canzone italiana e si lanciava in disamine da “tifoso” su Morandi ed Efrikian, Celentano e Mori, anziché, appunto, Gino e Ornella.

Coppia che faceva clamore: lei, così apparentemente algida e snob (ma poi le sue migliori interpretazioni erano in dialetto milanese con le cosiddette canzoni della mala, che rimandavano addirittura a Giorgio Strehler). Lui, Gino, così solitario e all’apparenza classificabile tra i meno belli del mazzo canterino, ma che aveva già avuto una relazione con la bellissima Stefania Sandrelli e che per motivi definiti dalla stampa dell’epoca “sentimentali” aveva addirittura tentato di uccidersi con un colpo di pistola.

E siccome all’epoca in Italia si parlava di cantautori “maudit”, maledetti, cercando di imitare un po’ i francesi che di cantautori ne avevano a bizzeffe mentre da noi erano ancora pochi (ma sicuramente buoni) l’aura che circondava Gino Paoli era quella di un tipo da cui era meglio stare alla larga e che in ogni caso pareva un po’ un tipo strano, così capace di scrivere capolavori come Il cielo in una stanza, ma anche di vivere da playboy pur non avendone il fisique du role e alla fine di deprimersi al punto di dire basta, addio.

Per fortuna sua e anche nostra le cose non gli sono andate bene in quel contesto terribile e oggi fa festa con 80 splendidi anni, continuando a scrivere canzoni quasi da sussurrare, tenendo alto il livello della musica d’autore italiana. Mentre lei, che sembrava la signora inavvicinabile per quanto pareva aristocratica, si è rivelata un vulcano di sentimenti popolarissimi, in quanto “normalissimi”. Be’, certo, non è da tutte avere una storia d’amore con un cantautore come Paoli e poi un’altra passione per un regista teatrale come Giorgio Strehler, ma a far distrarre tutti dalla vita privata ci pensava quella voce quasi nasale ma sofisticata e suadente che ammetteva a tutti noi: “Ho sbagliato tante volte ormai che lo so già”.

E noi giù a commuoverci e a canticchiare, pensando anche a lui, che ogni tanto faceva capolino in Tv ricordando che “Quando sei qui con me questa stanza non ha più pareti ma alberi”.

Perché tra Gino e Ornella alla fine la comunicazione è stata anche questo: testi da cantare, canzoni da inviare come messaggi d’amore, musiche che avvolgevano l’aria di una nazione che cresceva, iniziava a stare bene, e trovava momenti di serenità seguendo un Cantagiro o una Canzonissima. E se tutto questo è memoria, allora vale molto il titolo della tournée di Ornella Vanoni e Gino Paoli di qualche anno fa, spiritoso, ammiccante ma sincero: “Ti ricordi? No, non mi ricordo”. Auguri a entrambi, dunque, un compleanno che dura 48 ore non è da tutti.

Multimedia
Ornella Vanoni e Gino Paoli: "Senza fine"
Correlati
I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo